7 consigli pratici per prendere consapevolezza di te

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“7 consigli pratici per prendere consapevolezza di te”: l’idea di scrivere questo articolo è nata parlando con molte donne, dove è uscita più volte questa “paura” del farsi fotografare e di mostrarsi al naturale.

Questa “paura” dell’obiettivo si ricollega alla paura insita in ciascuna di noi nel mostrarsi veramente a qualcuno, perché temiamo il giudizio di chi ci guarda, pensiamo di non esser abbastanza belle rispetto alle altre, non siamo soddisfatte di come siamo. Ciascuno di questi motivi ha radici ben profonde in noi e, spesso, non sono facili da estirpare. Io ripeto sempre:

“Sei bella perché sei unica”

7 consigli pratici per prendere consapevolezza di te
(C)Monica Monimix Antonelli

Perché vorrei che ciascuna di noi iniziasse a prendere consapevolezza di sé, senza porsi a confronto con modelli visti sui social network o anche solo con le proprie amiche. Vorrei realmente che ciascuna donna potesse vedersi da fuori con occhi scevri da giudizio e potesse vedersi nella sua interezza e bellezza.

Specifico subito che non mi limito a considerare la parola bella legata solo ad un discorso estetico.

Intendo bella in un senso più ampio. Perché vorrei veramente che arrivassi a piacerti, e per farlo devi piacerti prima di tutto dentro di te. Solo dopo che ti piacerai dentro, allora apparirai ai tuoi occhi, bella anche fuori.

La mia esperienza

So che non è facile piacersi. Figurati, io non sono certo un fenomeno in questo ambito.

Se al liceo mi avessero detto “Sei bella perché sei unica” probabilmente li avrei guardati storto, pensando che mi stessero prendendo in giro.

Da adolescente ero molto introversa, non ero interessata all’aspetto esteriore, mi vestivo con ciò che capitava, anche un po’ da maschiaccio a volte. Mi sentivo più sicura in quegli abiti.

Ricordo che avevo i capelli lunghi, ma li portavo sempre raccolti. Un giorno, Michele, un mio compagno di classe mi ha chiesto perché non li sciogliessi mai e la sua domanda mi ha fatto riflettere.

Probabilmente quegli atteggiamenti di menefreghismo nei confronti dell’estetica, erano per mascherare una sorta di disagio nei confronti del corpo che cambiava mentre il cervello ci metteva un po’ di più a capire il cambiamento in atto.

Essere me stessa

L’ultimo anno di liceo ho preso una decisione drastica, ho tagliato i capelli molto corti.

Ero l’unica della mia classe ad averli così corti. In quel momento, ho scelto di essere me stessa e la cosa mi portava ad essere diversa dalle altre. In un certo modo era un primo segnale acerbo di un lungo percorso di cambiamento e di crescita che avrei intrapreso solo molto tempo dopo.

Crescendo, ho avuto due relazioni molto lunghe. Il fatto di essere in coppia mi ha portata a sentirmi più sicura di me stessa. Inconsciamente, credo che siamo portati a pensare che se qualcuno ci ama allora è una conferma del nostro valore.

Qualche anno, dopo la fine dell’ultima relazione, ho iniziato però, un po’ a vacillare, non sapevo bene in che direzione andare. Nonostante sia stata una scelta condivisa, ti poni delle domande. Se poi questo capita ad un anno dai 40 anni, ti fai ulteriori domande.

“Cosa c’è che non va in me?” “Perché non ho ancora combinato nulla nella mia vita?”

Sei bella perché sei unica

L’errore più grande in quel momento è di guardare le vite degli altri. Ma non puoi paragonarti agli altri. Ricordi la frase iniziale? “Sei bella perché sei unica”. Questo è il nocciolo della questione. Ognuno di noi è unico, diverso, speciale.

La mia vita è così perché ho fatto delle scelte che mi hanno portata dove sono. Ho fatto le scelte che mi sentivo di fare e non ne ho fatte altre perché non le sentivo mie. Devo accettarmi. Ciò non vuol dire che io non debba puntare a migliorarmi. Anzi! Ho capito che era arrivato il momento di iniziare a conoscere realmente me stessa e che dovevo lavorare sulla questione “prendere consapevolezza di me.

Ho sentito l’esigenza di prendermi del tempo per me e capire meglio chi fossi e cosa volessi dalla vita.

Ho intrapreso su me stessa un lungo lavoro di crescita personale e ho capito che prima di tutto devo accettarmi io stessa. Devo prendere coscienza di me, e, anche se può sembrare egoistico, porre me stessa prima degli altri.  Questo non vuol dire che devo disinteressarmi delle persone a me care, ma che devo imparare a prendermi cura non solo di loro, ma anche di me stessa.

Imparare ogni tanto a dire no, se qualcosa non mi va di farlo o se toglie tempo a me.

Non è facile, lo so

Ci sto lavorando. Non è un percorso facile, ma se vuoi un consiglio, inizia. E’ la miglior decisione che tu possa prendere.

Amati e mettiti al centro della tua vita. Non vivere la vita che gli altri vorrebbero per te.

Io sto iniziando a capirlo, e te lo dice una che ha sempre cercato di vivere la vita senza creare problemi, la vita che gli altri si aspettavano da me.

E’ tempo che iniziamo a vivere la vita che vogliamo per noi stesse. Prenderci cura di noi stesse è il primo passo.

Cerca dentro di te cosa ti piace veramente e inizia a porti degli obiettivi. Dopodiché fai di tutto per raggiungerli.

7 consigli pratici per prendere consapevolezza di te
(C)Monica Monimix Antonelli

L’evento è stato patrocinato dal Comune di Crema e in collaborazione con: CulturaCrema, Associazione Donne contro la violenza (Crema), Anffas (Crema) e Alice ODV (Milano).

Grazie agli sponsor: Simecom e Popolare Crema per il territorio per aver scelto di sostenere il progetto.

Grazie agli Amici delle Donne di Crema: British Institutes (sede di Crema), Enrico IV, Caffè Verdi e Asilo Nido Hakuna Matata per il loro contributo.

Un grazie anche agli sponsor tecnici: Bloom33, Caffè Verdi e Assimusica per la collaborazione e a tutti i privati che hanno scelto di donare attraverso la raccolta fondi.


7 consigli pratici per iniziare a prendere consapevolezza di te

(Te lo anticipo subito: se inizierai a porti una di queste domande, e a seguire anche solo uno dei miei consigli, subirai uno scossone, ma ti sarà molto utile. Li ho testati su di me, prima di raccontarli a te.)

1. Fermati a pensare per un momento, a te stessa

Ritagliati 15 minuti solo per te. Pensa a come ti senti in questo momento della tua vita. Scommetto che ti senti stanca, spossata, stressata dalle mille incombenze quotidiane. Sbaglio?

2. Poniti una domanda

“Sto vivendo la vita che vorrei veramente?

Se la risposta è sì, brava. Hai raggiunto i tuoi obiettivi (o li hai già individuati e li stai perseguendo) e puoi esserne soddisfatta. Dovresti quindi sentirti bene e in pace con te stessa. In questa situazione dovresti anche piacerti.

Se invece, la risposta è no, allora fermati un momento. Non guardare il cellulare, spegni il computer, la televisione, la radio. Fermati letteralmente e osservati da fuori.

3. Poniti una seconda domanda

“Ho un sogno?” “Cosa mi piacerebbe fare nella vita? Come mi piacerebbe essere veramente?” “Chi vorrei essere?”

Non pensare alle scuse che ti allontanano dal tuo sogno come “Dovrei aver più soldi”, “Dovrei cambiare tutto e non posso”, “Se fossi più giovane…”, “Se vivessi in un altro luogo…”

Questi sono solo alibi che ci creiamo per la paura del cambiamento che comporta il momento in cui prendiamo una decisione.

Nella vita frenetica di ogni giorno, corriamo sempre e tendiamo a mettere in secondo piano le nostre esigenze e i nostri sogni al punto da dimenticarcene letteralmente.

Trovarsi spiazzate

Finché poi arriva quel giorno in cui non sappiamo più perché facciamo quello che facciamo. Può arrivare in seguito ad un lutto o ad una separazione, dopo il termine di un contratto di lavoro che pensavamo sicuro, o quando scoppia una pandemia e siamo costrette a rivedere tutta la nostra vita e le nostre priorità.

In quel momento restiamo spiazziate, non sappiamo più chi siamo, cosa facciamo, ma soprattutto perché lo facciamo. Questo, perché corriamo sempre, senza vivere consapevolmente il presente, i mesi e gli anni passano nella nostra routine frenetica e non ci prendiamo il tempo per riflettere sui nostri reali bisogni e desideri.

Quando capita uno stravolgimento della nostra vita, ecco che lì le domande ci travolgono.

Dovremmo invece vivere una vita più consapevole. Non siamo su questa Terra per correre e per lavorare come automi finché arriviamo alla pensione.

“Sì vabbeh Monica, la fai facile, tu non devi timbrare il cartellino ogni giorno.”

Vero, ma pensi che avere una partita IVA in Italia sia più semplice? No, non lo è.

Ma se continui a fare la stessa cosa ogni giorno, non farai altro che ottenere sempre lo stesso risultato. E se questo risultato non ti piace, come direbbe Marzullo: “Fatti una domanda, e datti una risposta”

“Quindi, cosa dovrei fare secondo te?”

4. Inserisci un piccolo cambiamento nelle tue abitudini, inizierai a modificare il ritmo delle cose

E’ un primo passo che scatenerà una reazione a catena, a partire dal tuo modo di pensare.

Non ci credi? Prova.

Domani mattina, alzati prima degli altri, fai qualcosa per te stessa (la colazione lenta, in silenzio, oppure fai una doccia un po’ più lunga, leggi qualcosa, scegli un’attività che non hai mai tempo di fare e falla).

Oppure cambia il ritmo della giornata, (se non hai il tuo capo sul collo, altrimenti sfrutta le pause o i viaggi tra casa e lavoro) impegnati a lavorare al mattino al massimo della concentrazione e ritagliati un po’ di tempo nel pomeriggio per fare qualcosa per te stessa: hai un’idea per un progetto?

Siediti e inizia a buttare giù le idee, fai liste di pro e contro, vai a fondo e ragiona se è fattibile e come potresti realizzarlo veramente. Non hai ancora un’idea? Non ti scoraggiare, può capitare che tendiamo a non pensare perché ci concentriamo sempre su altro.

Questo è il momento perfetto per fare chiarezza dentro di te. Se non sai cosa vuoi, leggi le storie di altri, lasciati ispirare, segui blog di chi si occupa proprio di aiutare le persone a trovare il loro scopo nella vita. Ti insegneranno come fare chiarezza dentro di te con esercizi pratici.

5. Non aver paura del cambiamento e non temere il giudizio degli altri

Lo so, non sono due cose facili. Per superare la paura del cambiamento, vivilo come una nuova rinascita. Il giudizio degli altri: una delle paure più diffuse. Per riuscire a prendere consapevolezza di te, saranno due paure da affrontare.

E qui torniamo al punto di partenza: “Sei bella perché sei unica”. Ripetilo dentro di te come fosse un mantra. Se parti da questo presupposto, il giudizio degli altri, quando dovrai fare una scelta, non ti scalfirà. Perché se ti convinci di essere importante, allora non ti importerà più cosa pensano gli altri. Se la decisione che hai preso è giusta per te, non serve altro.

6. Qualunque cosa tu voglia fare, comincia a farla

Non c’è errore più grande del rimanere fermi, in balia delle paure e dei pensieri. Nel momento in cui fai il primo passo, ecco che pian piano le paure si dissolvono, acquisti maggior sicurezza in te e ti focalizzi su quello che stai facendo. Rimandare è solo un modo di restar vittima delle tue paure.

7. Mettiti alla prova

Poniti dei piccoli traguardi da raggiungere. Il solo fatto di raggiungerli (o comunque di esserti impegnata per raggiungerli) ti farà sentire meglio. Ti farà sentire un nuovo entusiasmo. Soprattutto ti farà uscire dalla routine.

Sfidati costantemente, se vincerai la sfida otterrai il risultato, altrimenti imparerai qualcosa da quest’esperienza, e ti sarà utile per il futuro. Inoltre imparerai a conoscere meglio te stessa. Riusciamo a conoscerci solo quando ci troviamo in situazioni che ci portano fuori dalla nostra comfort zone.


Prima di andare, ti chiedo un’ultima cortesia. Se l’articolo ti è piaciuto, lasciami un tuo like o un commento, oppure condividilo, mi farebbe molto piacere! Grazie!


L’evento è stato patrocinato dal Comune di Crema e in collaborazione con: CulturaCrema, Associazione Donne contro la violenza (Crema), Anffas (Crema) e Alice ODV (Milano).

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Grazie agli Amici delle Donne di Crema: British Institutes (sede di Crema), Enrico IV, Caffè Verdi e Asilo Nido Hakuna Matata per il loro contributo.

Un grazie anche agli sponsor tecnici: Bloom33, Caffè Verdi e Assimusica per la collaborazione e a tutti i privati che hanno scelto di donare attraverso la raccolta fondi.


Se il tema dell’essere te stessa, ti interessa, ho scritto un altro articolo in proposito. Lo trovi QUI

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