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Organizzare uno shooting

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Molto spesso mi è stato chiesto come si prepara un servizio fotografico. Esistono  mille modi diversi per preparare uno shooting, anche solo per la diversità del lavoro in sé di cui ci dovremo occupare. Ogni fotografo ha il proprio metodo, ma non pensate che basti arrivare sul set con una macchina fotografica e improvvisare il tutto. Se a volte capita che la botta di culo vi faccia ottenere la vostra foto migliore, mi spiace deludervi, ma non è sempre così semplice il nostro lavoro, sarebbe bello grattarsi la pancia per una settimana, arrivare sul set, scattare e bam! ecco lì la foto che volevamo.

Come detto, può capitare, ma è prima di tutto un caso (anche se mi cadesse la macchina fotografica e scattasse potrei ottenere la foto della vita, poi spiegare al cliente presente sul set che mi ha pagata per farlo, è un altro discorso!), e soprattutto non è proprio così che funziona. Se stiamo lavorando da soli è divertentissimo affidarci al caso, è liberatorio non seguire regole e lasciare fluire ciò che sentiamo in quel momento. Tanto non ci sono testimoni di ciò che faremo in quel lasso di tempo!
Diverso è il discorso se stiamo scattando per un progetto che coinvolga un cliente o anche solo un team di lavoro per un progetto personale.

La prima cosa è: [rullo di tamburi!] avere un’idea. Banale, no? Se lo fosse saremmo tutti Avedon! Come nasce un’idea è un argomento che richiederebbe un post a parte, in questo partiamo dal presupposto che l’idea ci sia già. Accendiamo la lampadina e… Eureka! Eccola lì la nostra idea.
Ora che abbiamo un’idea dobbiamo comunicarla al resto del team: make up artist, hair stylist, stylist e per finire la modella.
Solitamente come primissima cosa illustro l’idea alla truccatrice/parrucchiera e alla stylist, il confronto con loro è importantissimo perché nasceranno ulteriori punti di vista e nuove interpretazioni.

Ma il problema è: come comunico loro la mia idea? Perché ognuno di noi quando riceve un input inizia ad immaginarselo con il proprio stile, e ciò che la propria visione ed interpretazione gli suggeriscono, e magari saranno cose che con la mia idea iniziale non c’entreranno nulla.
Quindi cosa faccio? Cerco in internet, su riviste o libri, immagini che possano in qualche modo aiutarmi nell’esprimere visivamente il mood che vorrei interpretare; e così inserisco immagini di location simili a quella che vorrei utilizzare (se scatto in studio cercherò foto che richiamino il tipo di luce scelta o il fondale), immagini con colori simili, pose che vorrei sfruttare per veicolare al meglio il tema, scene tratte da film, illustrazioni o a volte è capitato che scegliessi un testo di una canzone, o di un libro. Cercate tutto ciò che vi suggerisce la vostra idea e create uno storyboard.

[Questo è lo storyboard realizzato in occasione del progetto “Mare d’inverno”, dove a farla da padrone sono i toni freddi, il vento che smuove gli abiti e i capelli, l’intensità dell’interpretazione della modella e il contatto diretto tra lei e la natura che la circonda].

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A volte le cose accadono…

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Ci sono momenti in cui la vita ti sorprende, incontri casuali di strade che forse non si sarebbero mai incontrate, avvengono in luoghi che non avremmo mai scovato e da qui nascono nuove idee, nuove energie, nuovi stimoli e nuove occasioni da prendere al volo.
Tutto inizia a gennaio di quest’anno. Grazie ad un amico (grazie Luca Severgnini!) espongo le foto del progetto “Natural Beauty” in una splendida villa (Villa Avanzi) sino ad allora a me sconosciuta, a Polpenazze sul Garda (posto ancora più sconosciuto per me!) nell’ambito di un evento da lui organizzato. Bellissimo contesto, molto elegante, per l’inaugurazione ottima cena accompagnata da uno splendido live musicale con pezzi di Janis Joplin che mi son rimasti nel cuore.
Serata piacevole, e poi si rientra a  casa, le foto resteranno esposte per tutte le festività natalizie fino all’inizio dell’anno nuovo. A gennaio ritorno per ritirarle e la proprietaria della villa mi dice che è stato ospite alla villa, Domo Adami, stilista milanese di abiti da sposa e che è rimasto particolarmente colpito dalle mie foto e mi dà i suoi contatti.
Rientrata a casa gli invio un’email per ringraziarlo per le belle parole espresse nei confronti dei miei scatti, con mia sorpresa mi risponde e con grande gentilezza (dote ormai rara al giorno d’oggi al punto da stupirsi quando la si incontra) ribadisce i suoi complimenti e le sensazioni provate e si rende disponibile a prestarmi uno dei suoi abiti se un giorno avessi voluto organizzare un test sul genere. Lascio sedimentare un po’ la proposta, tra varie cose in ballo, ma sempre con quel pensiero di sottofondo costante che sempre più mi si fissa in testa facendomi pensare che avrei voluto fare qualcosa di forte e sicuramente di non banale.
E ancora una volta il caso vuole che mi imbatto in un paio di scatti realizzati da Luca Bortolato, su un pontile al mare, e lì mi rendo conto che quello è l’ultimo pezzo del puzzle. Già da tempo volevo scattare al mare sfruttando l’atmosfera malinconica e meravigliosa del mare d’inverno, e quale migliore occasione per farlo se non questa? Read the rest of this entry »

17th October – Ispirazioni

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Written by Monimix

ottobre 17th, 2011 at 8:30 pm

12th October – Overwhelmed by images

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Written by Monimix

ottobre 12th, 2011 at 11:07 pm

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Un altro scatto dal workshop

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A breve, io e Barbara, pubblicheremo una selezione degli scatti realizzati dai partecipanti del workshop del 20 novembre. Nell’attesa vi lascio un mio ritratto di Francesca!

Dopo la lezione di post produzione del 21 novembre di Francesco, nulla è e sarà mai più come prima: ieri mentre la postproducevo mi venivano in mente le sue parole sulla pulizia della pelle (maniacale!), le luci e le ombre da attenuare o da esaltare, e mille altri spunti che ci ha offerto in quella giornata. Da una parte: “Grazie mille Fra”, dall’altra: “Ti odio immensamente per avermi dato nuove manie assassine durante la post!”

Scherzi a parte, anche se il tempo era tiranno e ci sarebbero volute ore e ore di lezione per approfondire il tutto, è riuscito ad instillare mille nuovi spunti da cui partire e migliorare, quindi: Bravo Francesco!

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