Qualità? What is it?

3 02 2010

La qualità è quella cosa che colpisce il cliente sino al momento in cui incontra il dio denaro. Dopodichè diventa un bene superfluo.



L’importanza di leggere i contratti

27 11 2009

Quando si firma un contratto sarebbe buona cosa leggere sempre cosa vi è scritto onde evitare di ricevere a casa propria la “famosa” enciclopedia. Di contratti se ne firmano tanti nella vita quotidiana, anche solo per scegliere un operatore telefonico per il proprio cellulare, per esempio. E si dovrebbero sempre leggere anche le scritte in piccolo per evitare fregature.
Questa è la teoria… perchè in pratica, vedo che molte persone danno per scontato quello che uno ti dice e non leggono ciò che c’è scritto.
Mi spiego meglio. Ogni volta che realizzo un servizio fotografico faccio sempre firmare alla persona ritratta o al cliente di turno, un documento in cui si attesta il lavoro fatto, la persona ritratta mi autorizza a fotografarla e cosa importante si definiscono i diritti d’uso per tali foto.
Non c’è trucco e non c’è inganno nella liberatoria, ma vedo che nonostante sia scritta in modo semplice e chiaro per tutti, molto spesso la gente firma, ma una volta uscita dallo studio pensa di poter fare ciò che vuole con le foto ricevute. E i casi sono due: o non ha letto, o pensa comunque di poter fare ciò che vuole.
E così è capitato di trovare in giro foto mie non post prodotte da me, con colori osceni, con effetti pacchiani oppure non post prodotte del tutto (nei casi in cui abbia consegnato qualche originale particolarmente meritevole).
Ora mi chiedo: perchè hai firmato un documento in cui ti impegni a fare l’esatto opposto se tanto fai quello che vuoi?
E poi mi fa ridere che le utilizzino su internet, dove di segreto non c’è nulla!
Se vuoi apportare delle modifiche al mio lavoro, sarebbe elegante se prima mi avvisassi e mi chiedessi l’autorizzazione, visto che su quelle foto c’è il mio nome. Se io mi impegno per offrire un lavoro di qualità e poi vedo in giro foto col mio bel nome stampato sopra ma con pacchianate varie che da me non arriveranno mai, come posso portare avanti un discorso di qualità e di immagine?
Ma soprattutto perchè non si rispetta il lavoro degli altri e gli accordi presi?
E ancora: se volevi usare foto in cui hai occhiaie, cellulite e segni vari, perchè mi hai chiesto di ritoccarti con photoshop, se poi tanto usi quelle non ritoccate?
Così come io mi impegno a non far alcun uso lesivo delle foto con la tua figura, tu, allo stesso modo, dovresti rispettare il mio lavoro e attenerti agli accordi presi, altrimenti se ne parla tranquillamente e ci si accorda diversamente. La presa in giro non è mai la soluzione migliore.



“To be collected…” was featured on FashionServed.com

28 09 2009

Oggi il mio editoriale “To be collected…” è stato selezionato e pubblicato sul sito: www.fashionserved.com una selezione dei progetti migliori tra tutti quelli pubblicati nella community Behance. Una grande soddisfazione vista la qualità generale di tutti i fotografi partecipanti.

fashionserved



Gentile sig. Meisel, potrebbe lasciar qualcosa anche agli altri?

23 09 2009

Sfogliando le riviste di moda, curiosando tra le campagne pubblicitarie e i servizi, un nome molto ricorrente è quello del fotografo americano Steven Meisel. Qualità eccellente, ambientazioni da favola, atmosfere dense di pathos, composizione scenica sempre ottima, forza espressiva, una sottile eleganza e pulizia di fondo costituiscono gli scatti di questo grande fotografo.

Suo è lo scatto della campagna pubblicitaria di Alberta Ferretti che ho pubblicato un paio di post fa, ma sue sono anche le campagne A/I 2009 di (notare l’elenco incredibile di nomi):

Roberto Cavalli
Euphoria Fragrance Calvin Klein
Louis Vuitton
Moncler
In the Mood for Love Fragrance  Gianfranco Ferre
Bottega Veneta
Mulberry
Phi
Prada l’eau ambree Fragrance
Balenciaga
Lanvin
Prada
Jones New York

E nella passata stagione (S/S 09) l’elenco non era da meno:

Calvin Klein
Missoni
Pepe Jeans
Pringle of Scotland
Gianfranco Ferre
Louis Vuitton
Prada
Giorgio Armani Beauty
Lanvin
Prada Milano Infusion D’Homme
ckOne Fragrance  Calvin Klein
Prada Milano Infusion D’Iris
Phi
GF
Alberta Ferretti
Prada Parfums
Mulberry
Dsquared2
Vera Wang Look Fragrance

fonte: http://models.com/models/Steven-Meisel

E oltre a tutte queste campagne pubblicitarie di altissimo livello ha una presenza fissa e costante su varie riviste di moda ovviamente, Vogue Italia su tutte, dove ha sempre minimo una quindicina di pagine per i suoi redazionali a cui si sommano le pagine pubblicitarie sopra citate.

Beh non male, no? Ora mi chiedo, ma esiste solo lui? Ok, la qualità dei suoi lavori non è paragonabile a molti altri, ma guardandoci un po’ in giro sono certa che altri grandi fotografi che potrebbero offrire risultati di qualità elevata ce ne siano. Perchè non dare la possibilità anche agli altri di dimostrare quanto valgono potendo usufruire di tali risorse e budget?

Alcuni probabilmente si eliminerebbero da soli, ma molti altri potrebbero dimostrare quanto valgono creando così un mercato più vario e non in mano sempre e solo ai soliti nomi.

Lancio una provocazione: perchè le riviste di moda italiane non offrono la possibilità anche a fotografi italiani sconosciuti o semi sconosciuti (o conosciuti ma non grazie a loro!) di dimostrare quanto valgono avendo a disposizione il nome della rivista da spendere (per recuperare risorse e location di alto livello) e quattro pagine in cui pubblicare un piccolo redazionale?

Ad oggi ci sono concorsi per scoprire i nuovi talenti della moda dal punto di vista dei designer, degli stilisti, delle modelle, ma per i fotografi? Ok, ci sono i grandi amici di Tau Visual che si impegnano per noi a portare avanti queste “battaglie”, e lo apprezziamo moltissimo, ma le riviste? perchè non c’è interesse da parte loro nel cercare in prima persona, nuovi nomi tra i fotografi italiani, nuovi occhi per differenziare i servizi sulle loro pagine? Perchè guardano sempre ai soliti nomi e agli stranieri?