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12
2009
Leggendo il blog “Style For Style” sono incappata nell’ultimo post riguardante l’intenzione dell’Inghilterra di dare un taglio al ritocco selvaggio alle fotografie.
Chi guarda i miei lavori avrà già capito quanto questa presa di posizione mi trovi d’accordo. Non ho mai apprezzato le foto estremamente ritoccate in cui le modelle perdono naturalezza diventando manichini spianati senza pori, col rischio di far perdere loro persino la spontanea espressività.
Sono d’accordo sull’eliminare dei difettucci minimi (occhiaie, brufoletti..) ma senza far diventare il viso della modella una landa spianata, liscia come una palla da biliardo. Il mio progetto “Natural Beauty” parte da qui, dalla stanchezza di vedere in giro modelle tutte uguali grazie a photoshop. L’espressività di una persona passa dall’intensità di uno sguardo o da un bellissimo sorriso, ma anche da una borsa sotto gli occhi, da una rughetta intorno alla bocca, che creano quella diversità che ciascuno di noi possiede e che ci rende unici e speciali.
Ciò che più mi ha colpito del post Di Giorgia è la foto di Madonna, prima e dopo il ritocco fotografico. Ora, era immaginabile che all’età della signora Ciccone, la pelle non poteva essere quella di una ventenne e soprattutto come siamo abituati a vederla sulle riviste, ma vedere il raffronto tra ciò che è reale e cosa no, mi ha colpita molto, nonostante io sappia quanto con photoshop si possa ormai fare e si faccia. Forse perchè siamo talmente abituati a vedere Madonna come una donna che ha fatto un patto col diavolo per non invecchiare, che vederla al naturale con le sue rughe e la pelle meno perfetta sembra strano, come se l’immagine sbagliata fosse proprio quella del “prima di photoshop”.
Questo mi fa riflettere su quanto ormai siamo convinti che la pelle di queste dee sia spianata e perfetta, è diventatao consuetudine pensare che persone così perfette esistano davvero creandoci paranoie guardandosi allo specchio.
Non voglio entrare nella polemica dei dimagrimenti eccessivi fatti col fluidifica photoshopparo perchè è un argomento affrontato già parecchio; mi limito ad osservare la pelle, perchè è il simbolo di ciò a cui siamo arrivati e Madonna ne è un esempio.
Posso capire che l’immagine reale della signora probabilmente non farebbe vendere milioni di copie di dischi o riviste, ma rendiamoci conto che tra il prima e il dopo esiste un mondo! Si potevano attenuare un po’ le rughe, dare un colorito più vivace alla foto, ma da qui al trasformarla in sua figlia ce ne passa!


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Categorie : fotografia, fotoritocco
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12
2009
Nella sezione fine art del sito ho inserito un nuovo progetto di ricerca: “Natural Beauty” in cui si possono vedere gli scatti realizzati tempo fa con Micol Ronchi e i più recenti con Francesca Cortevesio. Due modelle bellissime al naturale, senza bisogno di trucco o acconciature fashion per esser belle.
In questo progetto, in pieno sviluppo, l’attenzione è tutta indirizzata alla bellezza pura, genuina, vera di queste ragazze, senza la voglia di coprirle con make up o abiti costosi. Per questo motivo ho volutamente spogliato di tutto queste modelle, non ho chiamato nessun truccatore, nè parrucchiere, nè stylist per realizzare questi scatti.
Sul set: solo io e la modella.
Stanca di troppi orpelli di cui ci si copre sempre, ho voluto fare un passo indietro ed andare a ricercare la vera bellezza nascosta in ognuno di noi. E da questa ricerca nascono questi ritratti puliti, intensi, nudi dove a farla da padrone è lo sguardo emotivo ed emozionante di queste giovani ragazze. Nude su un nero fondale, nuda la scena con una sola luce ad illuminare i loro visi, i loro corpi e la loro freschezza ed intensità.
L’idea è quella di mostrare come sono veramente le modelle, scavando sotto gli strati di trucco e sotto gli strati di abiti che abitualmente le ricoprono e a volte le soffocano mascherando la loro essenza e trasformandole in qualcosa che non sono. Qui la loro bellezza naturale è libera di mostrarsi, di emozionarci per uno sguardo deciso che si mostra in tutta la sua fierezza o per uno sguardo pudico che si nasconde dietro le loro mani.
E quindi via libera a capelli spettinati, a seni mostrati o timidamente coperti, a pose morbide od energiche, per arrivare a scoprire la loro vera essenza perchè ciò che voglio è rappresentare la bellezza della modella che ho davanti che quindi viene lasciata libera di interpretare questo tema secondo la sua personalità e sensibilità senza imposizioni da parte mia.

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Categorie : fotografia, progetti
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12
2009
Nei giorni scorsi ho aggiornato il sito web: www.monimix.com con nuovi lavori. Nella sezione fashion potete trovare gli scatti moda tratti dall’ultimo redazionale realizzato, intitolato “Unlinear Spaces”, ambientato su una terrazza magnifica a due passi dal Duomo di Milano. La protagonista di questi scatti è Ashley, una giovanissima modella olandese; il team in questa occasione è stato tutto rivisitato e con enorme piacere ho potuto collaborare con due bravissime professioniste: Monia Pedretti in veste di stylist e Oriana Curti in veste di make up artist & hair stylist. Team tutto nuovo che ha dato eccellenti risultati!

Nella sezione ADS/zines aggiunti alcuni scatti tratti dalla cartella stampa realizzata nei mesi passati per il lancio della giovane cantante Brenda Blanko sul mercato francese.

Buona visione!
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Categorie : Aggiornamenti, attività, comunicazioni, fotografia
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2009
Un’altra campagna pubblicitaria, di questa stagione, veramente ben fatta è quella di D&G. Gli scatti, firmati da Mario Testino, si ispirano al mondo del teatro e in particolare al mito di Maria Callas il cui volto è impresso sugli abiti e le maglie della collezione.
Cinque splendide modelle in pose eleganti e sofisticate riempiono la scena, ambientata in una nobile biblioteca, dando risalto agli splendidi abiti e accessori della linea.
La luce scelta per questi scatti è molto soft; arrivando da una finestra sulla destra della scena, accarezza l’ambiente illuminando la pelle bianchissima delle modelle come fossero principesse e facendo risaltare i tessuti (velluti, broccati, sete…), dando un’allure di eleganza all’insieme. Il gioco di luci ed ombre così morbide è stato studiato per creare uno scatto pulito, elegante, sofisticato e di gran classe.

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Categorie : fotografia
19
10
2009
Il dibattito sulla questione delle modelle troppo magre in passerella viene quotidianamente alimentato da polemiche e da vere e proprie perle di saggezza. Ultima in ordine di tempo quella di Karl Lagerfeld che farà infuriare molte persone e inasprirà ancora di più i toni.
«Solo alle grasse non piacciono le modelle magre»«Ci sono mummie grasse - insiste Lagerfeld sul settimanale Focus - che si siedono davanti al televisore con i loro pacchetti di patatine e dicono che le modelle magre sono brutte. Il mondo della moda è fatto di sogni e illusioni e nessuno vuole vedere donne rotonde».
Mi sembra un’uscita veramente poco felice se non addirittura assurda! Io ho sempre pensato che il dibattito modelle troppo magre sia un tema troppo vasto da restringere in poche affermazioni; da una parte ci sono tante modelle magre a livelli inaccettabili perchè non mangiano e non si nutrono a dovere solo perchè pensano che un etto in più sia un dramma, ma dall’altra parte ci sono anche modelle sì magre, ma toniche grazie alla palestra, magre per costituzione che quindi non devono essere messe al bando perchè non arrivano ad indossare una 42. Non mi piace la polemica sterile delle generalizzazioni, è giusto bandire chi della magrezza ne fa una malattia e quindi mette a repentaglio la propria vita, ma non è giusto nemmeno esagerare dall’altra parte arrivando quasi a demonizzare chi non ha una 42.
Io sono contro lo sfoggio di modelle anoressiche perchè è drammatico pensare a queste ragazze che pur di entrare in una 38/40 si privano di qualunque forma di nutrimento possibile per paura di perdere il lavoro o l’occasione della vita, quando in realtà ciò che rischiano veramente è perder il bene più prezioso e cioè la propria vita. E se Lagerfeld dice che “nessuno vuole vedere donne rotonde”, forse non si rende conto di che senso fanno le modelle scheletriche a cui puoi contare le ossa e non puoi non notare il loro sguardo triste e spento.
Preferisco una 42 tonica piuttosto che una 38 anoressica alta 1.80 e preferirei vedere una donna ben in carne piuttosto che le ossa di una modella troppo magra, che non ha quasi fiato di stare in piedi.
Arrivare a dire che solo alle grasse non piacciono le magre in passerella mi sembra veramente riduttivo oltre che offensivo. Inoltre se il mondo della moda è fatta di sogni e illusioni (come certi abiti che possono essere giusto sognati per i prezzi assurdi o per l’importabilità nella realtà) non è giusto costringere queste ragazze a farsi del male per raggiungere il loro sogno facendole sentire inadeguate se mettono un chilo in più.
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Categorie : notizie varie