Monimix Photography Blog

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Anteprima nuova serie

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Un’anteprima da una nuova serie di fotografie (“The chameleon”), realizzate a novembre a Milano.

L’occasione è nata un po’ per caso, io e Monia (stylist), avremmo dovuto realizzare delle immagini per un cliente, ma essendoci stato uno slittamento di date, abbiamo voluto approfittarne, essendo entrambe libere in quella giornata e sfruttare comunque alcuni degli abiti a disposizione. L’occasione è stata perfetta per poter finalmente realizzare alcune immagini nel parco della Villa Reale di Milano, già da tempo adocchiato durante uno dei miei sopralluoghi in cerca di nuove location dove scattare. Mi aveva colpito per i colori autunnali, i letti di foglie che coprivano tutta l’area e quel sapore retrò dell’ambiente così silenzioso che riesce a trasportarti in un’epoca lontana estraniandoti al punto da farti perdere contatto con il mondo esterno. I capi vintage recuperati per l’occasione si sposavano perfettamente con l’ambientazione e l’atmosfera autunnale intorno a noi. Le ore di luce in questa stagione son davvero poche, ma è stato un ottimo banco di prova per poter sfruttare anche la luce serale sino a sfumare nel buio rischiarato solo da alcuni lampioni.

Stylist: Monia Pedretti
Model: Lorenzo Politi JOY Model Management
Assistente stylist: Christian Luccisano

Portrait by Monica Monimix Antonelli

Written by Monimix

dicembre 23rd, 2014 at 9:14 am

Imparare dagli altri: luci creative

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Per coloro a cui piacciono le frasi fatte trite e ritrite, la fotografia è “scrivere con la luce”, ma molto spesso capita di vedere in giro foto con parecchi “errori grammaticali” nell’uso della luce, perchè così come saper scrivere bene in un italiano corretto è difficile e non è alla portata di tutti, anche fotografare con un certo criterio non è sempre facile. Capita di veder foto realizzate con molte luci artificiali dando sfoggio di aver studiato bene la lezioncina sul manuale (e di aver speso un sacco di soldi!), ma che risultano fredde, distaccate, troppo perfette dal punto di vista della tecnica ma ben sterili dal punto di vista della forza comunicativa e dell’impatto sull’osservatore. Altre volte invece capita di vedere foto realizzate in luce ambiente, tecnicamente “sbagliate” secondo i puristi del calcolo matematico, sottoesposte, sovraesposte, con riflessi del sole in macchina, che ti catturano immediatamente.

Personalmente amo tutto ciò che è un errore, tutto ciò che non è politically correct e vado matta per quelle fotografie in cui gli autori sono riusciti a sfruttare quel riflesso di luce, quella striscia di sole che va a colpire una parte del soggetto lasciando in ombra tutto il resto, andando a volte a coprire più che a scoprire. Vi mostro alcuni esempi di immagini in cui si è andati alla ricerca di un utilizzo della luce più creativo, interessante e diverso dal solito.

Iniziamo con uno scatto di Camilla Akrans e il suo tipico uso dei colori. In questa foto pone la modella nella luce del sole e ben sfrutta il gioco di ombre create dalle piante intorno a lei andando a creare così una texture mossa ed interessante che ben riempie la parte altrimenti vuota della scena. Il corpo della modella viene scolpito dalle luci e dalle ombre acquisendo un’ottima tridimensionalità enfatizzata ancora di più dalla gonna voluminosa e dal colore intenso che ne fa quasi una coprotagonista.

Crystal Renn by Camilla Åkrans

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Micol Ronchi: splendida interprete

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Un paio di settimane fa ho scattato nuovamente con Micol Ronchi, la mia “Queen of light”, e protagonista del progetto “Private Dance”. Molti la riconosceranno come la coniglia del Chiambretti Night, (e coniglietta di Playboy), personaggio che l’ha fatta conoscere al grande pubblico, ma ruolo troppo stretto per una come lei, che oltre a comparire in quella veste, e in veste di modella in numerosi servizi fotografici, ha già partecipato anche a pubblicità, recitato in film e attualmente si sta dedicando anche all musica. Una personalità eclettica, un vulcano di idee, una persona colta, ironica e autoironica, schietta, allegra e divertente, dotata di quella curiosità tipica delle persone intelligenti. Micol è così, è capace di vestire mille abiti diversi rimanendo sempre se stessa. Chiamarla modella è troppo restrittivo, la definirei più un’interprete e un’attrice dai mille volti.

L’occasione per rivederci è stata quella per realizzare alcuni scatti molto naturali da inviare ad un giornalista per un’intervista. I classici scatti posati, per intenderci. Tanto che si faceva mille problemi prima di chiedermelo perchè sa quanto possano essere “tristi” creativamente parlando quel tipo di scatti. Ma ho colto la palla al balzo per far fruttare quell’esperienza e cercare di dare una lettura diversa a quelle foto e con una persona come Micol non è certo stato difficile!

Siamo partite realizzando dei reali scatti posati in casa sua (abitata anche da due splendidi e adorabili gatti coccoloserrimi!), immagini pulite, fresche che la calassero nel contesto quotidiano. Da ogni angolo della casa spuntava un coniglio di pezza, uno in gomma, l’altro in plastica dandoti la certezza che la coniglia da lei interpretata era già nell’aria da molto prima! E da qui l’idea di realizzare anche qualche scatto più divertente per ironizzare sul ruolo televisivo.


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