Monimix Photography Blog

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Archive for the ‘flash’ tag

Ritratti in studio

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Nel post precedente, parlando dell’aggiornamento portfolio ritratti, ho parlato di ritratti ambientati in studio su un set fotografico, e di ritratti all’aperto, mettendo in mostra i pro e i contro di entrambe le situazioni. Oltre agli aspetti tecnici, vorrei mostrarvi cosa si può ottenere in entrambi i casi, con delle immagini, che sicuramente rendono molto meglio l’idea.

Partiamo da ritratti realizzati in studio:

Black and white portrait by Monimix

Questo è un ritratto realizzato un paio d’anni fa con Nathalie. Uno scatto al volo, spontaneo, ma che per ovvi motivi non sarebbe replicabile all’aperto per via del seno nudo. La stessa immagine non avrebbe avuto la stessa forza se Nathalie avesse indossato una maglia. in questo caso la pelle nuda esce dal fondale scuro e mette in evidenza la forza del gesto nel collo e le spalle nude rendono armonica la curva del suo fisico. Così come nel ritratto a LauraAnna, il nudo rafforza l’immagine donando quel velo di sensualità, seppur molto casta, che trova enfasi nel capello mosso dal vento, dagli occhi chiusi e le labbra leggermente socchiuse.

Black and white portrait by Monimix

Ma non solo immagini di nudo, ovviamente si possono fare in studio, anche se il fatto di essere in un luogo privato permette di osare senza problemi. Scattare in studio ci permette di avere a disposizione luci artificiali che ci consentono di andare a creare immagini dai forti contrasti. Molto spesso ho scattato con un solo punto luce, restando fedele quindi all’idea della luce naturale del sole. Come vedete da questa immagine realizzata con Lawrence, la luce mi ha permesso di esaltare la sua pelle e i muscoli del suo corpo, operazione che non sarebbe stata così facile da fare all’aperto, per esempio se fosse stata una giornata nuvolosa e una luce piatta.

Black and white portrait by Monimix

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Written by Monimix

marzo 25th, 2014 at 11:08 am

Ring Flash Adapter: gran bella invenzione!

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Nel post precedente ho parlato del ring flash adapter, strumento utilizzato negli scatti di Micol finali. Vorrei spendere due parole su questo accessorio, molto semplice, ma molto utile in alcune situazioni.
A differenza dei ring flash tradizionali, l’adattatore in questione non emette luce propria, ma permette di trasformare un flash a slitta in un flash anulare, senza doverne comprare uno apposito con i relativi costi elevati.
L’adattatore viene agganciato sul flash a slitta e la parte anulare va posizionata intorno all’obiettivo. Per questo motivo dovrete scegliere quello adatto al vostro flash e alla vostra fotocamera, perché le misure variano.

I lati positivi di questo accessorio sono l’estrema leggerezza, (che, per chi come me, non ha braccia da culturista è fondamentale), la velocità nel montarlo sul flash (perché il tempo è sempre poco in certe situazioni) e soprattutto la resa delle ombre leggermente più morbide rispetto a quelle di un flash a slitta, che in certi casi sono sicuramente più indicate se non volete ottenere l’effetto Terry Richardson.
Il meccanismo di questi adattatori è semplicissimo, dirottano il fascio luminoso del vostro flash verso una superficie riflettente che è posizionata attorno all’obiettivo.

E’ ideale per la fotografia di moda, per il ritratto, per alcuni servizi realizzati in situazioni precarie, e anche per la fotografia di matrimonio.

Esistono varie marche e modelli, ve ne cito un paio tra cui quello prodotto dalla Ray Flash e quello di Orbis

Se volete provare a fare un art attack e costruirvelo voi con le vostre sante manine in rete si trovano parecchi esempi di come fare. Questo se lo volete costruire in carta, qui altri due esempi.

Io l’avevo acquistato alcuni anni fa da GruppoBP a Milano, perché in quel periodo seguivo un progetto per la rivista Made05 (oggi MadeWS) in cui dovevo riprendere artisti durante le interviste che venivano fatte loro. In alcune casi è capitato di dover andare nel laboratorio dell’artista, (in posti assurdi tipo nello scantinato), oppure è capitato che dovessimo andare in un locale (quindi praticamente al buio!) e la luce dura del flash non sempre era indicata. Da lì la scoperta dell’adattatore ring flash che mi ha salvata in più di un’occasione. Era parecchio tempo che non lo usavo, ma credo proprio che sarà una di quelle cose che nei prossimi mesi sfrutterò parecchio!

Nella pratica, potete vedere questi due esempi, nella prima foto vedete le ombre dure create dal flash a slitta, nel secondo il risultato ottenuto usando l’adattatore ring flash

Written by Monimix

aprile 1st, 2011 at 11:12 am

E luce fu… (1° puntata)

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Molto spesso mi capita di ricevere e-mail con domande e richieste di consigli relative all’illuminazione nella fotografia.
Ho deciso quindi di pubblicare sul mio blog degli articoli relativi a questo argomento per dar modo a chi lo ritenesse utile di apprendere qualche nozione.Se volete informazioni relative ad altri argomenti legati al mondo della fotografia, scrivetemi che sarò ben lieta di pubblicare nuovi articoli sui temi da voi richiesti.

Prima di tutto una brevissima descrizione sul significato della parola fotografia; questo termine ha origine da due parole greche: phos (luce) e graphis (scrittura). Letteralmente quindi fotografia significa scrivere con la luce. Da qui si deduce l’importanza fondamentale della luce nel lavoro del fotografo.
Da essa dipende gran parte del risultato del nostro lavoro, perché sarà proprio il tipo di illuminazione scelto che darà una determinata atmosfera alla fotografia e ci permetterà di comunicare un preciso stato d’animo.

La domanda che più volte mi sento rivolgere è: che tipo di luce è meglio acquistare?
Per rispondere a questa domanda, dovete capire prima di tutto cosa volete ritrarre e che effetto volete ottenere. Volete ritrarre una persona, un oggetto, un luogo? A seconda del soggetto del vostro scatto ci sarà una luce più appropriata da scegliere.

La luce si può suddividere in due principali tipologie: luce “dura” e luce “morbida”. La luce “dura” è quella che crea un netto contrasto tra le zone in ombra e le zone illuminate; la luce “morbida” smorza questo contrasto e produce ombre molto leggere.

Un altro aspetto importante che dovete considerare nel momento in cui scegliete un tipo di luce, è la sua dominante cromatica, in questo caso la distinguiamo in altre due tipologie: luce calda e luce fredda. La prima produce toni virati al giallo e al rosso come la luce solare, la seconda invece creerà toni virati al blu, come in una giornata nuvolosa.

La scelta della dominante cromatica è sempre correlata al tipo di atmosfera che vogliamo creare. Read the rest of this entry »

Written by Monimix

marzo 4th, 2008 at 6:55 pm

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