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Codice a barre e messaggi nascosti…

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A chi di voi ultimamente non è capitato di imbattersi nei QRCode?

Per chi ancora non li conoscesse: i QRcode sono codici a barre bidimensionali (hanno forma quadrata a differenza dei normali codici a barre tradizionali) che possono facilmente essere letti dagli attuali telefoni cellulari (come per esempio l’IPhone). Possono contenere del testo oppure dei link. Scannerizzandoli con il cellulare (per Iphone esiste una applicazione gratuita chiamata: QR App) verrà convertito in testo e ci permette quindi di leggere le informazioni contenute in esso, oppure verremo automaticamente indirizzati al sito a cui fa riferimento il link (occhio quindi alle connessioni dal cellulare senza wi-fi onde evitare di spendere una fortuna se il proprio piano tariffario non lo consente!)

Per avere maggiori informazioni a riguardo o per crearvi il vostro QRcode potete andare su questo sito: www.qurify.com

Questi codici a barre vengono sempre più spesso utilizzati anche per biglietti da visita, sui siti web e sui cartelloni pubblicitari. Permettono in un istante di memorizzare dei dati e salvarli direttamente sul cellulare, senza aver bisogno di prender nota. Forte, no?
Ecco il mio biglietto da visita sotto forma di QRcode:

qurified_bigliettodavisita

L’importanza di leggere i contratti

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Quando si firma un contratto sarebbe buona cosa leggere sempre cosa vi è scritto onde evitare di ricevere a casa propria la “famosa” enciclopedia. Di contratti se ne firmano tanti nella vita quotidiana, anche solo per scegliere un operatore telefonico per il proprio cellulare, per esempio. E si dovrebbero sempre leggere anche le scritte in piccolo per evitare fregature.
Questa è la teoria… perchè in pratica, vedo che molte persone danno per scontato quello che uno ti dice e non leggono ciò che c’è scritto.
Mi spiego meglio. Ogni volta che realizzo un servizio fotografico faccio sempre firmare alla persona ritratta o al cliente di turno, un documento in cui si attesta il lavoro fatto, la persona ritratta mi autorizza a fotografarla e cosa importante si definiscono i diritti d’uso per tali foto.
Non c’è trucco e non c’è inganno nella liberatoria, ma vedo che nonostante sia scritta in modo semplice e chiaro per tutti, molto spesso la gente firma, ma una volta uscita dallo studio pensa di poter fare ciò che vuole con le foto ricevute. E i casi sono due: o non ha letto, o pensa comunque di poter fare ciò che vuole.
E così è capitato di trovare in giro foto mie non post prodotte da me, con colori osceni, con effetti pacchiani oppure non post prodotte del tutto (nei casi in cui abbia consegnato qualche originale particolarmente meritevole).
Ora mi chiedo: perchè hai firmato un documento in cui ti impegni a fare l’esatto opposto se tanto fai quello che vuoi?
E poi mi fa ridere che le utilizzino su internet, dove di segreto non c’è nulla!
Se vuoi apportare delle modifiche al mio lavoro, sarebbe elegante se prima mi avvisassi e mi chiedessi l’autorizzazione, visto che su quelle foto c’è il mio nome. Se io mi impegno per offrire un lavoro di qualità e poi vedo in giro foto col mio bel nome stampato sopra ma con pacchianate varie che da me non arriveranno mai, come posso portare avanti un discorso di qualità e di immagine?
Ma soprattutto perchè non si rispetta il lavoro degli altri e gli accordi presi?
E ancora: se volevi usare foto in cui hai occhiaie, cellulite e segni vari, perchè mi hai chiesto di ritoccarti con photoshop, se poi tanto usi quelle non ritoccate?
Così come io mi impegno a non far alcun uso lesivo delle foto con la tua figura, tu, allo stesso modo, dovresti rispettare il mio lavoro e attenerti agli accordi presi, altrimenti se ne parla tranquillamente e ci si accorda diversamente. La presa in giro non è mai la soluzione migliore.

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