Monimix Photography Blog

Everything (and more) about photography…

Ambientare i ritratti all’aperto: guardarsi attorno e scoprire mille scorci diversi

leave a comment

Abbiamo visto alcuni lati positivi e negativi dello scattare in studio e all’aperto, ora dobbiamo decidere il dove. Per questa prima tappa del tour dei ritratti (non mi dispiace per niente l’idea di farlo diventare un progetto di lungo corso e perché no, itinerante), prediligo l’idea di ambientare la sessione all’aperto. Complice la primavera con la sua luce meravigliosa e le piante fiorite, la rischio e scelgo questa opzione. E fu così che riprese a piovere per settimane ininterrottamente. Solitamente funziona così, appena si sceglie di scattare all’aperto, lassù c’è qualche burlone che decide di tirar giù acqua a secchiate. Corriamo il rischio, che dite?

Il primo piccolissimo passo è fatto: sappiamo che vogliamo scattare all’aperto. E ora? Ora non ci resta che scegliere realmente il dove. La città di Milano è enorme, va individuata una zona adatta che possa offrire più varietà possibile e che non sia nelle vie più trafficate dalle auto. La prima idea è quella di scegliere un parco cittadino. Solitamente ci sono vari angoli interessanti, zone più tranquille, parti al sole e zone d’ombra, siepi fiorite, muri di cinta, insomma una bella varietà di sfondi.

Anni fa, in occasione di un progetto, avevo scelto il Parco Sempione, e mi è sempre rimasta la voglia di tornarci per poter sfruttare tutte quelle zone che allora non ero riuscita a sfruttare perché non attinenti al progetto. Il parco è comodo da raggiungere con i mezzi, è in una zona centrale, ed è enorme. Direi che per la nostra prima tappa può andare benissimo.

Quando ai tempi, vi avevo fatto un sopralluogo, ricordo che mi ero innamorata di moltissimi angoli che il parco offriva.

Tantissimi gli scorci verdi e fioriti delle siepi e dei cespugli:

Parco sempione - siepi e fiori

E che dire di questo angolo che richiama tanto un vecchio giardinetto un po’ retrò con tanto di vecchio rudere dietro? Ci manca solo un’anziana donna inglese a prendersi cura di quelle rose gialle…

giardinetto

Se il contesto naturale non piace c’è la possibilità di sfruttare una soluzione più giovane e street come il campetto da basket:

basket

O perché no, alcuni muri meravigliosi che si trovano in angoli remoti del parco. Basta saperli cercare e vedere:

muri

Ma se nemmeno tutto questo vi ha convinti, cosa dite del viale dal colore talmente chiaro da sembrare bianco, una grandissima landa che ricorda la sabbia, con alcuni tocchi di verde e azzurro a far da cornice?

Sempione

Per uno stile più “metropolitano” che fa tanto periferia, o street stile perché non sfruttare questi gradino di cemento ruvido e ricoperti di scritte varie?

gradoni

La molteplicità prosegue con questa parete in roccia da cui è stata ricavata una panchina, uno sfondo naturale, con rimandi storici… Come vedete ci sono davvero tantissimi spunti, e questi sono solo alcuni, ma scommetto che basterà fare un giro del parco per scoprirne di nuovi e di interessanti.

mura

Written by Monimix

marzo 27th, 2014 at 2:14 pm

Posted in fotografia,progetti

Leave a Reply

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: