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Scegliere di continuare e scegliere di migliorare

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Tra 3 giorni compio 36 anni. Poco più di un anno fa ho scritto un post in cui mettevo nero su bianco la frustrazione dell’instabilità emotiva ed economica, le incazzature derivanti da tanti atteggiamenti scorretti, la delusione del pensare di non aver fatto abbastanza e di non aver ancora raggiunto un porto più o meno sicuro.
Mi ero data una scadenza: allo scadere dei miei 36 anni avrei preso una decisione, continuare o meno a far della fotografia il mio lavoro.
L’anno sta per finire e sono qui a rileggere quel post e traggo alcune conclusioni. La prima, la più importante: non sono ancora pronta a mollare, non voglio ancora darmi per vinta.

E’ stato un anno impegnativo, sono cambiate un po’ di cose, prima su tutte me stessa. Mi sono ascoltata di più, ho ascoltato il mio corpo e la mia mente e questo mi ha portato un paio di mesi fa ad iniziare un corso di Yoga, la sintesi perfetta di ciò di cui avevo bisogno. Ho messo in linea corpo e mente e i risultati inizio già a vederli dopo così poco tempo. Ho finalmente la sensazione di aver fatto la cosa migliore per me stessa, aver scelto una cosa giusta per me e da qui ho beneficiato una meravigliosa sensazione di benessere interiore. Sto recuperando il mio equilibrio dopo un paio d’anni in balia di forti scossoni che mi avevano riportato indietro di anni a quando ero piena di dubbi, insicurezze e fastidi.

Sto imparando a piccole dosi a lasciar correre le cose, senza crearmi problemi dove non ci sono, senza farmi mille paranoie. Sto imparando a guardare le cose nella loro giusta dimensione, cosa è importante e cosa non lo è, quello che “se anche lo lasci correre non casca il mondo”.
Ero arrivata ad un bivio, mollare tutto o dare ancora di più, ho scelto la seconda strada, ho voluto provare ad andare oltre quello che stavo facendo, a dare ancora di più di quello che pensavo essere già il mio massimo. Mi son resa conto che non era il mio limite, che c’era ancora parecchio da fare. Quello che ho pensato è stato: “O mollo tutto o ci provo, e se mi renderò conto che non sarà servito allo scopo, potrò sempre cambiare direzione”. Da questa scelta è derivata la consapevolezza di essermi sbagliata sui miei limiti e sui miei atteggiamenti, che potevo fare di più migliorando me stessa e dal fronte umano è cambiato davvero tanto e ho ottenuto ancora di più.

Lavorativamente parlando qualcosa è stato fatto, non ancora abbastanza, ma ho aperto la mente anche ad altre strade e ne ho ottenuto belle soddisfazioni, ho conosciuto persone che hanno saputo darmi belle vibrazioni. Non sono ancora al livello che vorrei essere, ma sento che posso fare ancora tanto, quindi, nonostante le difficoltà scelgo di continuare per la mia strada.

Tutto alla fine si riassume nella frase: “Un passo alla volta”, te lo dicono i medici quando la cura è lunga e non sanno nemmeno loro come andrà, e ce lo ripete ad ogni lezione l’insegnante di Yoga.
Ciò che ho imparato è che non devo avere fretta, ma devo ascoltarmi e sentirmi. Tutto si basa sull’equilibrio e tutto si fa un passo alla volta, senza preoccuparmi di cosa dovrò fare dopo. Devo vivere il momento, e devo viverlo al meglio.

Di fastidi ce ne sono stati tanti anche in quest’ultimo anno, rogne e discussioni. Pian piano sto imparando a non assorbirli, a farli scivolare via, a dare il giusto peso alle cose. E’ una strada tortuosa, ma si può riuscire. Bisogna allenarsi come nello sport, nessuno parte già esperto, ma solo col duro lavoro, la fatica e l’impegno si ottengono risultati. Anziché applicarlo solo al corpo sto cercando di applicarlo anche alla mente, cercando di modificare quegli atteggiamenti sbagliati che nel tempo si assumono e non ce se ne rende conto. La strada è lunga, non sono certo diventata zen tutto d’un botto, farò ancora tanti errori ma stavolta con la consapevolezza che è consentito sbagliare e che non devo auto censurarmi o auto bloccarmi solo perché “gli altri” la pensano in modo diverso da me e potrebbero giudicarmi male.

Written by Monimix

novembre 12th, 2015 at 11:56 am

Posted in fotografia

4 Responses to 'Scegliere di continuare e scegliere di migliorare'

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  1. Leggere questo post mi da forza, e lo dico perchè in un certo senso sto passando le stesse cose, le stesse frustazioni e le stesse scelte. Questo lavoro mi ha portato ad un esaurimento giusto un anno fa, molte ore di lavoro, molti servizi, tanti prodotti fotografati, tante difficoltà nei pagamenti nel far quadrare i conti e a cercare nuovi lavori. Ad un certo punto ho mollato la presa, lasciato andare alcuni clienti, ripreso a respirare a chiedere consigli, aiuto e a studiare. Non mi metto a fare salti di gioia perchè per me quest’anno già arrivare a metà mese è dura, a fine mese quasi un miracolo, ed è dura da digerire quando ti senti annullare un preventivo perchè i costi sono “alti” quando sai che ogni singolo euro è calcolato con esattezza per coprire tutte le spese.
    Ma poi passo oltre e lascio correre via senza prendermela più di tanto, penso ad un’anno fa e lo faccio con un sorriso.

    Giuseppe Milani

    12 nov 15 at 7:12 pm

  2. Ciao Giuseppe, sono felice che il mio post ti dia forza. Mi spiace per ciò che hai passato e le difficoltà che tutt’ora persistono. E’ veramente dura, e non ha senso perché alla fine chiediamo solo di poter fare il nostro lavoro, non stiamo chiedendo di farci regalare soldi o altro. Bravo che ne sei uscito e riesci a sorridere e ad andare avanti. Non è facile ammettere le proprie difficoltà, ma ho capito che non ha senso fingere che vada sempre tutto bene quando è tutto il contrario. A volte l’onestà di rendersene conto, ammetterlo a noi stessi e agli altri è il primo passo per ricominciare un nuovo percorso. Un grossissimo in bocca al lupo e un abbraccio

    Monimix

    12 nov 15 at 9:24 pm

  3. …tutti i giorni di ieri non valgono un domani…
    …ciao.

    Aldo

    13 nov 15 at 12:40 am

  4. Preferisco pensare ad oggi 😉 Ma sicuramente la prospettiva del domani è sempre importante!

    Monimix

    16 nov 15 at 9:39 am

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