Surf in USA

13 07 2010

Parlando di USA, di California e di Santa Cruz come non postare gli scatti ai surfisti? Onde magnifiche, paesaggi da sogno e tavole che sfiorano l’acqua in acrobazie incredibili.

baia

surfisti

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Il segreto del faro

11 07 2010

Sin dal primo giorno passato al molo a guardarmi attorno avevo notato all’orizzonte la sagoma di un piccolo faro su un promontorio (lo vedete nella quarta fotografia) . E così un giorno, con la chiara intenzione di capire cosa fosse, mi sono spinta in quella direzione scoprendo così un luogo magnifico, un’altra costa, ancora più ventilata che in sè racchiude la baia dei surfisti, una spiaggia più piccola e riservata e un paesaggio da togliere il fiato. Il faro che tanto mi incuriosiva è il Museo del surf, un piccolo spazio ricco di testimonianze fotografiche di ieri e di oggi che ritraggono centinaia di surfisti alle prese con onde incredibili, e acrobazie magnifiche.

costa

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Pranzo in riva all’oceano a Capitola

10 07 2010

Uno dei momenti più belli è stato un pranzo in riva all’oceano a Capitola, un posticino splendido poco distante da Santa Cruz. Pranzare con i colori del cielo e del mare, il profumo dell’oceano e un paesaggio simile non ha veramente prezzo!

panoramica

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Santa Cruz - California: primi scatti

9 07 2010

Come anticipato (e promesso!) a Barbara, nei commenti del post precedente, ecco alcuni scatti del mio viaggio in California: destinazione Santa Cruz!

bandiere

molo_santacruz

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Sono le azioni che contano!

8 07 2010

“Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni.
Siate il cambiamento che vorresti vedere nel mondo.”

“Sono le cose semplici che mozzano il fiato.”

[Mahatma Gandhi]

Fa caldo. Si sa.
C’è la crisi. Si sa.
I clienti sono pochi e difficili. Si sa.
Ormai tutti si spacciano per fotografi. Si sa.
Si è depressi. Si sa.
Si è demotivati. Si sa.
Si è incazzati. Si sa.
L’Italia ai mondiali ha fatto schifo. Si sa.

Ok, ora che abbiamo snoccialato alcuni tra i più famosi luoghi comuni degli ultimi tempi, cerchiamo di andare oltre, ok?
Assodato che il periodo è buio, l’afa ci toglie il fiato, la tecnologia corre veloce, e via dicendo, fermiamoci un istante a riflettere: che possiamo fare oltre che lamentarci a ciclo continuo e non fare nulla di produttivo per il lavoro e nemmeno positivo per la nostra vita?
Possiamo cominciare ad osservare la nostra vita da un altro punto di vista. La frase iniziale di Gandhi ci insegna che se vogliamo veramente cambiare le cose dobbiamo iniziare a fare qualcosa e non solo a pensarlo.
Ora, io non sono il Mahatma, ma una cosa è certa, continuare a lamentarci non aiuta.

Anzi, rompe proprio le scatole: a noi stessi e soprattutto a chi ci sta vicino.
Parlo per esperienza: l’ultimo periodo è stato difficile, noioso, umore nero e amarezza a fasi alterne. Ma ora sono stanca di lamentarmi, mi sono auto-stancata quindi devo fare qualcosa.
“E da dove comincio?” sì, perchè continuando a lamentarci si finisce col non riuscire a smettere di farlo e se ne diventa schiavi al punto da non sapere come altro passare il tempo.
Dopo lo smarrimento inziale ecco le prime risposte: potrei leggere i libri che ho accantonato per mancanza di voglia e tempo. Potrei visitare delle mostre visto che non sempre si riesce a farlo quando abbiamo un po’ di impegni. Potrei studiare nuove tecniche di post produzione, o pensare a nuovi schemi luci da sfruttare in un prossimo servizio. Potrei studiare meglio l’inglese per avere dialoghi più interessanti e articolati. Potrei rivedere una cara amica che è tanto che non vedo. Potrei uscire a far una passeggiata rilassante.
Tutte azioni che mi aiutano a crescere e migliorare professionalmente e umanamente e che soprattutto mi fanno sentire viva perchè so che sto impiegando il tempo “morto” con cose utili e non perdendo tempo (lamentandomi) che non potrò più recuperare.
Un’altra cosa che sto cercando di fare è di trasformare tutte le frasi che iniziano o contengono la parola NON con frasi positive. Perchè ribaltanto le frasi negative ed eliminando quella parolina piccola ma significativa si sente già una sensazione più positiva. Provateci!

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