Donne di Crema: Il ritratto di Alice

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Mentre prosegue la preparazione del materiale per l’esposizione del 30 agosto del progetto “Donne di Crema”, presso Villa Corti a Pieranica (Cr), nell’ambito dell’evento multiculturale “Si ripArte” organizzato da MrsD Eventi, continuo a incontrare nuove partecipanti al progetto, e ad ascoltare le loro storie. Come quella di Alice.

Il ritratto di Alice per il progetto "Donne di Crema" (C)Monica Monimix Antonelli
Il ritratto di Alice per il progetto “Donne di Crema” (C)Monica Monimix Antonelli

L’incontro

Alice arriva in bicicletta al nostro incontro, un simbolo sempre più distintivo della mobilità cremasca, anche a sentir i racconti delle partecipanti al progetto, che la amano e la associano al senso di libertà che provano appena salgono in sella.

Il giorno del ritratto di Alice

E’ un sabato mattina quando abbiamo appuntamento in un bar del centro. C’è molto movimento, come sempre capita il sabato, ma noi ci ritagliamo un angolino tranquillo in cui chiacchierare.

Alice mi racconta che è milanese di nascita e per gran parte della sua vita. Mi confessa subito che non conosceva Crema, dato che, come tanti milanesi non aveva mai preso in considerazione l’ipotesi di poter vivere fuori Milano perché “fuori Milano è tutto lontano”, scherza.

La scoperta di Crema

Arriva a Crema per amore alcuni anni fa, dopo aver conosciuto suo marito e scopre a Crema una sua nuova dimensione, un nuovo modo di vivere. Alice non guida, non fa per lei, mi dice, ma essendo sempre in movimento, non voleva che questo diventasse un limite e quindi, arrivando a Crema, e lasciando i mezzi milanesi, ha iniziato ad usare sempre di più la bicicletta, e va ovunque portando con sé anche i suoi due bambini.

Per lei la bicicletta è una palestra vera e propria con cui tenersi in forma, in modo ecologico e gratuito, scorrazzando per Crema in lungo e in largo per i vari impegni familiari oltre che lavorativi.

Alice è solare, piena di energia e di entusiasmo, anche se mi racconta che non è sempre stata così. E’ stata una bambina molto timida che faceva fatica a rapportarsi con gli altri, crescendo è diventata un’adolescente ombrosa, non si sentiva compresa, e per questo era spesso arrabbiata.

Da giovane donna vive un amore che si rende conto non esser giusto per lei, nonostante un matrimonio.

La pace ritrovata

Dopo un lavoro di introspezione, inizia a rinascere e grazie all’incontro con il secondo marito trova una pace e serenità che la fanno sentire come

“quando fai il morto in piscina, quando non ti importa se ti bagni i capelli, ma ti lasci cullare rilassata e in pace col mondo”

Alice

Un amore vero, in equilibrio, dove entrambi appoggiano e condividono le passioni e le attitudini dell’altro in uno scambio reciproco di rispetto, che li porta a far crescere la coppia giorno dopo giorno.

Da questo amore nascono due figli, una bambina che oggi ha tre anni e un bimbo che ora ha sette mesi, due figli che sono la sua gioia, e il suo sogno avverato.

Alice e i libri

E’ una grande amante della lettura, Alice, i libri l’hanno sempre accompagnata nella sua vita. Tutt’ora la sua vita ne è permeata. La lettura per lei non divide, ma unisce. Non deve essere vista come una passione solitaria, ma è condivisione. Proprio per questo ha deciso di prender parte a tre gruppi di lettura locali, in due librerie cittadine e una, come volontaria, presso un centro di recupero per tossicodipendenti.

Ciò che ama di questi incontri è che sono motivo di crescita e di scambio culturale oltre che personale, in cui si parla di libri ma attraverso di essi, anche di se stessi.

L’insegnamento

Per anni è stata un’educatrice e ora insegna presso un istituto superiore dove ama far avvicinare i ragazzi alla lettura attraverso un percorso fatto di piccoli passi, per portarli pian piano a capire cosa voglia dire leggere veramente.

Tra le tante attività di cui si occupa a livello locale c’è anche quella di volontariato presso un Centro di Aiuto allo Studio, rivolto agli studenti delle scuole secondarie in cui i ragazzi vengono seguiti individualmente.

L’apertura verso gli altri

Dai suoi racconti percepisco la sua apertura verso gli altri, sento che le piace il contatto con le persone e stare in mezzo alla gente. Non ha timori, anche perché mi racconta che essendo lei molto distratta, ha sempre perso un sacco di cose (abbonamento dei mezzi, portafoglio, borsa…).

Ha però sempre avuto la fortuna di incontrare persone oneste che le hanno ogni volta restituito le sue cose, trovate per strada. Ciò le ha permesso di avere fiducia nelle persone e di sentirsi tranquilla anche nelle occasioni in cui si presentava in gruppi di persone sconosciute (es. gruppi di lettura, ritrovi al cinema, viaggi notturni sul treno…)

Il pensiero di Alice riguardo a Crema

Il primo pensiero che Alice, ha avuto quando l’allora fidanzato (poi divenuto marito), le ha proposto di trasferirsi a Crema è stato che non avrebbe avuto tutte le possibilità di cui godeva a Milano. Temeva che non avrebbe trovato la stessa offerta culturale.

Quando è arrivata a Crema, invece, si è ricreduta, scoprendo un luogo molto ricco dal punto di vista culturale. Di questo apprezza soprattutto il fatto che può scegliere tra alcune opzioni, ma senza trovarsi nel marasma infinito di offerte come a Milano dove le proposte sono talmente tante da non saper poi cosa scegliere.

Si è inserita subito nella realtà locale, frequentando i gruppi di lettura, facendo volontariato e vivendo la città anche a livello umano. Mi racconta che abitando in Piazza Fulcheria, conosce tutti i frequentatori del bar e chi vive la piazza. Sente di esser stata accolta pienamente e addirittura quasi coccolata quando era incinta. Ha riscoperto il rapporto umano fatto di saluti, cortesie e attenzioni.

Il fatto di non guidare le ha fatto scoprire la bicicletta e Crema è il posto ideale per poterci scorrazzare.

Il cortile della Biblioteca di Crema (Cr)
Il cortile della Biblioteca di Crema (Cr)

Alice e la fotografia

Alice ammette di non essere una grande appassionata di fotografia, inteso come atto del fotografare, anche se apprezza le mostre dedicate a tale disciplina.

Le piace fotografare i suoi bambini e tanti piccoli particolari della vita quotidiana per conservarne il ricordo. Tende  a non piacersi in foto, ma se dietro all’obiettivo c’è un bravo fotografo pensa che l’immagine comunicherà comunque qualcosa.

Per partecipare al progetto “Donne di Crema”

Se sei di Crema (sei nata qui, ci hai vissuto per molti anni, e/o ci vivi tuttora) e ti va di raccontarmi qualcosa di te e un tuo pensiero su Crema, scrivimi un’email moni@monimix.com con una tua foto allegata.

Ti contatterò per inviarti tutti i dettagli.

Se il progetto ti interessa, ne parlo più diffusamente in questo articolo

Ti riassumo qui le informazioni più immediate per capire di cosa si tratta.

Il progetto “Donne di Crema”

“Donne di Crema” vuole essere un progetto fotografico che mostri le donne di una piccola cittadina, ma che ha al suo interno tanti ottimi elementi, a livello lavorativo e personale.

Voglio raccontare le donne di Crema mostrando il loro contributo nella società e la loro ricchezza a livello umano.

Saranno ritratti all’aperto, al naturale, così come la persona si presenta. Ogni donna che partecipa può scegliere lei stessa il luogo in cui ambientare il suo ritratto. Unica regola deve essere di Crema (esserci nata e averci vissuto per molti anni, e/o viverci tutt’ora).

Far scegliere alla persona ritratta il luogo in cui scattare il suo ritratto è un modo per farla sentire ancora di più a suo agio.

Chiederò a ciascuna donna di raccontarmi la propria storia e se ha un pensiero legato a Crema. In questo modo potrò sia raccontare qualcosa delle partecipanti, sia ricostruire tramite loro, ciò che Crema rappresenta.

La sessione di ritratto dura un’ora, durante la quale ci conosceremo facendo quattro chiacchiere e poi realizzeremo il suo ritratto.

In questo caso, non è richiesto nessun contributo. Il ritratto è gratuito. In cambio chiedo l’autorizzazione a pubblicare il ritratto per il progetto, e per chi lo desidera, l’iscrizione alla lista di contatti a cui inviare la newsletter.

Se sei di Crema (ci sei nata e hai vissuto qui molti anni, e/o ci vivi tutt’ora) e se hai voglia di farti ritrarre, scrivimi un’email: moni@monimix.com


Se vuoi partecipare al progetto “Donne di Crema”, ma ti senti un po’ a disagio davanti alla fotocamera, ho scritto una breve guida per aiutarti a vivere più serenamente il momento degli scatti.

Scopri 10 consigli pratici per essere a tuo agio davanti alla fotocamera e venire bene in foto.

Con questa guida imparerai a rilassarti davanti alla macchina fotografica, a prepararti per un servizio fotografico e l’importanza del dialogo col fotografo.


Prima di andare, ti chiedo un’ultima cortesia. Se l’articolo ti è piaciuto, lasciami un tuo like o un commento, oppure condividilo, mi farebbe molto piacere! Grazie!

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