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Magpies: A great project by Sara Lando

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Negli ultimi tempi ho seguito con grande curiosità ed interesse il progetto realizzato da Sara Lando, intitolato Magpies. Sara è una persona estremamente vulcanica, mille idee per la testa, mischiate ad una buona dose di ironia e ad una ferrea dedizione a ciò che fa, che sia lavoro o un progetto di ricerca come questo. Perchè ve ne parlo, perchè oltre ad ammirare il lavoro di Sara, questo progetto è la dimostrazione lampante dell’essenza del nostro lavoro e di qualunque lavoro in ambito creativo. La cosa più importante è che dietro alle nostre fotografie (sia che vengano fatte per un cliente, sia che vengano fatte per noi stessi) ci deve essere un’idea. Per dare un senso a ciò che facciamo dobbiamo partire da un concetto e via via lo dobbiamo indagare, sviscerare, strapazzare per arrivare a rappresentarlo al meglio in modo che possa arrivare all’osservatore. Il progetto di Sara è tutto questo e anche di più. E’ partita da un’idea, ci avrà rimuginato su per chissà quanto tempo, avrà rubato ore di sonno, avrà lavorato nei ritagli di tempo tra un cliente e l’altro, ma alla fine ecco che l’idea ha preso corpo e ora è qui davanti ai nostri occhi. Questo è sicuramente un progetto molto lungo e complesso, non è che per forza tutti debbano cimentarsi in imprese così titaniche, ma ciò che vorrei che arrivasse è il concetto di base e la dedizione che Sara ci ha messo per farlo. Le idee non piovono dal cielo, e per evitare di violentare ancora di più il settore con immagini della tizia in autoreggenti che ammicca oscenamente, o tristi immagini senza idee, studio delle luci e visione d’insieme, per favore, andate oltre l’autoreggente e iniziate a sforzarvi a buttar giù un’idea un po’ più sensata. Fatelo per i nostri occhi, please!

La versione finale è finalmente pronta, potete scaricarne una versione digitale, oppure aspettare con ansia marzo 2013 per la versione cartacea. Quest’ultima la potete preordinare QUI, grazie al crowdfunding potete aiutarli donando la cifra che è più consona al vostro portafoglio in questo periodo e far in modo che si arrivi alla cifra stabilita. Se nella più brutta delle ipotesi, ma non lo credo, non si dovesse raggiungere la cifra, nessuno si vedrà addebitare i soldi offerti. Un piccolo sforzo per un grande progetto.

Questa è la storia di Magpies raccontata da Sara sul sito:

“Una vedova che non riesce ad andare avanti dopo la morte della persona che ha amato e che vive solo nei capitoli dispari. Un uomo fondamentalmente ottimista che vive solo nei capitoli pari e sta per scoprire una verità terribile su se stesso.

Queste sono le premesse di Magpies, una graphic novel di 150 pagine che parla di perdita, amore e della ricerca della propria identità. E’ un progetto durato anni, spesso messo da parte per lunghi periodi, sempre presente a mordicchiarmi un angolo di cervello.
Ho usato tecniche analogiche e digitali: fotografia, collage, disegni e fotomontaggi; volevo andare oltre alle restrizioni imposte dal mio lavoro, lasciando da parte le regole su come una foto “dovrebbe essere fatta”. Non mi è mai interessato il conflitto tra analogico e digitale, non ha importanza quanta post-produzione serva per trasformare una fotografia in un’illustrazione. L’unica cosa che mi interessa è afferrare le immagini che ho in testa e metterle su carta in modo che la smettano di darmi noia.
Usando un mezzo come la graphic novel per raccontare una storia mi ha permesso di esplorare diverse possibilità narrative, diverse da quelle date da una singola foto o da una serie.
Mettendo assieme testi e immagini è possibile affrontare un concetto da diversi punti di vista contemporaneamente, creando un legame con il lettore, che può in questo modo partecipare più attivamente allo svolgersi della trama, facendo circuitare parole e immagini.
Ci sono più strati.
Il titolo fa riferimento a una filastrocca tradizionale inglese sulle gazze (magpies, appunto), in cui si dice che a seconda del numero di uccelli che si vedono, il presagio cambia:
“Una per la tristezza, due per la gioia, tre per una ragazza, quattro per un ragazzo, cinque per l’argento, sei per l’oro, sette per un segreto che non dev’essere mai rivelato”.
La narrazione è suddivisa in sette capitoli che ricalcano la filastrocca e che cercano di fare luce su una domanda in particolare: chi siamo? E come cambiamo quando ci relazioniamo alle persone attorno a noi?”

QUI il trailer!
All images: Copyright © 2012 · All Rights Reserved · Magpies

Written by Monimix

novembre 13th, 2012 at 12:02 pm

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