5 ottimi motivi per farti ritrarre da un fotografo professionista

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Nell’era dei selfie, perché è importante farti ritrarre da un fotografo professionista?

Se anche tu te lo stai chiedendo, visto che puoi farti tranquillamente un selfie senza spendere soldi, ti voglio dare 5 ottimi motivi per farti ritrarre da un fotografo professionista.

Al giorno d’oggi siamo letteralmente bombardati di fotografie. Se guardiamo i social network sono pieni di selfie, tramonti, cibo, ecc…

Le foto hanno conquistato il web e non possiamo più farne a meno.

Si fotografa di tutto, a volte per mostrare agli altri cosa stiamo facendo e romanzare la nostra vita, altre volte per conservare un ricordo prezioso di quel momento che stiamo vivendo. Altre volte ancora lo facciamo per vanità, visto il numero sempre enorme di selfie che dilaga ad ogni angolo.

Ok, Monica, quindi perché una persona dovrebbe rivolgersi ad un fotografo professionista per farsi fare un ritratto?

Farsi ritrarre da un fotografo professionista. Ritratto d'autore (C)Monica Monimix Antonelli
Elena – Ritratto di donna (C)Monica Monimix Antonelli

Ecco quindi 5 ottimi motivi per farti ritrarre da un fotografo professionista

  1. Le foto del cellulare non si stampano mai (o quasi) e spesso non se ne fa una copia di backup
  2. Nelle nostre foto (selfie o ritratti fatti da amici) abbiamo sempre la stessa espressione e posa
  3. Grazie ad un fotografo professionista puoi capire come superare il disagio davanti alla fotocamera
  4. Da un professionista, puoi imparare alcuni trucchetti per venire bene in fotografia
  5. Un ritratto professionale è studiato su misura per te per valorizzarti al meglio

1. Le foto del cellulare non si stampano mai (o quasi) e spesso non se ne fa una copia di backup

Partiamo dal presupposto che ciascuno di noi ha uno smartphone in tasca con cui potersi fare centinaia di selfie da cui poi trarre il migliore che merita di essere pubblicato, ti faccio una domanda: quante delle immagini che realizzi col tuo cellulare, stampi?

Scommetto che ben pochi hanno realmente stampato le immagini conservate sul cellulare.

Ma ancora più delicata è la questione del backup: hai salvato le tue immagini anche sul computer /hard disk esterno e/o sul cloud, o ti affidi solo alla buona speranza che il cellulare non ti abbandoni facendoti perdere tutto il rullino fotografico di migliaia di immagini?

Se ti sei reso conto di non aver mai fatto un backup (o di averlo fatto 6 mesi fa), ti consiglio di correre ai ripari. Se non hai mai stampato una foto ti chiedo il motivo di questa scelta.

Perché non hai mai stampato le foto del cellulare? Per comodità, pigrizia o perché non le reputi abbastanza importanti da essere stampate?

Molto spesso la risposta è che col cellulare tendiamo a scattare un numero elevato di foto e molte di queste ce le dimentichiamo completamente.

Questo accade perché la quantità di foto scattate non ci permette di ragionare sulle reali motivazioni che ci spingono a fotografare quel soggetto, ma lo facciamo solo per registrare nella memoria momentanea quel particolare, per poi, per esempio quando siamo in viaggio, mostrare agli amici quanto è bello il posto in cui siamo più che per la reale voglia di salvare quel ricordo nella nostra memoria.

Inoltre, una volta pubblicate quelle immagini online, tendiamo a dimenticarcene, sbaglio?

Ma cosa succederebbe se il cellulare dovesse smettere di funzionare e tu non avessi fatto il backup?

Semplice, le tue foto sarebbero perse per sempre. E se in aggiunta, le hai scattate senza realmente pensare alla loro importanza, lentamente spariranno anche dalla tua memoria.

Per esempio, io ho preso l’abitudine di realizzare un libriccino cartaceo, ogni volta che faccio un viaggio con la mia migliore amica. Mi piace regalarle questo nostro ricordo condiviso e inoltre posso avere un ricordo stampato di quelle immagini che non si perdono nella memoria di un cellulare.

Quando stampi le foto del cellulare noterai che, per quanto sia un ottimo modello all’avanguardia, se stampi in grandi dimensioni, la qualità si perderà un po’. Il consiglio è di fare stampe relativamente contenute, nelle dimensioni, per avere una qualità migliore.

Se decidi di farti ritrarre da un fotografo professionista, la qualità offerta sarà ben superiore a quello che puoi ottenere con un cellulare. Specifico che con questo non voglio dire che i cellulari di oggi non facciano ottime fotografie, ma che in alcuni casi, possono non essere la soluzione migliore.

Rivolgendoti ad un fotografo professionista, puoi ottenere sia un ritratto studiato su di te, che una stampa di qualità che potrai conservare per sempre.

Del resto, se ci pensi, le foto dei tuoi nonni o dei tuoi genitori, sono arrivate a te perché qualcuno si è preso la briga di stamparle e inoltre, soprattutto nel caso dei nonni, di foto ne avevano poche ma erano ritratti realizzati dal fotografo locale che realizzava ritratti di qualità e forniva loro le stampe che sono arrivate sino a noi in buone condizioni.

2. Nelle nostre foto (selfie o ritratti fatti da amici) abbiamo sempre la stessa espressione e posa

Molto spesso quando realizziamo dei selfie o chiediamo ad amici e parenti di farci una fotografia ricordo, tendiamo a metterci sempre in quella posa che abbiamo imparato a fare, o magari porgiamo il profilo che pensiamo sia migliore.

Rivolgendoci ad un fotografo professionista potremmo anche scoprire che in quella che pensavamo essere la nostra posa migliore, se apportiamo dei piccoli aggiustamenti potremmo risaltare ancora meglio.

Un fotografo che ha l’occhio allenato a ritrarre più persone differenti e che ha l’esperienza per capire da piccoli accorgimenti come valorizzare la persona, magari scoprirà che una leggera rotazione del viso ci potrà rendere ancora più belli.

Un occhio esperto che ci vede per la prima volta può mostrarci un’immagine di noi diversa da ciò che eravamo abituati a vedere e credo che sia un’esperienza molto interessante, da vivere almeno una volta. Anche solo per vedere come un’altra persona ci vede e ragionare su noi stessi.

Farsi ritrarre da un fotografo professionista. Ritratto d'autore (C)Monica Monimix Antonelli
Yulia – Ritratto di donna (C)Monica Monimix Antonelli

3. Grazie ad un fotografo professionista puoi capire come superare il disagio davanti alla fotocamera

Un’esperienza da vivere almeno una volta abbiamo detto. Sì perché credo che nella vita la cosa più importante sia quella di continuare a fare esperienze diverse, per conoscerci, per metterci alla prova e per scoprire sempre cose nuove di noi oltre che della realtà che ci circonda.

Perché allora non provare a farti ritrarre da un fotografo professionista per capire come si sta su un set fotografico?

Non te la senti perché ti fa sentire a disagio porti davanti all’obiettivo di un fotografo che non conosci? Non ti preoccupare, è possibile superare questo disagio.

In questo articolo ti dò qualche suggerimento

Se vuoi approfondire ulteriormente l’argomento, ti consiglio di scaricare questa breve guida che ho scritto per chi come te si sente a disagio davanti ad una fotocamera.

Scopri 10 consigli pratici per essere a tuo agio davanti alla fotocamera e venire bene in foto.

Con questa guida imparerai a rilassarti davanti alla macchina fotografica, a prepararti per un servizio fotografico e l’importanza del dialogo col fotografo.

Scegliere una figura professionale vuol dire affidarsi a qualcuno che, quotidianamente, dedica tutte le sue energie e il proprio impegno a questo lavoro per offrirti il meglio per il tuo servizio fotografico.

Se riesci a superare il disagio, e ti affidi al fotografo che hai davanti, dandogli fiducia, ti garantisco che avrai la possibilità di vivere un’esperienza molto bella. Sarà del tempo che dedicherai a te stessa e già questo ti farà bene, in più, se il fotografo sa il fatto suo ti insegnerà qualche trucchetto che potrai sfruttare anche successivamente e, non ultimo, otterrai un ritratto in cui ti vedrai naturale e al tempo stesso bellissima.

 4. Da un professionista, puoi imparare alcuni trucchetti per venire bene in foto

Molto spesso quello che mi sento dire quando sto per ritrarre qualcuno è legato alla sua paura di venire male in foto. Molti affermano di non essere fotogenici, ma sfatiamo questo mito della fotogenia.

Se vieni male è perché qualcosa è andato storto.

Magari eri troppo tesa davanti alla macchina fotografica, oppure il fotografo non è stato in grado di metterti a tuo agio. Se vivi quel momento in tranquillità e pensando che è una nuova esperienza da vivere, vedrai che sarà più facile riuscire bene nel ritratto. Il fotografo ti suggerirà la posa migliore per valorizzare il tuo viso e il tuo fisico e, grazie a questo, risulterai al meglio.

Per approfondire l’argomento e per scoprire alcuni consigli per venire bene in foto ti segnalo questo articolo

Se vuoi scoprire come mettere a proprio agio la persona che vuoi ritrarre, ti consiglio di scaricare questa breve guida che ho scritto.

Scarica la mia guida "5 semplici passi per ottenere il ritratto perfetto"

Scopri come mettere a proprio agio la donna che vuoi ritrarre, partendo dal dialogo con lei, conquistando la sua fiducia e valorizzandola al meglio con la posa giusta.

5. Un ritratto professionale è studiato su misura per te per valorizzarti al meglio

Un ritratto può essere fatto in molti modi differenti: può essere ambientato in studio o all’aperto, in un luogo a te familiare (come casa tua), oppure sul posto di lavoro.

Può essere naturale o al contrario molto articolato: nel primo caso avrai un trucco leggero e un abbigliamento più minimale. Nel secondo caso avrai un trucco e un’acconciatura più sofisticati e anche l’abbigliamento sarà più studiato.

Non ci sono limiti di età per farsi fare un ritratto. A partire dai bambini, sino agli anziani, chiunque può posare per questo tipo di fotografia. Bambini e anziani hanno quella innata capacità di essere spontanei davanti all’obiettivo: i primi perché la vivono come un gioco e sono curiosi da ciò che succede attorno a loro, e gli anziani hanno dalla loro, l’esperienza di una vita vissuta e hanno perso la voglia di apparire diversi da ciò che sono, hanno maggiore consapevolezza e si divertono davanti all’obiettivo.

La fascia di mezzo è quella che tendenzialmente si fa qualche problema in più perché si preoccupa di come risulta in foto e teme di venire sempre peggio di quello che è realmente, comportando il fatto che, il rischio sia proprio quello di apparire meno naturali perché più tesi e preoccupati.

Farsi ritrarre da un fotografo professionista. Ritratto d'autore (C)Monica Monimix Antonelli
Dzeina - Ritratto di donna (C)Monica Monimix Antonelli

Conclusioni

Per concludere vorrei aggiungere un’ultima cosa. Non ho scritto questo articolo per convincerti che solo noi professionisti siamo degli illuminati che possano occuparsi di ritratto.

Non tutti i fotografi danno peso alle tematiche psicologiche che ruotano attorno alla fotografia di ritratto. Il mio consiglio è quello di fare un’attenta selezione prima di scegliere il fotografo da cui farti ritrarre.

Per vivere al meglio questa esperienza osserva le sue foto e senti se ti trasmettono qualcosa. Incontra il fotografo e presta attenzione a come si comporta con te. Se senti di essere in sintonia con la persona che hai davanti, allora fissa un appuntamento.

Non pensare che ti dica tutto questo per tirare l’acqua al mio mulino. Per me è importante che sempre più persone prendano coscienza dell’importanza del significato della fotografia.

La fotografia stampata e conservata attentamente è un ricordo prezioso di noi.

Non corriamo il rischio di perdere i nostri ricordi perché non abbiamo fatto il backup alle foto sul cellulare.


Prima di andare, ti chiedo un’ultima cortesia. Se l’articolo ti è piaciuto, lasciami un tuo like o un commento, oppure condividilo, mi farebbe molto piacere! Grazie!

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