7 buoni motivi per fotografare in studio

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In questo articolo voglio mostrarti 7 buoni motivi per fotografare in studio. Se stai valutando l’ipotesi di aprire un tuo studio fotografico, puoi farti un’idea di cosa voglia dire averne uno. Ti mostro 7 buoni motivi per fotografare in studio ma anche 5 punti a sfavore di tale scelta.

Fondali fotografici: bianco e nero sono essenziali per fotografare in studio
Fondali fotografici essenziali per fotografare in studio: il bianco e il nero.

Una delle domande che mi sono sentita fare più spesso da quando faccio la fotografa è: “Dove hai lo studio?”, o la versione “Dove hai il negozio?” perché vivendo in provincia, l’idea del fotografo è ancora molto legata al discorso negozio fotografico dove si va per farsi fare le foto tessera o a comprare la macchina fotografica.

Se mi fossi fatta dare un euro, ogni volta che mi sono sentita fare queste domande, ora sarei ricca.

Premessa

Ho avuto uno studio per sei anni. L’ho preso subito, quando mi sono lanciata in questa avventura (sì, perché aprire la partita IVA in un momento storico non certo favorevole, correva l’anno 2006, è stata una vera e propria avventura).

Sarà stato l’entusiasmo della novità, un po’ di incoscienza, o chiamalo coraggio, fatto sta che quando mi metto in testa una cosa, non mi ferma nessuno. E così, a gennaio 2006 ho aperto la partita IVA e, due mesi dopo, le porte del mio studio fotografico.

All’inizio non sai ancora cosa realmente ti servirà, aldilà dei muri, di una buona metratura e di una posizione comoda da raggiungere, ogni posto ti sembra buono. Poi vivendolo, capisci i punti di forza e i limiti della soluzione scelta.

La mia idea iniziale era di usarlo per sperimentare con le luci da studio e per i lavori che sarebbero arrivati. Ricordo che i primi mesi ho fatto parecchi esperimenti, era tutto nuovo e quindi molto divertente e stimolante. Ringrazio ancora le prime ragazze che si sono prestate a farsi ritrarre, in questo modo avevo l’occasione di testare le luci e loro ottenevano dei ritratti.

Col tempo ho capito che uno spazio fisico ha i suoi pro e i suoi contro. Alcuni clienti di Milano, non vedevano di buon occhio farsi 50/60 minuti di auto per venire a scattare da me (a Crema); era poco pratico spostare i campionari di vestiti, era ben più agile se mi spostavo io a Milano.

Una buona fetta di lavori, quindi, non potevo farli in studio da me. Per quanto avesse una buona metratura, non era paragonabile a certi studi fotografici di Milano, che avevano a disposizione anche molte attrezzature, mentre io ero ancora con l’attrezzatura minima iniziale. 

E così per questi ed altri motivi (tra cui la scarsa attenzione del proprietario dell’immobile nel fare manutenzione) ho deciso di chiuderlo e di noleggiare ogni volta che ne ho la necessità, lo studio più adatto a seconda del lavoro.

Fotografare in studio. Modella su fondale
Fotografare in studio (C)Monica Monimix Antonelli

Ma quali sono i 7 buoni motivi per fotografare in studio?

1. Scattare in totale libertà

Sicuramente avere uno studio a disposizione ti permette di scattare in totale libertà, puoi scattare tutto ciò che vuoi, senza limiti di tempo (nel caso lo studio sia tuo) e senza farti problemi di cosa stai scattando.
Per es. se vuoi fare qualche foto di nudo, non ci sarebbero problemi, saresti al riparo da occhi indiscreti e dal pubblico pudore (oltre che dalle forze dell’ordine!).

2. Sperimentare con la luce

Uno studio ti permette di sperimentare vari schemi di luce, partendo dalla soluzione più semplice (una sola fonte di luce), per arrivare a schemi più complessi con più punti luce (3 o 4 o anche 5 se ami combinazioni più articolate).Ti permette di studiare e approfondire moltissimo il concetto della luce, fondamentale per potertela cavare in ogni situazione.

3. Allestire scenografie

Inoltre, potrai spaziare con la fantasia per allestire scenografie. Se sei in uno studio tuo, e ti intendi di bricolage, potrai inventarti di tutto, dal semplice fondale di compensato su cui applicare carte da parati artistiche, o dilettarti con stili ogni volta differenti.

A seconda del budget che avrai a disposizione, potrai noleggiare o acquistare materiali di scena (i cosiddetti props: poltrone, sgabelli, cubi, tavoli, vasi, fiori, cuscini…). Nel caso di uno studio a noleggio, avrai a disposizione, le luci con i relativi accessori (softbox, ombrelli, parabole, griglie, stativi…), i fondali di carta (di base il bianco, il nero, il grigio. Solitamente a questi si aggiunge un colore neutro come per esempio il beige, e qualche fondale colorato).

Informati presso il proprietario dello studio, riguardo i fondali a disposizione e su cosa troverai in studio, onde evitare di ritrovarti il giorno del servizio fotografico, senza quei materiali che pensavi di trovare. Molto spesso chi noleggia gli studi fotografici ha collegamenti con fornitori di attrezzature fotografiche e props, nel caso volessi materiale extra, ti faranno un preventivo dettagliato.

4. In caso di maltempo

Un altro aspetto importante del fotografare in studio è che in caso di maltempo, dovesse scendere il diluvio universale, nevicare fuori stagione, fulmini e saette, noi saremmo tranquilli, con la giusta temperatura e con un tetto sopra la testa. Il che non guasta quando hai una macchina fotografica in mano e persone da organizzare e spostare.

5. E’ facilmente raggiungibile

Uno studio è facilmente raggiungibile, nel senso che ha un indirizzo ben individuabile dai navigatori. Se scegli di scattare in un bosco, si fa un po’ più fatica a trovarlo.

6. Sei al riparo anche dagli insetti

Essendo un luogo chiuso è protetto da insetti, problemi d’allergie e tutto quanto potrebbe creare fastidi e problemi se fossimo all’aperto. Mi è capitato di essere in mezzo ai campi e scoprire solo arrivati sul posto, che la modella aveva la fobia di api, ragni, zanzare. Non è stato piacevole per lei, ma nemmeno per me, sentirla lamentarsi tutto il tempo. Non hai la stessa concentrazione mentre scatti e lei sicuramente non è completamente a suo agio e tranquilla.

7. È la tua comfort zone

Fotografare in studio è la comfort zone. Un fondale, una luce artificiale (quindi costante, a differenza di quella naturale), la giusta temperatura sempre confortevole, un bagno a disposizione… Gli imprevisti possono capitare anche in studio, ma sono più gestibili. All’interno e con un fondale ci sentiamo immediatamente più protetti

Se organizzi un servizio fotografico che preveda l’impiego di altre figure sul set, come una truccatrice o una stylist, fotografare in studio vuol dire metterle nella situazione migliore per lavorare.

Se sul set ci sono stylist, truccatrice e parrucchiere

Nel caso sul set, sia presente anche una stylist, tale figura solitamente si sposta con valigie e borsoni di materiale (abiti, accessori, scarpe). Fotografare in studio le permette di essere ben più comoda nel gestire il suo flusso di lavoro. Appenderà gli abiti sugli stand per non sciuparli e sistemerà le scarpe e gli accessori per averli pronti all’uso.

Oltre alla stylist, ci sono altre due figure sul set che si muovono sempre con parecchio materiale: truccatrice e parrucchiere. Entrambe le figure viaggiano sempre molto cariche. Arrivate sul set iniziano a sistemare i loro prodotti sul tavolo dedicato in modo da aver ogni prodotto a portata di mano e poter poi procedere spedite.

E’ quindi importante avere un tavolo d’appoggio, con uno specchio illuminato in modo da poter vedere al meglio i colori e le sfumature del trucco. La luce migliore è la luce led bianca che non interferisce come quella calda che dà sempre una visione falsata della realtà.

Altro elemento che sembra banale, ma in realtà è importante: far sedere la persona da truccare su una sedia o sgabello regolabili. In questo modo la truccatrice e parrucchiere possano decidere l’altezza migliore a cui lavorare per evitare posizioni troppo scomode per schiena e collo. Per il parrucchiere sarà indispensabile avere a disposizione la corrente elettrica per poter usare piastre e phon.

Fotografare in studio permette di sfruttare oggetti quali tavoli o pannelli per far appoggiare la persona da ritrarre.
Una buona soluzione quando devi realizzare ritratti in studio, è far appoggiare la persona. Puoi usare un tavolo o un pannello. (C)Monica Monimix Antonelli

Vediamo ora quali sono i contro di fotografare in studio:

1. È la comfort zone

Fotografare in studio è la comfort zone, per quanto ci siano mille modi di usare uno studio e molteplici modi di usare le luci, fotografare in studio è la zona franca, la si conosce perché è già stata usata più volte, non è rischiosa. Ma la mancanza di imprevisti tende a farci impigrire, tendiamo ad andare sul sicuro usando schemi luci ricorrenti per non sbagliare.

2. Le luci sono artificiali

A meno che di non avere un daylight studio, con ampie vetrate, le luci usate sono artificiali. Non sfrutterai la luce meravigliosa della primavera, la luce calda dell’estate, o le mille sfumature dell’autunno. All’aperto avrai condizioni di luce naturale sempre diverse ad ogni ora del giorno, che possono offrirti tagli di luce interessanti con cui creare atmosfere sempre nuove.

3. Il costo del noleggio o affitto

Un aspetto fondamentale da valutare: il costo del noleggio o dell’affitto annuo a seconda che lo noleggi ogni volta o lo hai preso con contratto d’affitto annuale o pluriennale. Ragiona bene su questa voce, valuta quanto il costo del noleggio o dell’affitto incidono sulle tue spese. Per il noleggio ci sono molte soluzioni con prezzi di varia entità, per l’affitto il discorso è ben diverso, la spesa dell’affitto incide drammaticamente ogni mese sulle tue entrate.

Quindi prima di lanciarti in questa impresa, fai bene i conti, perché uno studio è fatto di tante spese. Ci sono le utenze (luce, gas, acqua, Internet, spazzatura), le spese extra come per es. le spese condominiali. Devi aggiungere l’acquisto dei mobili, i materiali di cancelleria, i prodotti per la pulizia, le spese extra di manutenzione (idraulico, tecnico caldaia, elettricista…)

4. La durata se lo noleggi

Se noleggi uno studio, la durata è in genere 8/9 ore più le ore extra (se sfori paghi in più e torniamo al punto precedente)

5. Ha dei limiti oggettivi

Lo studio tende ad avere dei limiti oggettivi. Puoi cambiare il fondale , puoi allestire dei pannelli con cui creare la scenografia, puoi prendere del materiale per allestire ogni volta un set diverso. Puoi svaligiare l’Ikea per avere ogni volta una poltrona diversa o diversi oggetti di scena. Tutto questo ha un costo. Noleggiare ogni volta uno studio differente è un costo, ma puoi scegliere quello adatto alle esigenze specifiche del servizio fotografico da realizzare.


Se ti interessa capire come si organizza un servizio fotografico puoi leggere l’articolo dedicato a questo argomento.

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