Vuoi diventare una modella? 11 caratteristiche che devi avere per diventare una modella

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Sfogli le riviste, o spulci Instagram, guardando le migliaia di foto di modelle e ti piacerebbe diventare una di loro? Ti chiedi quali siano le caratteristiche che una ragazza deve avere per poter intraprendere la carriera di modella? Sogni il mondo dorato della moda ma non sai da che parte cominciare? Ti chiedi cosa devi fare per diventare una modella?

Ritratto moda in bianco e nero di una modella.
Anne Barreto @Next Models – “The ‘O’ther seduction” – (C)Monica Monimix Antonelli

In questo articolo troverai alcune dritte per far chiarezza in te e per capire se puoi tentare la strada per diventare una modella. Negli anni ho lavorato con molte modelle e ho imparato a distinguere una buona modella che sa fare bene il suo lavoro da una bella ragazza che non ha le caratteristiche giuste per fare questo lavoro.

“Ok, Monica, ma quindi cosa devo avere per diventare una modella?” Questa è una domanda che mi hanno rivolto in tante, nel corso degli anni. In questo articolo voglio darti qualche risposta che possa esserti utile per fare chiarezza.

Negli anni passati, ricevevo moltissime email da ragazze che volevano diventare modella di professione. Devo dire che negli ultimi tempi, con la diffusione estrema di Instagram, queste email sono diminuite molto, e questo mi ha fatto molto riflettere. Evidentemente, le ragazze di oggi, hanno cambiato approccio sull’argomento. Anni fa sognavano di diventare modelle, contattavano i professionisti del settore per inviare loro alcune immagini e farsi consigliare sulla possibilità di poter intraprendere quella strada, poi si proponevano per collaborazioni per mettersi alla prova.

Al giorno d’oggi l’impressione che ho, è che le giovani postino su Instagram i loro selfie, in cui si trasformano con i filtri e si lanciano in promozioni di prodotti che le aziende sono ben disposte a dare in cambio di un po’ di visibilità. Tutto questo con la speranza che prima o poi il cliente giusto bussi alla loro porta (ehm, mandi loro un direct mail). È cambiato totalmente l’approccio. E in cambio abbiamo ottenuto immagini tutte uguali, stessi filtri colorati, stessa tipologia di ragazza, stesso abbigliamento, stessa impostazione per le foto.

Si sentono già professioniste perché “pubblicano su Instagram” e, posando con i prodotti di turno, pensano siano equiparabili alle campagne pubblicitarie. Discorso che soprattutto funziona per le influencer che guadagnano cifre che garantiscono loro le entrate utili per vivere (e molto di più per alcune eccezioni). Ma oltre a queste ragazze di punta, ne esistono migliaia che non guadagnano ma comunque parlano come se realmente fosse una professione. Quello che a me un po’ lascia perplessa è che si sono legate ad un social, che non è quindi di loro proprietà, e su cui non hanno alcun controllo. Un social che se un domani dovesse decidere di chiudere, le lascerebbe a piedi.

Quello su cui voglio porre l’attenzione con questo articolo, è che lavorare come modella è a tutti gli effetti una vera e propria professione e come tale ha una sua logica e delle regole. Non ci si improvvisa modelle, anche in questo lavoro servono impegno, dedizione, studio, oltre ovviamente a determinate caratteristiche fisiche. Ecco perché vedere su Instagram tutta questa schiera di ragazze che si improvvisano, distorce un po’ l’attenzione dalla realtà.

Ci sono alcuni lavori che non vengono percepiti con la giusta serietà dalle persone, abituate a fare lavori più ordinari che prevedono le classiche otto ore in ufficio o in una fabbrica. Così, come per esempio, quando dici di fare la fotografa ti guardano e alcuni pensano “Eh bella fatica fotografare belle donne, tutto il tempo” come se questo fosse l’unico aspetto del mio lavoro. Allo stesso modo quando una ragazza dice di fare la modella, subito nascono sorrisini sarcastici come se ciò sottintendesse chissà cosa. Fare la modella è un lavoro a tutti gli effetti, e come tale porta soddisfazioni e momenti sicuramente più leggeri di chi deve fare un lavoro pesante e logorante, ma comunque comporta sacrifici e tanto impegno. Non basta un bel viso o un bel corpo e automaticamente si diventa modella.

Facendo questo lavoro da parecchi anni, ho capito bene la differenza tra modella che entra in studio e modella su un set fotografico. Molte di loro sono già meravigliose al naturale, non fraintendetemi, ma sono ben lungi dall’essere le modelle super glam che vediamo sulle riviste patinate.

Alcune entrano in studio e ti travolgono subito con il loro carattere esuberante, il sorriso aperto, e la chiacchiera sempre pronta, altre arrivano in modo più discreto e ti conquistano con la loro timidezza e il loro sguardo dolce. C’è quella che arriva con lo sguardo di chi vuole fare la dura, ma che poi capisci essere solo una maschera che nasconde un animo molto gentile e sensibile che va difeso. Poi, certo, c’è pure la rompiscatole, perché ognuna di loro è reale, una ragazza qualunque a cui madre natura ha regalato un bell’aspetto, ma che non è l’unica caratteristica che le fa diventare modelle.

È sbagliato pensare che una bella ragazza possa fare sicuramente la modella,
così come è riduttivo dire che una modella sia solo una bella ragazza.

Scrivere una articolo così lungo richiede tempo e impegno. Se il mio articolo ti piace, lasciami un tuo like, scrivimi un tuo commento, o condividilo sui social, mi farebbe molto piacere! Grazie!

Quindi, andiamo al nocciolo della questione. Una modella che sa fare il suo lavoro è una ragazza/donna che ha soprattutto carisma, che ha il carattere per fare questo lavoro. Se fosse solo un discorso estetico sarebbe troppo riduttivo. Fare la modella è un lavoro a tutti gli effetti, ci sono set divertenti, sicuramente, ma ci sono anche set che durano 12 ore in cui si dovrà cambiare un numero incredibile di volte, dovrà fare quello che le chiedono (e non sempre in modo gentile), senza lamentarsi, senza dare a vedere la stanchezza, dovrà indossare scarpe non sempre comode e abiti che a volte non le piaceranno e la faranno sentire a disagio.

Ogni volta dovrà interpretare un ruolo diverso e non sempre le sarà chiaro cosa dovrà fare perché magari sul set il fotografo vorrà fare una cosa, mentre il cliente ne vorrà fare un’altra. Deve avere a che fare con molta gente, molti non sono propriamente educati e gentili con le modelle, perché pensano che siano alla stregua dei manichini, soprattutto le giovani che iniziano.

È un ambiente ancora dominato dall’uomo, per quanto le donne fotografe siano aumentate molto negli ultimi anni. L’uomo è visto ancora come un riferimento. Mi è capitato di lavorare in coppia con un uomo e, nonostante fossimo allo stesso livello e il lavoro fosse condiviso, ho notato che il cliente si rivolgeva a lui come riferimento. Perché, ancora oggi, viene dato per scontato pensare che la fotografia sia un lavoro da uomo. Vi lascio quindi immaginare cosa voglia dire essere una modella in un ambiente come questo.

Credo che oggi ci sia un po’ più di attenzione nei confronti delle modelle, viste le campagne internazionali riguardo gli scandali di Hollywood o le molestie di Terry Richardson, ma ricordo bene i racconti di alcune ragazze, anni fa, riguardo a comportamenti poco professionali, e spesso al limite del lecito, di alcuni fotografi (anche professionisti di lungo corso) che poco avevano chiaro il concetto di limite invalicabile e quindi di rispetto. Ma su questo argomento andrebbe dedicato un articolo a parte, vista la delicatezza del tema.

Negli ultimi anni, le top model e le attrici, sui giornali e sui social network, hanno iniziato a mostrarsi al naturale per veicolare messaggi positivi basati sulla semplicità e sul modo d’essere più che sull’apparire. Per contro ci sono migliaia, milioni di ragazze che pur di apparire e di farsi “scoprire” sui social si trasformano in ogni modo (con trucco e filtri). Per apparire migliori anche se nella pura menzogna di un’immagine irreale. A questo riguardo ho iniziato un progetto che si occupa della ricerca e della valorizzazione della bellezza naturale in ognuna di noi.

Se l’argomento ti interessa, puoi leggere questo articolo.

Le ragazze che arrivano in studio per un lavoro, sono ben diverse dalle modelle glamour che appaiono sulle riviste. 

Lo diventano dopo che una make up artist studia per loro un trucco adatto a valorizzarle, un parrucchiere studia per loro un’acconciatura ad hoc per il loro viso, e una stylist sceglie abiti e accessori che vadano a mettere in luce i loro punti di forza. Nulla è lasciato al caso su un set fotografico. La scelta della modella è fatta in base al tipo di immagini che si devono scattare, dopo di che, si andranno a creare su di lei quegli accorgimenti necessari per renderla al suo meglio, (tramite le luci e le pose), e in linea con il servizio fotografico da realizzare.

Questo è un discorso prettamente lavorativo. Ben diverso il discorso per chi scatta i propri selfie per i social. In questo caso l’unica cosa importante è quella di apparire sempre più belle. E lo fanno coprendosi con un trucco pesante (pensate alla tecnica del contouring*). Andando poi alla ricerca del filtro migliore per spianarsi la pelle, ingrandirsi occhi e labbra. Ottenendo il solo risultato di apparire uguale a migliaia di altre ragazze che fanno la stessa identica cosa ogni giorno.

*Con il termine contouring, si intende quella tecnica di make up che gioca con i chiaro-scuri per dare tridimensionalità al viso. Si vanno ad evidenziare determinate zone del viso e ne mettono in ombra altre, correggendo e smussando i lineamenti del viso.

Da fotografa vi dico che la bellezza “seriale” non mi interessa. Mi annoia proprio, ecco perché vado sempre alla ricerca della modella che abbia una bellezza particolare, diversa dal solito. Deve avere quell’aspetto che metta in luce la sua individualità, in netto contrasto con l’uniformità che ci mostrano le Instagram Girls.

Quali sono le 11 caratteristiche che deve avere una ragazza che vuole intraprendere la carriera di modella?

11 caratteristiche che deve avere una modella:

  1. Il carattere è quello che fa di una ragazza, una gran modella. Una modella, riceverà molti no, nel corso della sua carriera, soprattutto agli inizi. Dovrà quindi essere in grado di resistere allo scoraggiamento e andare avanti. Non bisogna prenderla sul personale, (facendosi paranoie sul fatto di non essere abbastanza belle o snelle). Bisogna sforzarsi di capire ed accettare il rifiuto. Se ti scartano è perché il cliente cerca una tipologia di modella più in linea col messaggio da veicolare. Esempio: una modella di vent’anni va al casting dove chiedono una donna di quaranta per pubblicizzare un antirughe. La ventenne non avrà l’aspetto credibile per quel ruolo e viene scartata. Allo stesso modo la modella di quaranta anni non può funzionare per pubblicizzare un prodotto da teenager. Il carattere è importante perché anche una modella ha le sue giornate no, giorni in cui non si sente bella. Ma deve comunque sforzarsi per apparire sicura di sé, perché in fotografia non si nasconde nulla.
  2. La capacità di interpretare ogni ruolo come un’attrice. Un’attrice che però non ha a disposizione la parola e la fluidità di un girato. Una modella deve saper trasmettere col proprio sguardo e col proprio corpo, un messaggio, uno stato d’animo. Non può permettersi di avere uno sguardo vuoto, perché non riuscirà a comunicare nulla attraverso la macchina fotografica.
  3. Una buona padronanza dell’inglese(se non è madrelingua). Per lavoro deve viaggiare molto, quindi deve essere capace di capire e farsi capire. L’inglese è la lingua ufficiale nell’ambiente della moda
  4. Come già detto, non ci si improvvisa modella e non basta essere bella. Una modella deve avere personalità. Una modella vuota non contribuisce a dar valore al lavoro sul set. Diventa difficile da gestire perché si dovrà impiegare molto tempo a farle capire cosa si vuole ottenere.
  5. Deve invece avere grintacapire al volo cosa le si chiede per agevolare il lavoro di tutti. 
  6. Allo stesso modo deve avere resistenza fisica per le sessioni molto lunghe sul set, come nel caso di lookbook.
  7. Non può mancarle lo spirito di adattamento, sopportando il freddo e il caldo per quando si scatta all’aperto
  8. Una cosa che reputo molto importante è la professionalità fuori dal set. Se il giorno dopo ha un lavoro, dovrà andare a letto presto per arrivare riposata, senza occhiaie. Dovrà prendersi cura di sé con una sana alimentazione e fare sport. Questo per mantenere la propria pelle pulita e il proprio fisico in forma e tonico. La frase “tanto c’è Photoshop” non vale come scusante alla pigrizia.
  9. Essere curiosa, con la mente aperta e sveglia. Una modella professionale, dovrebbe arrivare sul set preparata. Dovrebbe informarsi sempre sul fotografo con cui si andrà a scattare in modo da aver chiaro il suo stile. Questo passaggio è più facile quando una modella lavora da freelance, perché ha il contatto diretto col fotografo. Ben diversa è la situazione quando c’è un’agenzia a fare da intermediario. Ci sono agenzie che si impegnano molto e le loro modelle arrivano preparate e professionali. Mentre altre agenzie tendono un po’ a mandare le modelle allo “sbaraglio”. Anni fa avevo chiesto ad un’agenzia una modella per un servizio in un luogo lontano da Milano e parecchio diroccato. Mi ha mandato una modella minorenne senza avvisarmi della sua età, nonostante sapesse la situazione non proprio comoda e sicura.
  10. Essere attenta a come si presenta. Una modella che si presenta per un casting, si deve presentare nella maniera più semplice possibile. Deve essere (quasi) completamente struccata, pettinata, depilata e con manicure e pedicure ben fatte. Lo smalto deve essere possibilmente trasparente o neutro . Questi aspetti per me rientrano nella professionalità di una modella. Così come deve aver cura della propria pelle e del proprio corpo, così deve aver cura di mani e piedi. Perché questi sono due elementi che, se non curati, in foto sono orrendi. Assolutamente da evitare smalti colorati, unghie lunghe o a punta.
  11. Una modella deve avere anche alcune caratteristiche fisiche per poter fare questo lavoro. Il fisico, di qualunque taglia sia, deve essere tonico. L’altezza è molto importante, soprattutto per sfilare. Ci sono rare eccezioni che non raggiungono il 1.75 m (altezza minima per sfilare: 1.72 m), ma sono casi isolati. In questi casi, le modelle hanno caratteristiche tali da sopperire alla mancanza di cm. Una famosissima eccezione: Kate Moss, 1.70 m e molto magra rispetto alle modelle della sua generazione. Sopperisce alla mancanza di cm con un concentrato di personalità, carisma e forza espressiva. Per sfilare l’altezza è una caratteristica fondamentale, mentre per cataloghi e pubblicità, non è il requisito più importante. In questo caso serve l’attitudine giusta, la capacità di interpretazione, la resistenza fisica, uno sguardo che cattura l’obiettivo. Il fisico tonico è molto importante, allenamento e sana alimentazione sono sicuramente fondamentali per ottenerlo. Un fisico non tonico (per intenderci, seno cadente, pancia molle e sedere senza forma) non funziona. Perché i vestiti non renderebbero. Potrebbe capitare che un vestito scollato metta in evidenza un seno cadente, o un top corto, un ventre flaccido. Di qualunque taglia voi siate, impegnatevi a prendervi cura di voi stesse. Mangiate bene (eliminate o perlomeno diminuite tantissimo i cibi spazzatura), bevete molto, fate sport. Non tutti i fisici devono e possono essere taglie 40, ma non deve essere una scusa per lasciarsi andare.

Prima di concludere questo lungo articolo tengo a precisare una cosa che riguarda l’argomento book fotografico.

Spesso ho sentito di sedicenti agenzie che proponevano pacchetti molto cari alle aspiranti modelle. Pacchetti contenenti sia foto che corsi di portamento. Se vuoi diventare una modella, il mio consiglio è di rivolgerti ad un’agenzia seria. Un’agenzia seria, non ti chiederà soldi. Se vede in te il potenziale che cerca, ti manderà dai suoi fotografi di fiducia che ti faranno alcune foto per il book. Per te tutto questo non costa nulla, sarà l’agenzia a farsene carico. Diffida sempre da chi ti chiede denaro.

E’ diverso il caso se ti rivolgi direttamente ad un fotografo. In quel caso, stai chiedendo un servizio ad un professionista, ed è giusto che venga pagato. A meno che il fotografo veda in te il soggetto giusto per un suo progetto, allora può essere il caso che vi accordiate come uno scambio di favori. Lui ti fa alcune foto per il book e tu posi per il suo progetto. Ma aldilà di queste eccezioni, se ti rivolgi ad un fotografo professionista, le foto richieste, hanno un costo.

Se sei arrivata sino alla fine di questo lungo articolo, wow, complimenti! La sintesi non è il mio forte, ma l’argomento è vasto e spero ti sia stato utile o perlomeno interessante. Prima di andare, ti chiedo un’ultima cortesia. Se l’articolo ti è piaciuto, lasciami un tuo like o un commento, oppure condividilo, mi farebbe molto piacere! Grazie!

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