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Esposizione sabato 22 settembre: tema ed allestimento del progetto “Mia e di nessun altro”

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Ieri, giornata dedicata all’allestimento del progetto “Mia e di nessun altro” presso la Cittadella della cultura a Crema per l’esposizione di sabato 22. Il luogo che abbiamo a disposizione è una sala dell’area denominata appunto Cittadella della cultura del Museo cittadino, uno spazio nuovo per la città che negli ultimi anni ha visto susseguirsi varie mostre di pittura, scultura, fotografia ma anche di materiale storico. Un punto sicuramente nevralgico per l’arte della nostra cittadina. E’ un vero piacere potervi esporre, soprattutto un progetto a cui tengo particolarmente.

Questo progetto è nato dalla collaborazione con Stefano Ogliari Badessi, amico, scultore, artista a 360°. Da tempo volevo organizzare una serie di scatti che fossero legati al tema delicato della violenza sulla donna, perchè secondo me non si fa mai abbastanza su questo fronte e va tenuto vivo l’interesse di tutti per poter realmente cambiare le cose. Essendo un argomento molto vasto abbiamo scelto di iniziare il percorso affrontando il tema dello stalking, argomento ahimè molto attuale e sempre più diffuso. Ritrarre un concetto non è mai facile, soprattutto se non lo si vuole rappresentare in maniera banale. La violenza sulla donna è molto spesso raffigurato dall’immagine di una donna coperta di lividi o rannicchiata in un angolo in penombra. A noi questo non bastava. E così in un confronto di idee è uscita la voglia di andare oltre, di andare a rendere reale ciò che in realtà non è visibile, in particolare la pressione psicologica e la confusione mentale che una donna vittima di uno stalker può provare. Ci siamo soffermati sulla sensazione di soffocamento, dell’incapacità iniziale di liberarsi da quelle catene verbali che sono il primo avviso di un rapporto malato e che purtroppo molto spesso la cronaca ci dimostra che sfociano in violenza barbara.

Abbiamo calato Francesca all’interno di una piccola stanza creata da Stefano, che doveva rappresentare fisicamente l’immagine della sua mente. Le scritte che la avvolgono sono piene di minacce e cattiverie e nei primi scatti la costringono in un angolo, vittima totale di esse. Sempre più le minacce le si stringono attorno, facendola soffocare. Disperato è il suo tentativo di cercare aria per respirare e come se stesse annegando si spinge sempre più in alto per poter uscire dall’acqua che ormai la sta interamente ricoprendo.

Nel nostro intento c’è la volontà di far reagire Francesca a tutto questo, come speranza che sempre più donne riescano a trovare la forza di ribellarsi e a liberarsi dalle catene dello stalking. Visivamente acquista sempre più consapevolezza e piano piano inizia a reagire e a strapparsi di dosso quelle catene così pesanti sino ad arrivare all’ultimo scatto in cui lancia uno sguardo di sfida a chi la sta osservando lasciando aperta la porta a vari scenari.

Come allestimento abbiamo optato per uno stile minimalista per quanto riguarda le fotografie, una lunga catena di immagini in sequenza, davanti alle quali le scritte con gli insulti usate per legare Francesca si frappongono tra l’osservatore e le immagini come a voler far toccare con mano e coinvolgere la persona che guarderà gli scatti per avvicinarlo ancora di più, si spera psicologicamente ed emotivamente, al tema affrontato.

L’inaugurazione è sabato 22 settembre presso la Cittadella della cultura a Crema alle ore 17 (piazzetta Terni de Gregory 3). L’esposizione durerà sino al 30 settembre.

Ne approfitto per ringraziare Luca Severgnini per averci coinvolto nell’esposizione  e l’Associzione Artisti & Associati che ci ha gentilmente ospitati all’interno della rassegna culturale “Austroungarte” da loro organizzata e  promossa.

Written by Monimix

settembre 21st, 2012 at 8:06 am

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