Monimix Photography Blog

Everything (and more) about photography…

Archive for the ‘città’ tag

Colori e textures: nuova ricerca per ritratti!

leave a comment

Sono due mesi che non aggiorno il blog, imbarazzante, me ne rendo conto. Nell’era di Facebook e degli altri social, il blog passa in secondo piano, purtroppo. Si tende ad aggiornare le pagine social che hanno un riscontro più immediato e generano uno scambio di idee ed opinioni, che che da queste parti non è ugualmente efficace. Ogni tanto però è bello tornare in questa landa un po’ desolata, ma così rassicurante. Sembra di entrare in un mondo ovattato dove le urla dei social, e la frenesia che li contraddistingue, sono solo lontani ricordi. Qui è il luogo in cui il tempo scorre più lentamente, dove si raccolgono i pensieri, dove si tira un bel respiro e ci si rilassa.

Qui è dove deposito qualche immagine, le ultime realizzate e di cui sono soddisfatta.

Queste immagini aprono le porte ad una nuova ricerca, improntata sul colore e sulle textures. Le vie di Crema, la mia città, fanno da sfondo perfetto a queste immagini. L’idea è quella di immergere il modello tra i colori e le textures, cercando di impiegare outfit che possano esserne un richiamo in modo da creare foto armoniche in cui il soggetto sia legato all’ambiente che lo circonda, quasi come se vi fosse immerso e ne diventi parte integrante.

Un grazie in particolare a Luc, per essersi prestato e ai brand che ci hanno fornito gli abiti e gli accessori:

Model: Jean Luc Salathiel Meledje | theyoungissue.blogspot.it

Outloop | www.outloop.com

Shirt and jeans by Retrò Vintage | www.retro-shopping.com

Rings by Grimoldieu | www.grimoldieu.com

Qui una piccola selezione, sul sito tutte le immagini del servizio

portrait by monica monimix antonelli

portrait by monica monimix antonelli

portrait by monica monimix antonelli

portrait by monica monimix antonelli

portrait by monica monimix antonelli

 

 

Written by Monimix

agosto 27th, 2014 at 4:50 pm

Aggiornamento portfolio ritratti – Sperimentare nuovi modi

2 comments

portraits

Un paio di giorni fa ho pubblicato sulla mia pagina Facebook  un post in cui esprimevo il desiderio di voler aggiornare il mio portfolio dedicato ai ritratti, organizzando una giornata dedicata per poter incontrare e ritrarre più persone possibili.

Non mi sarei mai aspettata una così grande dimostrazione di interesse. Prima di tutto vi ringrazio, mi avete dato una bella carica! Visto il numero di persone che mi ha scritto dicendomi di voler partecipare, molto probabilmente organizzerò più giornate. Potrebbe anche diventare un appuntamento mensile, se vedrò che continueranno ad arrivare persone. Ma questo si vedrà, intanto vediamo di organizzare la prima data.

Apro una piccola parentesi per spiegare il progetto: non vi sto offrendo un book fotografico gratis, deve esser ben chiaro. Per quel tipo di lavoro ci sono delle tariffe. In questo caso, approfittando del fatto che vorrei aggiornare il mio portfolio dedicato alla ritrattistica, sto cercando soggetti interessanti. Quindi non saranno presenti truccatrici né stylist. Lo specifico nel caso qualcuno volesse poi recriminare sul fatto che pensava a qualcosa di diverso.

Si realizzeranno dei ritratti, minimalisti, intimi, il più naturali possibili. Non sono richieste doti da modelle/i, né tanto meno cerco pose finte. Se volete farvi un’idea più chiara di cosa vorrei studiare e realizzare, potete dare un’occhiata a questa selezione di ritratti e a questa!

In quelle immagini ci sono sia modelle/i professioniste/i, ma anche persone che non hanno velleità da modelli. Sottolineerei la spontaneità e la naturalezza delle pose e delle espressioni. Questo è ciò che cerco. Qualcuno potrebbe tirarsi indietro pensando di non esser capace a posare. Vi tranquillizzo subito: non è importante, anzi! Meno posate, meglio è. Mi piacerebbe ascoltare qualcosa di voi. Vorrei scoprire nuovi volti interessanti, persone che abbiano qualcosa da dire, conoscere modelle/i con cui poi poter iniziare una collaborazione anche per il futuro…Non precludo nulla, sono solo curiosa di vedere volti e ascoltare storie.

Chiusa la parentesi della spiegazione del progetto, vorrei sfruttare l’occasione per coinvolgervi direttamente nella pianificazione, così chi è interessato può vedere quello che succede “dietro le quinte”.

Primissima cosa da fare: scegliere il DOVE. La maggior parte delle persone interessate è di Milano, quindi sicuramente, questa prima volta sarà a Milano. Passo successivo: abbiamo la città, ma il luogo esatto? Le alternative sono principalmente due: studio/location o esterni. Ragioniamoci su. Questo è un progetto per me, non c’è un cliente pagante, quindi devo limitare il più possibile i costi.

Valutiamo i pro e i contro del noleggiare uno studio.

I pro:

  • sicuramente avere uno studio a disposizione ci permette di scattare in totale libertà, se si volesse fare qualche foto in cui si vede qualche cm di pelle non ci sarebbero problemi, siamo al riparo da occhi indiscreti e dai vigili e forze dell’ordine.
  • dovesse esserci il diluvio universale, piovere rane, nevicare fuori stagione, fulmini e saette, noi saremmo al calduccio e con un tetto sulla testa. Il che non guasta quando hai una macchina in mano e tanta gente da organizzare e spostare.
  • è facilmente raggiungibile, nel senso che ha un indirizzo ben individuabile dai navigatori, se dovessi scegliere un bosco, si farebbe un po’ più fatica a trovare (non impossibile, ma solo un po’ più avventurosa la ricerca.. che non guasta)
  • è la comfort zone: un fondale, una luce o due, gli imprevisti possono capitare, ma sono più gestibili

I contro:

  • è la comfort zone, per quanto ci siano mille modi di usare uno studio e molteplici modi di usare le luci, scattare in studio è la zona franca, già usata più volte, non è rischiosa (sempre che non noleggi uno studio fatiscente che sta in piedi per miracolo, lì i rischi – compresi il tetano – ci sarebbero eccome)
  • le luci sarebbero artificiali, non si sfrutterebbe la luce meravigliosa della primavera
  • il costo del noleggio
  • le ore a disposizione (se si sfora si paga in più e torniamo al punto 3)

Ambientare gli scatti all’aperto ha come pro:

  • la luce naturale meravigliosa, si può sfruttare in molti modi differenti. Se si scatta in un parco si possono sfruttare i riflessi del sole attraverso le fresche frasche, se si scatta in città si possono sfruttare i riflessi sui muri, le linee rette proiettate sulle pareti degli edifici. Si può usare il sole in tanti modi differenti e sarebbe uno stimolo per me e un modo per voi di avere immagini differenti.
  • è totalmente gratuito – che diciamolo – non fa schifo di questi tempi!
  • ogni luogo può esser perfetto: un muro, una siepe, un campo… basta davvero poco per differenziare la foto. E anche nel caso di usare un fondale di tessuto, (altra variante molto interessante da usare all’aperto) la resa è garantita dalla luce.
  • si sta all’aria aperta e fa bene
  • l’imprevisto viene sfruttato come sfida e quindi diventa uno stimolo: riuscire ad aggirare l’ostacolo aiuta la creatività, ci si ingegna per trovare una soluzione. Es. dovesse piovere: anziché farlo diventare un problema insormontabile sfruttarlo a nostro favore: chi lo dice che non possiamo realizzare ritratti “bagnati”? Quante volte avete visto modelle con i capelli bagnati nella fotografia di moda? Perché non girare a nostro favore il tempo avverso? Si potrebbero fare immagini che sfruttano un cielo cupo da temporale creando immagini drammatiche. O per contrasto si potrebbero fare immagini divertenti, in cui si salta sotto la pioggia. Insomma, ci sono molteplici soluzioni, basta essere un po’ “sportivi”.
  • non ci sono limiti d’orario…il limite è solo la mia dipartita dopo 15 ore di scatti non stop

I contro:

  • se uno si aspetta il comfort di uno studio ovviamente in esterni non può avere le stesse condizioni, e quindi potrebbero esserci insetti, gente che passa, caldo o freddo a seconda del clima…
  • ci si deve adattare, l’imprevisto può esser visto come sprono a far di meglio, ma se uno si ferma davanti al fatto che si è messo a piovere (per esempio), allora meglio evitare
  • a seconda del luogo scelto potrebbe non essere immediatamente individuabile dal navigatore

Personalmente vorrei rischiarla e ambientare la giornata all’aperto, vediamo quanti saranno interessati. Voglio mettermi alla prova, gestendo più persone, in una situazione diversa dal solito, dove può capitare l’imprevisto. Questa cosa mi stimola parecchio.

Nel prossimo capitolo vedremo i passi successivi…

Contrasti e similitudini

leave a comment

windows

Premetto che non sono una fotografa di architettura, a me le righe dritte non vengono nemmeno se mi mettete la bolla sotto al naso, però mi piace osservare i volumi, le forme squadrate, i contrasti degli edifici che si stagliano sul cielo e il contrasto con la natura a cui sempre più stanno togliendo spazio. Le prime due immagini sono state entrambe realizzate a Milano, un pomeriggio di settembre con un luce splendida. Amo il contrasto tra queste due immagini, entrambe mostrano un’apertura (tra le piante si intravede la Villa Reale), una finestra (l’architettura è un palazzo della Piazza Aulenti nel nuovo quartiere di Porta Nuova), ognuna a modo suo.

Essendo io una grande amante della natura, capita molto spesso che mi ritrovi a passeggiare in qualche boschetto (che fortunatamente dalle mie parti abbondano). Nella quiete del luogo posso immergermi completamente ed estraniarmi dal mondo. Ciò che amo di più, oltre ovviamente al silenzio dei rumori della città in favore dei suoni della natura, è osservare la luce che filtra dalle piante, i colori variegati a seconda della stagione, l’intreccio dei rami e le forme degli alberi. Capita spesso che ne ritragga le fughe di prospettiva o lo stagliarsi sul cielo, come nell’immagine sottostante realizzata un pomeriggio d’ottobre. Osservandola non ho potuto non notare un richiamo ad un’altra immagine ripresa tempo prima a Milano, dove soggetto principale della foto sono dei grattacieli in costruzione nel quartiere Porta Nuova. Le forme allungate si stagliano sul cielo (in questo caso completamente bianco ed assente, ulteriore elemento che ne rafforza la freddezza e la durezza), lunghi elementi verticali che svettano sull’uomo, in netto contrasto con le forme armoniche ed irregolari delle piante che corrono a toccare il cielo sopra di esse. L’uomo, piccolo elemento presente della scena come osservatore muto, osserva la maestosità degli elementi e non può non notare come l’uomo costruttore cerchi di costruire (usurpando lo spazio della natura) mostri di cemento che riprendono le forme della natura, da qui il titolo sarcastico di “Similitudini”.

similitudini

 

 

Written by Monimix

gennaio 30th, 2014 at 11:23 am

Una sfida: ritratti in strada senza pianificazione

4 comments

_MG_5344

Il lato positivo dei social network è che ti permettono di entrare in contatto con persone che molto probabilmente non avresti mai avuto l’occasione di conoscere; è quello che è successo con Vincenzo D’Ambrosio, un ragazzo di Napoli, appassionato di fotografia e moda che inizia a muover i primi passi in questi due settori. Vincenzo è una di quelle persone che si incontrano raramente in giro, una persona estremamente gentile, carinissima, molto disponibile e creativa. Con lui ho voluto pormi una sfida personale: riuscire a realizzare una serie di scatti per le vie della città di Milano senza pianificazione, solo basandomi sull’improvvisazione e sull’istinto. Solo con persone come lui puoi pensare di riuscire a sperimentare senza aver quell’ansia da prestazione, di chi si aspetta e chiede continuamente di vedere e sapere cosa stai facendo, che spesso non ti aiuta a lasciarti andare perchè ti senti legato ai soliti schemi sicuri. Con lui invece è stata intesa sin dai primi messaggi, la sua piena disponibilità al fatto che gli avessi detto solo che volevo fare dei ritratti per strada, senza dare molti altri dettagli, mi è piaciuta sin da subito e mi ha fatto capire che lui poteva essere il soggetto adatto. Inoltre avendo posato solo in un’altra occasione, sapevo che non avrei visto pose trite e ritrite ma pose più spontanee e naturali.

L’idea era quella di sfruttare lo sfondo cittadino, giocando con le prospettive dei palazzi storici, i riflessi del sole dove presenti, mettere a contrasto elementi di sfondo molto differenti tra loro, cercare di cogliere la spontaneità di Vincenzo senza imporgli pose studiate, ma cercando di coglierlo in movimenti naturali.

Read the rest of this entry »

Written by Monimix

ottobre 2nd, 2013 at 10:25 am

4th November – Rain on the city

leave a comment

Written by Monimix

novembre 4th, 2011 at 3:33 pm

Posted in fotografia

Tagged with , ,

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: