Vita da fotografa: cosa succede quando tutto si blocca
Un anno di progetti, ostacoli e il bisogno di ripartire
Ritorno a scrivere in queste stanze vuote, dopo una lunga pausa.
Tanto rumore, tante corse, tante parole lasciate sul tavolo.
In questi giorni mi sono fermata, un po’ sopraffatta da tutto quello che mi ha attraversata negli ultimi mesi. Ho raggiunto un punto in cui mi sento fiaccata dai continui colpi arrivati su diversi fronti, personali e professionali.
Quando arriva il blocco creativo nella fotografia
In questo stop quasi obbligato sono stata travolta da pensieri e sensazioni. Da un lato la grinta di non voler mollare, dall’altro il bisogno di rallentare e respirare per capire in che direzione muovermi.
Tutto è diventato faticoso, tutto sembra bloccato, e trovare una via d’uscita non è sempre facile.
È uno di quei momenti che, per chi lavora nella fotografia, assomigliano molto a un blocco creativo: quando le idee si affievoliscono e anche le energie iniziano a mancare.
Un anno di progetti fotografici e crescita
Nell’ultimo anno e mezzo ho lavorato tanto, in contesti nuovi che mi hanno messa alla prova e dato stimoli importanti, facendomi fare un passo avanti nella crescita professionale e personale. Ed è, senza dubbio, ciò che amo di più del mio lavoro.
Per un caso del destino, a gennaio 2025 avevo lanciato un corso online e, grazie a questo, sono rientrata in contatto con un vecchio compagno di liceo, grande amante della fotografia. Ci siamo trovati a un tavolino di un bar per fare due chiacchiere e da lì è iniziata una collaborazione che continua tutt’ora.
Abbiamo unito idee e forze, perché il mondo professionale della fotografia richiede entrambe: visione, energia e la capacità di trovare continuamente nuove strade.
Collaborazione e fotografia: trovare nuove strade
Ammetto che, dopo qualche anno difficile anche per motivi personali, la mia vena creativa si era affievolita. Avevo bisogno di aria nuova.
Ritrovarsi in due a pensare, costruire e confrontarsi ha reso tutto un po’ più leggero. La stanchezza si divide, proprio come il peso sulle spalle. Il confronto costante aiuta a guardare le cose da prospettive diverse, e non solo dalla propria.
Da tutto questo è nata una collaborazione molto proficua, che continua ancora oggi.
Abbiamo dato vita a nuovi progetti fotografici nel campo del sociale, per poi allargarci all’ambito scolastico e al mondo degli anziani nelle RSA.
Tra progetti fotografici e difficoltà: quando arrivano i “no”
Dopo più di un anno intenso, fatto di trasferte, call, e-mail e ore davanti al computer, siamo in un momento di svolta. Fino a ieri avrei detto di stallo, perché mi sentivo abbattuta dalle notizie negative ricevute nelle ultime settimane.
Era come fare un primo passo su una strada e trovarsi subito davanti a un muro invalicabile. Cambiare direzione, riprovare, e ritrovarsi ancora nello stesso punto. Un loop.
Ripartire dopo un blocco creativo
Oggi, mentre scrivo queste righe, voglio provare a guardare questo stop in modo diverso. Non come un blocco, ma come una svolta.
I “no” ricevuti non voglio più vederli come una fine, ma come un punto da cui ripartire. Forse sono solo un segnale che mi sta portando verso una strada che ancora non conosco.
Voglio provare a ritrovare un po’ di ottimismo, un po’ di energia che ultimamente è mancata. E lo scrivo proprio oggi, dopo aver ricevuto l’ennesima brutta notizia. Una di quelle che, purtroppo, non hanno soluzione, ma solo un brutto epilogo.
Fermarsi fa parte del processo creativo
Non so nemmeno io dove troverò le forze per ripartire. Ma so che non è ancora il momento di mollare. “Mollare” non è una parola che mi appartiene, anche se a volte si avvicina e prova a farsi spazio.
Se ora mi fermo, se resto in silenzio, è solo perché ho bisogno di ritrovare le energie per ripartire con uno slancio diverso.
Lo scrivo più per me che per chi passa di qui. Credo che, a volte, mettere nero su bianco i propri pensieri sia il modo più onesto per affrontarli e renderli reali.
I prossimi progetti fotografici
Nei prossimi pensieri darò spazio ai progetti fotografici realizzati in quest’ultimo anno. Non per mostrare ciò che ho fatto, ma perché credo che le storie e le tematiche che ho incontrato meritino attenzione.
Se vorrai restare a leggermi, mi farà piacere.
E se ti va, fammi sapere che ci sei.


