Donne di Crema: il ritratto di Monica

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Si procede spedite con il progetto “Donne di Crema”, oggi ti racconto la storia di Monica.

Il ritratto di Monica per il progetto "Donne di Crema" (C)Monica Monimix Antonelli
Il ritratto di Monica per il progetto “Donne di Crema” (C)Monica Monimix Antonelli

L’incontro

Una giornata splendida quella in cui incontro Monica, un sabato pomeriggio terso e luminoso fa da sfondo al nostro incontro. Monica arriva a me, tramite un contatto comune, e dopo mesi di attesa causa lockdown, finalmente riusciamo a vederci.

Il giorno del ritratto di Monica

Puntualissima, quando arrivo al nostro incontro è già lì ad aspettarmi. Dopo averle raccontato per bene del progetto e di come vorrei svilupparlo, le lascio la parola per raccontarmi la sua storia.

Mamma di due bellissime bimbe, moglie innamorata, laureata in economia, commercialista, sportiva, iperattiva, viaggiatrice.

Da bambina inizia il suo percorso sportivo, dedicandosi prima alla ginnastica artistica e poi alla danza moderna, disciplina che pratica per molti anni e che la vede diventare anche insegnante presso un’Accademia di danza, locale.

Ama danzare e il suo fisico minuto e atletico ne sono una testimonianza. Smette di danzare a malincuore solo perché i ritmi che impone la danza diventano troppo stringenti con la vita lavorativa e da mamma.

Lo sport è una sua grande passione da sempre e ne ha praticati molti, tanto che anche durante le gravidanze non rinuncia all’allenamento. Mi dice di essere iperattiva di natura, non sa stare ferma, è sempre impegnata in  molte cose e le piace poter fare di tutto.

L’America nel cuore

Le piace viaggiare per il mondo, a 19 anni ha vissuto circa quattro mesi a S. Francisco, prima di iscriversi all’università. Un’esperienza che porta nel cuore, vissuta da sola, e sarà proprio questo il motivo per cui tornerà in Italia, la mancanza degli affetti, il contatto con la famiglia e gli amici era troppo pesante per una ragazza di quella età.

Sarà grazie al suo ritorno in Italia che ha la possibilità di conoscere il suo futuro marito, che ha sposato un paio di anni fa con doppio rito: un matrimonio a Las Vegas con gli amici e uno a Crema per la famiglia e i parenti.

Quando mi parla dell’America si vede quanto sia Innamorata degli Stati Uniti, ama il modo di vivere americano; il fatto che per strada ci si saluti tutti, anche tra sconosciuti, l’ha fatta sentire subito accolta e meno sola, durante la sua esperienza a San Francisco. Questo è un aspetto che le manca molto e che non ha mai ritrovato in Italia.

Il rapporto col padre

Nel suo racconto si lascia andare e si apre completamente quando mi parla del padre scomparso da un paio di mesi. Un legame profondissimo, un amore senza fine. Un rapporto vissuto intensamente, di cui non ha rimpianti perché sa di averlo vissuto pienamente e di aver moltissimi ricordi con lui e di lui. La tristezza nell’averlo perso così in fretta, è enorme, ma razionalmente sa che non avrebbe potuto fare nulla per impedirlo. La mancanza è inimmaginabile, e la ferita è scoperta, ma si è imposta di continuare a parlare di lui con le sue bambine per far sì che possano avere vivo nella memoria il ricordo del nonno.

Si sente l’amore profondo che prova per lui e vuole che il suo ricordo continui a rimanere vivo nel cuore e nella mente di chi lo ha amato e conosciuto. E’ proprio per questo motivo che ha un sogno: il padre è stato un grande atleta di triathlon e il suo sogno è quello di creare un memorial in suo onore, per far sì che possa essere ricordato con gioia insieme agli amici e a tutti coloro che lo hanno conosciuto.

Sono certa che riuscirà nel suo scopo, perché da suo racconto e dal suo modo di raccontarsi, percepisco la sua forza di volontà nel raggiungere i suoi obiettivi. Fin da ragazza è sempre stata molto indipendente e caparbia. Si è sempre impegnata a fondo per raggiungere i suoi obiettivi contando su se stessa.

La sua famiglia l’ha sempre appoggiata nelle sue scelte, anche se prima di coinvolgerli, è sempre stata lei a prendere le decisioni per se stessa in totale autonomia, mettendoli poi davanti al fatto compiuto, come quando ha deciso di partire per l’America, che solo dopo aver organizzato tutto, ne ha parlato in famiglia. Una famiglia severa sulle regole, ma aperta ad ascoltare le esigenze della figlia e a sostenerla nelle sue scelte.

Il suo carattere tosto e deciso, unito alla sua forza di volontà e all’impegno profuso le hanno permesso di raggiungere tutto ciò che si è prefissata nella sua vita.

Monica è un mix di contrasti: da un lato una professione concreta, quella della commercialista, fatta di numeri ed organizzazione, dall’altro uno spirito libero, creativo, pieno di energia.

Spirito positivo

Su tutto aleggia il suo spirito positivo, cerca sempre il lato bello delle cose e delle situazioni, anche se a volte è dura riuscire a trovare il lato positivo, lei non molla e va avanti per la sua strada. E’ con questo approccio che sta cercando di affrontare il dolore per la perdita del padre, cercando di non farsi schiacciare, ma di reagire, pensando a come lui avrebbe affrontato ogni cosa.

Non si ferma mai, Monica. E nonostante gli impegni familiari e la gestione delle due bimbe, ha trovato anche il tempo di creare un canale social su Instagram, in cui pubblica foto della sua quotidianità accompagnate da contenuti motivazionali.

Il suo rapporto con Instagram

Tutto è iniziato col racconto del suo matrimonio a cui si sono aggiunti i racconti della sua prima gravidanza, a cui ha alternato contributi sullo sport, in seguito ha raccontato la sua seconda gravidanza, e in tempi recenti, la sua vita durante il lockdown alle prese prima con il Covid, e poi con la malattia e la rapida scomparsa del padre.

Mette il cuore in ciò che fa ed è convinta che la condivisione sia fondamentale. Proprio perché ritiene importante condividere con il suo pubblico, ciò che sa, non ama improvvisarsi. Al contrario, ci tiene a condividere solo contenuti su cui è preparata perché la qualità di ciò che offre non può essere data per scontata, perché solo dando contenuti di qualità può essere davvero utile a chi la segue.

Oltre a parlare di fisco che è la sua professione, ama dare consigli anche di sport, avendo studiato scienze motorie.

Ho visto un cambiamento in lei di fronte a me. E’ stato bello vedere il suo sguardo e il suo viso cambiare rispetto al primo istante in cui si è seduta davanti a me al tavolino del bar. L’ho vista, man mano, lasciarsi andare raccontandomi la sua storia così delicata e toccante, il dolore tutt’ora presente, ma la serenità e la forza con cui lo sta affrontando.

Le ho visto inumidirsi gli occhi e ho sentito i miei fare lo stesso. L’ho vista sorridere felice mentre mi raccontava e mi mostrava alcune foto del matrimonio a Las Vegas. Una donna davvero interessante, Monica. Una vita vissuta intensamente, ascoltando le proprie esigenze, assumendosi il rischio delle proprie scelte, la serenità di chi sa di averci messo tutto il proprio impegno per raggiungere i propri obiettivi e la tenacia di chi non molla mai, nonostante le difficoltà sul proprio cammino.

Il pensiero di Monica riguardo a Crema

Come per altre partecipanti al progetto, anche per Monica, Crema è sinonimo di casa. Per quanto lei ami viaggiare per il mondo le piace sempre far ritorno nella nostra piccola cittadina. Nata e cresciuta nel quartiere di San Bartolomeo, vive ora in città a due passi dal centro, dove si sposta in bicicletta, come per il nostro incontro.

Per il suo matrimonio cremasco ha scelto di ambientare le foto nelle vie del centro e in piazza Duomo, come omaggio al forte legame col luogo.

Ha avuto modo di vivere intensamente la città durante gli anni della danza, prima come ballerina e poi come insegnante, ma anche attraverso la politica per cui si era candidata alle elezioni passate e l’attività politica del marito.

Palazzo Vimercati Sanseverino - Crema (CR)
Palazzo Vimercati Sanseverino – Crema (CR)

Monica e la fotografia

Della fotografia ama la capacità di salvare i ricordi. Per lei la fotografia è emozione. Ama ritrarre le sue bimbe e ciò che vive per poter poi riguardare quelle immagini e riprovare le stesse sensazioni e le stesse emozioni provate durante l’attimo in cui le ha scattate.

Ha un archivio enorme di foto, che la attende per essere organizzato, segno che la fotografia l’ha sempre accompagnata ed è una componente importante della sua vita. Le piace farsi fotografare, le piacciono le foto spontanee, ma ammette che suo marito non gliene fa molte, e spesso lei non si piace, quindi preferisce mostrarsi per il suo profilo preferito e “vagamente in posa”.

Per partecipare al progetto “Donne di Crema”

Se sei di Crema (sei nata qui, ci hai vissuto per molti anni, e/o ci vivi tuttora) e ti va di raccontarmi qualcosa di te e un tuo pensiero su Crema, scrivimi un’email moni@monimix.com con una tua foto allegata.

Ti contatterò per inviarti tutti i dettagli.

Se il progetto ti interessa, ne parlo più diffusamente in questo articolo.

Ti riassumo qui le informazioni più immediate per capire di cosa si tratta.

Il progetto “Donne di Crema”

“Donne di Crema” vuole essere un progetto fotografico che mostri le donne di una piccola cittadina, ma che ha al suo interno tanti ottimi elementi, a livello lavorativo e personale.

Voglio raccontare le donne di Crema mostrando il loro contributo nella società e la loro ricchezza a livello umano.

Saranno ritratti all’aperto, al naturale, così come la persona si presenta. Ogni donna che partecipa può scegliere lei stessa il luogo in cui ambientare il suo ritratto. Unica regola deve essere di Crema (esserci nata e averci vissuto per molti anni, e/o viverci tutt’ora).

Far scegliere alla persona ritratta il luogo in cui scattare il suo ritratto è un modo per farla sentire ancora di più a suo agio.

Chiederò a ciascuna donna di raccontarmi la propria storia e se ha un pensiero legato a Crema. In questo modo potrò sia raccontare qualcosa delle partecipanti, sia ricostruire tramite loro, ciò che Crema rappresenta.

La sessione di ritratto dura un’ora, durante la quale ci conosceremo facendo quattro chiacchiere e poi realizzeremo il suo ritratto.

In questo caso, non è richiesto nessun contributo. Il ritratto è gratuito. In cambio chiedo l’autorizzazione a pubblicare il ritratto per il progetto, e per chi lo desidera, l’iscrizione alla lista di contatti a cui inviare la newsletter.Se sei di Crema (ci sei nata e hai vissuto qui molti anni, e/o ci vivi tutt’ora) e se hai voglia di farti ritrarre, scrivimi un’email: moni@monimix.com


Se vuoi partecipare al progetto “Donne di Crema”, ma ti senti un po’ a disagio davanti alla fotocamera, ho scritto una breve guida per aiutarti a vivere più serenamente il momento degli scatti.

Scopri 10 consigli pratici per essere a tuo agio davanti alla fotocamera e venire bene in foto.

Con questa guida imparerai a rilassarti davanti alla macchina fotografica, a prepararti per un servizio fotografico e l’importanza del dialogo col fotografo.


Prima di andare, ti chiedo un’ultima cortesia. Se l’articolo ti è piaciuto, lasciami un tuo like o un commento, oppure condividilo, mi farebbe molto piacere! Grazie!

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