Sono le azioni che contano!

8 07 2010

“Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni.
Siate il cambiamento che vorresti vedere nel mondo.”

“Sono le cose semplici che mozzano il fiato.”

[Mahatma Gandhi]

Fa caldo. Si sa.
C’è la crisi. Si sa.
I clienti sono pochi e difficili. Si sa.
Ormai tutti si spacciano per fotografi. Si sa.
Si è depressi. Si sa.
Si è demotivati. Si sa.
Si è incazzati. Si sa.
L’Italia ai mondiali ha fatto schifo. Si sa.

Ok, ora che abbiamo snoccialato alcuni tra i più famosi luoghi comuni degli ultimi tempi, cerchiamo di andare oltre, ok?
Assodato che il periodo è buio, l’afa ci toglie il fiato, la tecnologia corre veloce, e via dicendo, fermiamoci un istante a riflettere: che possiamo fare oltre che lamentarci a ciclo continuo e non fare nulla di produttivo per il lavoro e nemmeno positivo per la nostra vita?
Possiamo cominciare ad osservare la nostra vita da un altro punto di vista. La frase iniziale di Gandhi ci insegna che se vogliamo veramente cambiare le cose dobbiamo iniziare a fare qualcosa e non solo a pensarlo.
Ora, io non sono il Mahatma, ma una cosa è certa, continuare a lamentarci non aiuta.

Anzi, rompe proprio le scatole: a noi stessi e soprattutto a chi ci sta vicino.
Parlo per esperienza: l’ultimo periodo è stato difficile, noioso, umore nero e amarezza a fasi alterne. Ma ora sono stanca di lamentarmi, mi sono auto-stancata quindi devo fare qualcosa.
“E da dove comincio?” sì, perchè continuando a lamentarci si finisce col non riuscire a smettere di farlo e se ne diventa schiavi al punto da non sapere come altro passare il tempo.
Dopo lo smarrimento inziale ecco le prime risposte: potrei leggere i libri che ho accantonato per mancanza di voglia e tempo. Potrei visitare delle mostre visto che non sempre si riesce a farlo quando abbiamo un po’ di impegni. Potrei studiare nuove tecniche di post produzione, o pensare a nuovi schemi luci da sfruttare in un prossimo servizio. Potrei studiare meglio l’inglese per avere dialoghi più interessanti e articolati. Potrei rivedere una cara amica che è tanto che non vedo. Potrei uscire a far una passeggiata rilassante.
Tutte azioni che mi aiutano a crescere e migliorare professionalmente e umanamente e che soprattutto mi fanno sentire viva perchè so che sto impiegando il tempo “morto” con cose utili e non perdendo tempo (lamentandomi) che non potrò più recuperare.
Un’altra cosa che sto cercando di fare è di trasformare tutte le frasi che iniziano o contengono la parola NON con frasi positive. Perchè ribaltanto le frasi negative ed eliminando quella parolina piccola ma significativa si sente già una sensazione più positiva. Provateci!

Leggi il resto di questo articolo »



Le perle di Monimix 6

1 06 2010

Colloquio con una possibile nuova collaboratrice mi sento chiedere: “Ma tu, che lavoro fai?” ….. la fruttivendola!

Vale l’insegnamento della prima perla: se vuoi lavorare con qualcuno documentati bene su di lui per evitare domande/figure simili.



Le modelle che avremo…

24 04 2010

Ed ecco a voi le bellissime modelle che avremo a disposizione:

Francesca, con cui ho già avuto il piacere di scattare più volte e ogni volta è sempre un’esperienza eccezionale dal punto di vista lavorativo e personale.

francy1

Leggi il resto di questo articolo »



Le perle di Monimix 5

2 04 2010

Un cliente: “Dovrei fare il lookbook della mia nuova collezione, quanto mi fai?” “Tot…” “eh no, è troppo, il fratello del cugino del cognato me lo fa gratis” Ah beh allora! Facciamo lavorare il fratello del cugino del cognato! Che poi mi chiedo, ma perchè vuoi un preventivo se hai già uno che te lo fa gratis?! Qualunque cifra io ti dica sarà sempre e comunque più alta, no?

Insegnamento: non importa che tu sia bravo o che tu faccia un prezzo scontatissimo degno del periodo di fine saldi, se vuoi il lavoro devi lavorare gratis come il fratello del cugino del cognato del….!



Le perle di Monimix 4

12 03 2010

Altra email da un’aspirante modella: “Voglio fare la modella, cosa devo fare?” l’ufficio informazioni Monimix risponde spiegando brevemente che fare la modella è un lavoro a tutti gli effetti, e bla bla bla…
Le consiglio di provare ad inviare un paio di foto a qualche agenzia di moda. Lei mi risponde, (senza allegarmi foto), che è alta tot  e ha gli occhi verdi. Ora mi chiedo e mi domando: “Ma secondo te, queste informazioni mi possono bastare per dirti se puoi fare la modella??” Mah… forse pensa che io sia il Divino Otelma!

Insegnamento:
se vuoi fare la modella devi mostrarmi le tue foto, non basta descriversi a parole.