Monimix Photography Blog

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Archive for the ‘polemica’ tag

La polemica non si placa…

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La polemica riguardante la mostra di Martina Colombari allo spazio Forma continua a creare dibattiti accesi e polemiche feroci, dimostrando ancora una volta quanto sia facile criticare il lavoro altrui senza nemmeno sforzarsi di capire e comprendere.
Fermo restando che la libertà di espressione e di gusto siano sacrosante, ciò che non riesco ancora a capire è il perchè di tanto astio da parte di molti.
Stamattina ho letto persino di questa petizione per boicottare Forma, creata da Cristina Nunez, fotografa spagnola che ha basato tutto il suo lavoro sulla forma dell’autoritratto, tanto da farlo diventare tema di workshop negli ultimi cinque anni. Da notare che alcuni di questi workshop sono stati realizzati proprio negli spazi incriminati di Forma. Read the rest of this entry »

Tanto rumore…

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Queste ultime settimane sono state molto frastornanti, dense di cose da fare, eventi da seguire, persone da incontrare e parole sussurrate, parole urlate, e ancora parole, parole, parole… Ammetto che il silenzio irreale che la neve stamattina ha creato mi ha avvolta piacevolmente e mi ha restituito un po’ di pace trasportandomi per un attimo fuori dal mondo e dal suo vorticare rumoroso e inarrestabile.

Come tutti sapete (se non lo sapete, è perchè siete stati avvolti nel silenzio per gli ultimi 5 giorni e vi invidio un po’), in questi giorni a Milano c’è Fotografica, grande evento della fotografia con incontri, seminari, mostre e scambi di opinione.

Sottolineerei “molti scambi di opinione”. Sì perchè l’evento “Martina Colombari si fotografa” allo spazio Forma sta rischiando di offuscare l’importanza degli interventi e dei seminari dei tanti professionisti che rendono viva Fotografica. Tutto perchè dall’idea di Settimio Benedusi (e il curatore Denis Curti) è nata una mostra di autoritratti di ‘sta povera donna della Colombari, che da una settimana viene criticata e quasi insultata (insieme a Benedusi “colpevole” di aver ideato questo progetto) solo perchè ha deciso di accettare la sfida di prendere in mano una macchina fotografica e per tre mesi ritrarsi nelle sue odierne faccende e stati d’animo.

Ora, non è mia intenzione dar spazio anche sul mio blog, ad un’ulteriore polemica, non serve a nulla e se n’è parlato fin troppo. La mostra c’è stata, (e mi chiedo se tutti quelli che l’hanno criticata l’hanno realmente vista), la forte reazione alla provocazione lanciata anche.

Vorrei solo lasciarvi qualche spunto di riflessione in merito. Read the rest of this entry »

C’erano una volta i pori…

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Leggendo il blog “Style For Style” sono incappata nell’ultimo post riguardante l’intenzione dell’Inghilterra di dare un taglio al ritocco selvaggio alle fotografie.
Chi guarda i miei lavori avrà già capito quanto questa presa di posizione mi trovi d’accordo. Non ho mai apprezzato le foto estremamente ritoccate in cui le modelle perdono naturalezza diventando manichini spianati senza pori, col rischio di far perdere loro persino la spontanea espressività.

Sono d’accordo sull’eliminare dei difettucci minimi (occhiaie, brufoletti..) ma senza far diventare il viso della modella una landa spianata, liscia come una palla da biliardo. Il mio progetto “Natural Beauty” parte da qui, dalla stanchezza di vedere in giro modelle tutte uguali grazie a photoshop. L’espressività di una persona passa dall’intensità di uno sguardo o da un bellissimo sorriso, ma anche da una borsa sotto gli occhi, da una rughetta intorno alla bocca, che creano quella diversità che ciascuno di noi possiede e che ci rende unici e speciali.

Ciò che più mi ha colpito del post Di Giorgia è la foto di Madonna, prima e dopo il ritocco fotografico. Ora, era immaginabile che all’età della signora Ciccone, la pelle non poteva essere quella di una ventenne e soprattutto come siamo abituati a vederla sulle riviste, ma vedere il raffronto tra ciò che è reale e cosa no, mi ha colpita molto, nonostante io sappia quanto con photoshop si possa ormai fare e si faccia. Forse perchè siamo talmente abituati a vedere Madonna come una donna che ha fatto un patto col diavolo per non invecchiare, che vederla al naturale con le sue rughe e la pelle meno perfetta sembra strano, come se l’immagine sbagliata fosse proprio quella del “prima di photoshop”.
Questo mi fa riflettere su quanto ormai siamo convinti che la pelle di queste dee sia spianata e perfetta, è diventatao consuetudine pensare che persone così perfette esistano davvero creandoci paranoie guardandosi allo specchio.
Non voglio entrare nella polemica dei dimagrimenti eccessivi fatti col fluidifica photoshopparo perchè è un argomento affrontato già parecchio; mi limito ad osservare la pelle, perchè è il simbolo di ciò a cui siamo arrivati e Madonna ne è un esempio.
Posso capire che l’immagine reale della signora probabilmente non farebbe vendere milioni di copie di dischi o riviste, ma rendiamoci conto che tra il prima e il dopo esiste un mondo! Si potevano attenuare un po’ le rughe, dare un colorito più vivace alla foto, ma da qui al trasformarla in sua figlia ce ne passa!

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L’ultima perla di saggezza sul mondo della moda…

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Il dibattito sulla questione delle modelle troppo magre in passerella viene quotidianamente alimentato da polemiche e da vere e proprie perle di saggezza. Ultima in ordine di tempo quella di Karl Lagerfeld che farà infuriare molte persone e inasprirà ancora di più i toni.

«Solo alle grasse non piacciono le modelle magre»«Ci sono mummie grasse – insiste Lagerfeld sul settimanale Focus – che si siedono davanti al televisore con i loro pacchetti di patatine e dicono che le modelle magre sono brutte. Il mondo della moda è fatto di sogni e illusioni e nessuno vuole vedere donne rotonde».

Mi sembra un’uscita veramente poco felice se non addirittura assurda! Io ho sempre pensato che il dibattito modelle troppo magre sia un tema troppo vasto da restringere in poche affermazioni; da una parte ci sono tante modelle magre a livelli inaccettabili perchè non mangiano e non si nutrono a dovere solo perchè pensano che un etto in più sia un dramma, ma dall’altra parte ci sono anche modelle sì magre, ma toniche grazie alla palestra, magre per costituzione che quindi non devono essere messe al bando perchè non arrivano ad indossare una 42. Non mi piace la polemica sterile delle generalizzazioni, è giusto bandire chi della magrezza ne fa una malattia e quindi mette a repentaglio la propria vita, ma non è giusto nemmeno esagerare dall’altra parte arrivando quasi a demonizzare chi non ha una 42.

Io sono contro lo sfoggio di modelle anoressiche perchè è drammatico pensare a queste ragazze che pur di entrare in una 38/40 si privano di qualunque forma di nutrimento possibile per paura di perdere il lavoro o l’occasione della vita, quando in realtà ciò che rischiano veramente è perder il bene più prezioso e cioè la propria vita. E se Lagerfeld dice che “nessuno vuole vedere donne rotonde”, forse non si rende conto di che senso fanno le modelle scheletriche a cui puoi contare le ossa e non puoi non notare il loro sguardo triste e spento.

Preferisco una 42 tonica piuttosto che una 38 anoressica alta 1.80 e preferirei vedere una donna ben in carne piuttosto che le ossa di una modella troppo magra, che non ha quasi fiato di stare in piedi.

Arrivare a dire che solo alle grasse non piacciono le magre in passerella mi sembra veramente riduttivo oltre che offensivo. Inoltre se il mondo della moda è fatta di sogni e illusioni (come certi abiti che possono essere giusto sognati per i prezzi assurdi o per l’importabilità nella realtà) non è giusto costringere queste ragazze a farsi del male per raggiungere il loro sogno facendole sentire inadeguate se mettono un chilo in più.

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