Il cambiamento

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Oggi voglio parlarti del cambiamento. Una parola che, se ti senti stretta nella morsa dello stress (della vita frenetica o al contrario della vita “sospesa” di questo periodo incerto e drammatico che stiamo vivendo), suona come un’àncora di salvezza, la luce in fondo al tunnel, ma allo stesso tempo porta con sé molta paura per l’incognita della nuova strada da intraprendere e il pensiero della fatica che un cambiamento comporta.

Ogni cambiamento porta sempre con sé una rivoluzione: dentro di noi, prima di tutto, e attorno a noi. L’essere umano teme il cambiamento. Lo vede come una cosa negativa perché è abitudinario e nella sua routine sta bene perché trova una sorta di equilibrio.

Change
Photo by Ross Findon on Unsplash
Photo by Ross Findon on Unsplash

In questa routine, che tanto diciamo di odiare, siamo tranquilli perché non c’è l’imprevisto che scombina le carte, a meno che capiti qualcosa di grave che ci scombussola come la situazione attuale che ci coglie impreparati.

Perché se non siamo preparati ai più piccoli cambiamenti, figuriamoci a quelli gravi.

Il cambiamento è la folata di vento che ci scompiglia i capelli in autunno. E’ quell’aria gelida, sul viso, che ci elettrizza in una giornata invernale. Se lo accogliamo ci scalderà come il sole estivo, ci darà un nuovo entusiasmo e ci farà risvegliare come la natura in primavera.

Accetta il cambiamento, cercalo e vivilo appieno.

Non sarà facile all’inizio, ma sarà il primo passo della tua nuova vita, quella che avrai scelto per te.

Per far sì che il cambiamento sia di giovamento, va pianificato e affrontato con metodo, costanza e impegno.

Cerca dentro di te cosa ti piace

“Ma Monica, la fai facile tu! Io ho una famiglia da seguire, i bambini da portare a scuola, un lavoro in ufficio che mi impegna tutta la giornata, la strada nel traffico, la casa da sistemare, lo sport dei figli, il marito che cerca i suoi calzini, ecc…”

Ok, ora che hai finito l’elenco, per favore, rilassati e respira. Tu non sei le cose che hai da fare. Tu sei una persona che ha diritto di prendersi del tempo per sé senza sensi di colpa.

Quando ci troviamo in una situazione difficile, tendiamo a rimanere fermi, perché ci lasciamo assalire da mille paure. Non appena iniziamo a pensare di fare qualcosa, ecco che la paura di non essere in grado di farlo, ci assale. Se riusciamo a pensare di volerci comunque provare, ecco che un’altra paura ci travolge: la paura del fallimento che, molto spesso, ci fa desistere.

Purtroppo le paure non fanno altro che paralizzarci sempre di più, sino al punto che non facciamo nemmeno il più piccolo passo che ci potrebbe portare fuori dalla solita routine. Diventiamo schiavi del rapido scorrere dei giorni, che poi diventano settimane, poi mesi e infine anni. Il risultato? Sempre lo stesso. Perché?

“Se fai sempre la stessa cosa, non puoi pensare di ottenere risultati diversi”

Questo è diventato un mantra, per me, nell’ultimo anno. Mi sto impegnando molto per cambiare la mia routine, il mio approccio e il mio modo di pensare, per uscire da un periodo in cui alcuni aspetti lavorativi proprio non funzionavano.

Ho iniziato ad applicare dei cambiamenti su me stessa e inizio a sentire i primi benefici.

Inizia con un piccolo cambiamento

Se inizi ad inserire un piccolo cambiamento nelle tue abitudini, vedrai che per quanto piccolo, creerà una rottura nella routine. E questa rottura è importantissima!

Perché automaticamente ti sentirai meglio: per pochi minuti i primi giorni (il beneficio vero lo sentirai dopo aver applicato costantemente la nuova azione per almeno un paio di settimane), ma sarà quel diversivo che ti piacerà e ti farà venir voglia di crearne altri. Goditi quel piccolo momento, vivilo e non lasciarlo passare in secondo piano. Perché sarà il primissimo passo (fondamentale) che ti sposterà dalla situazione di stallo in cui sei ormai da tempo.

Sfida te stessa

Considera che qualunque azione tu decida di compiere, all’inizio potrebbe essere difficile. Sfidare noi stessi è molto difficile perché, oltre alla fatica che una nuova azione comporta, dobbiamo lottare anche con la pigrizia e tutte quelle scuse che ci inventiamo ogni volta.

Ma è solo sfidando noi stessi che possiamo ottenere dei risultati. Non è detto che si riesca sempre a superare la sfida, ma sicuramente possiamo imparare sempre qualcosa su noi stessi. Se falliamo non è per forza una cosa negativa: spesso nel fallimento scopriamo molto di noi stessi e impariamo una nuova lezione.

Quando ho scelto di puntare prima la sveglia al mattino per fare meditazione e yoga, la prima mattina ho pensato: “Ma sono pazza? Perché dovrei uscire dal letto a quest’ora che c’è ancora buio?”

L’importante è che non ti lasci convincere dalla pigrizia. Dammi retta e mi ringrazierai. Fai quello che all’inizio può essere uno sforzo. Poi col passare dei giorni inizierà a diventare un po’ più sopportabile. Finché il tuo cervello inizierà a “convincersi” che è normale. In quel momento scatterà dentro di te un cambiamento: inizierai a ragionare in maniera diversa.

Penserai “Sì, Monica, ma se devo uscire dalla routine e mi dici di crearmi una nuova abitudine, che senso ha? Così trovo un’ennesima abitudine con cui farmi stressare?”

Un’abitudine positiva

In questo caso sarà un’abitudine che ti sarai scelta, quindi in teoria (a meno che tu non sia masochista), sarà un’abitudine positiva che ti servirà per crescere o per dedicarti a qualcosa che ti piace.

L’essere umano è tendenzialmente abitudinario, devi semplicemente dargli un’abitudine positiva a cui farlo abituare.

Passate le prime due settimane con la mia nuova routine mattutina, è scattato in me una sorta di naturalezza con cui vivere la nuova abitudine. Il suono della sveglia non è più così drammatico e pian piano ho iniziato a far mio questo nuovo inizio di giornata.

Al suono della sveglia, apro gli occhi (a volte mi sveglio persino in anticipo sulla sveglia!) e mi alzo subito. Non mi metto più a guardare le notifiche del cellulare o Facebook.

Mi sono resa conto che togliendo questa brutta abitudine (guardare i social come prima cosa al risveglio), il mio cervello riesce a concentrarsi meglio nella meditazione. Non ho stimoli esterni, che possano distrarmi. Sono più rilassata perché non vedo lamentele, critiche o brutte notizie. In questo modo inizio la giornata con uno spirito più sollevato.

Non perdo tempo nel letto a fare un’attività pressoché inutile. Mi alzo e mi dedico a qualcosa che mi fa bene e che ho scelto per me stessa. Il tempo che avrei passato sui social (a volte non ci rendiamo conto che in un attimo perdiamo anche 20 o 30 minuti), lo impiego in maniera positiva e costruttiva.

Ovviamente non sono diventata un automa o un sergente militare. Ci sono ancora delle mattine in cui faccio più resistenza, e magari penso “Ancora 5 minuti, dai”, ma quelle sono le mattine in cui penso che lo faccio per me, non è un obbligo, ma una scelta consapevole, penso ai benefici che ne ottengo, e tutti questi pensieri mi danno la forza di alzarmi.

Vedrai che pian piano inizierà a diventare meno pesante. L’importante è l’aspetto mentale con cui vivi la cosa.

Questo è il segno che stavi aspettando. Cambia la tua routine
Photo by Austin Chan on Unsplash

Se lo vivi come un condannato al patibolo, allora non ha senso. La nuova abitudine che ti imponi deve essere qualcosa che ti piaccia e ti faccia poi star bene. Se devi viverla male e crearti un ulteriore stress allora cambia.

Non è detto che tu lo debba fare per forza al mattino presto. Puoi impostare la tua nuova abitudine in qualunque momento della giornata.

Perché scegliere il mattino

Spesso si parla del mattino perché è il momento in cui se fai una cosa solo per te fai un pieno di energia per affrontare la giornata che ti aspetta e inoltre alzandoti prima ti ritagli una mezz’ora o un’ora di pace, che durante la giornata, tra una corsa e l’altra è difficile riuscire a ricavare. Alla sera spesso si arriva troppo stanchi e il rischio è che tu non abbia più energia sufficiente per fare ciò che ti sei prefissata.

I grandi protagonisti della nostra società, te ne cito giusto qualcuno ma l’elenco è molto lungo: Bill Gates, Tim Cook, Barack Obama, Ophra Winfrey…

Sono tutte persone che hanno qualcosa da fare, no? Non è che passano le loro giornate a fissare il vuoto, giusto?

Ciò che accomuna queste persone e tante altre, che nella loro vita hanno fatto grandi cose (anche persone non famose, eh!), è che si sono date un metodo.

Mindfulness. Photo by Lesly Juarez on Unsplash
Photo by Lesly Juarez on Unsplash

Hanno uno scopo nella loro vita, non lasciano passare le giornate schiave della routine e basta. Per seguire i loro sogni, e anche dopo averli raggiunti (non ci si ferma dopo averli raggiunti, ma si migliora e se ne cercano altri), puntano la sveglia al mattino, prestissimo. La loro sveglia a volte suona alle 5, per qualcuno addirittura alle 4.30.

Le loro giornate iniziano con varie attività dedicate a loro stessi: c’è chi legge, chi medita, chi fa sport… Solo dopo inizia la giornata lavorativa.

Se l’argomento ti interessa, ti segnalo questo articolo con i racconti di questi personaggi famosi e la loro routine mattutina

Ti segnalo anche questo articolo interessante in cui il fondatore di Twitter parla delle sue abitudini: Le 11 abitudini per il successo di Jack Dorsey

Se vuoi realmente cambiare la tua vita devi mettere in conto che qualche sacrificio da fare c’è. Ma ne vale la pena.

Però inizia a pensare a cosa vorresti cambiare nella tua vita. Quali abitudini vorresti cambiare. Fai un elenco di cosa potresti fare e inizia a metterle in pratica.

Se scegli di iniziare dalla sveglia mattutina un’ora prima del solito, datti del tempo. Pianifica di puntarla 10 min prima del solito, dopo qualche giorno anticipala ancora di 10 min. Finché arrivi all’ora che ti sei prefissata. In questo modo dai tempo al tuo corpo di abituarsi gradualmente ed eviti il trauma di anticiparla di un’ora sin da subito.


L’argomento della routine mattutina ti interessa? Ho scritto questo articolo dedicato sull’argomento.


Un’àncora di salvezza

Sai cosa mi sta aiutando ad affrontare questo stato di emergenza e di chiusura in casa forzata, causa Coronavirus? Proprio il lavoro fatto su me stessa negli ultimi mesi. Il fatto di aver apportato le modifiche alla mia routine quotidiana, in epoca non sospetta, è stato l’àncora di salvezza.

La mia sveglia suona anche in questo periodo alle 6 del mattino. Non l’ho tolta solo perché essendoci una situazione drammatica intorno a me, potevo avere una scusa per dormire sino alle 9. Ho mantenuto il mio nuovo stile di vita. Continuo ad alzarmi presto, nel silenzio mi dedico alla meditazione e allo yoga, ho aggiunto anche alcuni esercizi per sopperire alla mancanza dell’allenamento in palestra, e poi dopo la colazione inizio la mia giornata.

Non ho cambiato in peggio la mia routine, poltrendo o lamentandomi della situazione. Finché sto bene posso continuare a perseguire i miei obiettivi e a lavorare su ciò che mi è possibile. Sfrutto questo momento “sospeso” per fare tutte quelle cose che in un momento normale non avrei avuto moltissimo tempo per farle. Ne approfitto per studiare, per seguire quei corsi che avevo accantonato, per buttar giù le idee per progetti futuri, ho rifatto completamente il mio sito cambiando piattaforma e studiando da zero come farlo.

Ti auguro il meglio per te stessa e ti auguro di trovare la giusta motivazione per cambiare la tua vita, se non ne sei pienamente soddisfatta. In bocca al lupo!


Prima di andare, ti chiedo un’ultima cortesia. Se l’articolo ti è piaciuto, lasciami un tuo like o un commento, oppure

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