Monimix Photography Blog

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Raggiungere la meta

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Oggi è uno di quei giorni in cui proprio non va. Uno di quei giorni in cui le domande, i dubbi, le angosce della vita ti prendono e ti scuotono come uno straccio e ti lasciano lì a guardare nel vuoto e a chiederti cosa vale veramente la pena fare.
A trent’anni le domande sulla vita sono, per assurdo, molte più di quelle che avevi a venti e dovevi ancora conoscere il mondo, e le risposte che dovresti avere in realtà non le hai ancora raggiunte e forse non le raggiungerai mai. Ti senti sempre come se stessi correndo da qualche parte, ma non sai qual’è la tua meta. Corri, corri, ma dove vai? E quando ti fermi per chiedertelo sbam! una porta sul muso ti stordisce.
E così riprendi a correre, a perdifiato, per cercare di raggiungere gli altri o perchè pensi che se tutti corrono tu non puoi rimanere indietro; ma è una motivazione del cavolo, se corri senza un perchè e senza un metodo finirai il fiato, ti verrà l’acido lattico nelle gambe e poi stramazzerai per terra.
Così cerchi di fare la cosa giusta, di dire la cosa giusta, ma dire e fare quello che gli altri si aspettano, è sempre la scelta sbagliata. Dovremmo avere il coraggio di fare ciò che realmente ci fa star bene, ciò che ci fa sentire in pace col mondo, ma siamo sempre troppo presi dal cercar di stare al passo con gli altri che non riusciamo più a capire cosa vogliamo realmente.
Pensi a ciò che ti piacerebbe fare, ma poi alla fine non lo fai per mille motivi, per quei mille stupidissimi motivi che ti fanno continuare a correre nella direzione sbagliata.

Written by Monimix

dicembre 21st, 2010 at 5:51 pm

L’inizio dell’attività

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Spesso mi è capitato di ricevere mail da ragazzi che vogliono iniziare l’attività di fotografi.

Da una parte la cosa mi inorgoglisce molto e il mio ego è in pace col mondo, perché vuol dire che guardando i lavoro sul mio sito la gente apprezza il mio operato e mi ritiene degna di poter insegnare a qualcuno ciò che so. Dall’altra mi fa sorridere, perché è passato così poco da quando ero io nella loro situazione, che mi sembra stranissimo ricevere le loro mail.

Le loro domande, i loro dubbi, sono le domande e i dubbi che ho avuto io, e molto volentieri se posso dò un consiglio.

Molti mi chiedono su cosa fare per iniziare l’attività, dove cercare, come proporsi…
Ciò che dico loro è frutto della mia esperienza, maturata nel corso di questi ultimi anni, da autodidatta, perché nessuno mi ha concesso l’occasione di fare da assistente, ma con la mia testardaggine, la mia tenacia e soprattutto la grande passione che mi sostiene giorno dopo giorno, ho imparato veramente tante cose. Ovvio, che ci voglia più tempo, far tutto da soli, senza una guida, senza qualcuno che ti dica cosa fare, come e quando, persino recuperare il materiale per lo studio non è così facile! Ci si deve rimboccare le maniche, armarsi di santa pazienza e fare ricerche nel web su vari canali alla ricerca di notizie utili, di materiali, di modelle, di idee…

L’inizio dell’attività non è un passo facile, soprattutto in questi tempi (ma è un discorso che vale per tutti i settori, non solo per la fotografia), ma non impossibile.

La frase che mi ripeto più spesso è: “tutto è possibile, per l’impossibile ci vuole solo più tempo”.

Quando cercavo di fare pratica da qualche fotografo già avviato le risposte che ottenevo erano le stesse che ricevono i ragazzi che mi scrivono. Bisogna fare una scrematura tra le risposte ottenute, perché ci sono molti che dicono il vero e molti che cercano di scoraggiare i giovani forse per timore della concorrenza. E’ vero, ci sono periodi difficili in cui si fatica a guadagnare, come questo, perché con l’avvento del digitale tanti preferiscono farsi le foto “in casa” senza ricorrere ad un fotografo professionista, inoltre il numero di fotografi è sempre più vasto e quindi il lavoro deve essere diviso fra molte più persone.

Fattore da non sottovalutare è che in Italia chi ha la facoltà di decidere, preferisce chiamare fotografi stranieri per la solita mania di esterofilia!

Molti pensano che con tutte le ragazze che vogliono farsi fotografare, non sia un problema trovare modelle e quindi guadagni. Non è così scontato che siano esse la fonte di guadagni, anzi!

Se una ragazza è troppo giovane magari non si può permettere un book vero e proprio per il costo, oppure per chi aspira a fare la fotomodella c’è una collaborazione coi fotografi (TFCD o TFP) in cui lei posa in cambio delle foto e il fotografo ha la possibilità di avere una modella gratuitamente da conoscere ed eventualmente richiamare in occasione di un lavoro retribuito.

Purtroppo non è facile. Prima di tutto bisogna avere una grande passione che ci sostiene anche nei momenti difficili, ma da sola non basta, serve un grande sforzo per quanto riguarda il marketing; mi spiego: cercare il più possibile di farsi vedere, iniziando da internet (essere presente con un proprio sito web, pubblicare foto nelle varie community fotografiche italiane e internazionali, iscriversi ai siti di casting di modelle mostrando loro i propri lavori, ecc..) per poi presentarsi alle agenzie di modelle, riviste, gallerie, ecc…

Un altro passo importante è cercare di creare una rete di conoscenze sempre più vasta che ci permetta di sapere a chi rivolgerci in caso di necessità.

Sono tutte cose che impegnano parecchio tempo, sottraendolo alla fotografia stessa, ma è necessario per farla diventare un’attività vera e propria.

Il rapporto coi clienti poi è una delle cose più complicate.. ma a questo argomento dedicherò un altro post, ci son troppe cose da dire…

Written by Monimix

luglio 23rd, 2007 at 3:29 pm

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