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Mai più complici – Petizione contro la violenza sulle donne

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Stamattina ho ricevuto una segnalazione da parte di un’amica, di un articolo scritto da Federica Piacentini riguardo alla violenza sulle donne.

Essendo un tema su cui sono molto sensibile, di cui, penso, non si parli (e non si faccia) mai abbastanza, ho pensato fosse giusto scrivere due righe a riguardo e firmare la petizione online: «MAI PIU’ COMPLICI» per unire la mia voce al coro.
Io concordo con questa petizione e penso che anche voi sarete d’accordo.
Firmate oggi la petizione e divulgatela fra i vostri amici. Diffondete la campagna di sensibilizzazione a più persone possibili.
Non lasciamo cadere nel vuoto quest’importante iniziativa. Non stiamo in silenzio o le bestie vinceranno.

Non passa giorno che i quotidiani e i telegiornali non affrontino casi di cronaca nera in cui la vittima sia una donna. Una donna inseguita, malmenata, stuprata, violata della propria dignità e della propria libertà, per mano di un sadico, debole, vigliacco mezzo uomo. O una donna vittima di violenza all’interno della propria casa, uccisa per non aver denunciato in tempo il suo aguzzino.

Sì mezzo uomo, perché gli uomini, quelli veri, rispettano le donne, le amano e le trattano da loro pari perché nessuno è superiore all’altro. Non ci sono vittime e carnefici, non ci sono uomini forti e donne deboli. Esistono esseri umani e bestie.

Parlare di violenza sulle donne è sempre delicato perché il rischio di sconfinare nell’estremismo è sempre dietro l’angolo; prese dalla foga e dalla rabbia di apprendere l’ultimo caso, in ordine temporale, di violenza ci animiamo e spariamo a zero, ritrovando così schiere di femministe a generalizzare contro la parte maschile della società. Questo è un aspetto che non condivido, le generalizzazioni non fanno bene alla società e quindi a noi che la società la costituiamo.

In questa battaglia esistono esseri umani e bestie. Bestie, nel senso peggiore del termine, non animali, perché persino il predatore più feroce al mondo segue le leggi della natura per la sopravvivenza e non uccide per puro sadismo, o per quella insulsa e inutile voglia di affermare il proprio “essere uomo” o “essere superiore” attraverso una violenza inutile. Non deve esistere in una società civile il concetto del “sei mia e per questo farò di te ciò che voglio”. Le persone non sono oggetti da possedere, non si possono avere con la forza e arrivare ad ucciderle perché non vogliono cedere.

Non è ammissibile che viva ancora una mentalità secondo cui la donna debba sopportare le violenza dentro le mura domestiche. Queste donne devono essere aiutate a capire che certi atteggiamenti non sono ammissibili, che non sono loro a meritare di esser picchiate perchè hanno sbagliato qualcosa, ma è chi le picchia ad esser sbagliato.
Non si può accettare di farsi picchiare perché “è successo solo una volta, ma ha promesso che non lo rifarà più″, o “non è cattivo, era solo nervoso”, o “mi ama, ma non sa come dimostrarlo”. Quello non è amore, è violenza, non esiste amore nella persona che alza le mani su un’altra. E’ debolezza, è desiderio di prevaricazione, è prepotenza, è ignoranza, è stupidità, è tutto fuorché amore.
Non si deve accettare uno schiaffo, un pugno, perché se ne diventa complici, quella bestia si sentirà autorizzato a continuare perché nel vostro accettare la situazione accettate il suo modo di “educarvi”.

Da tutto questo nasce una grande rabbia perché è psicologicamente inaccettabile il sentirsi in gabbia, il non sentirsi totalmente libere di fare ciò che si vuole, quando lo si vuole, ma sentire sempre in fondo a noi stesse quel senso di timore, quello stare in guardia da tutto perchè sai che se sei fortunata, nella migliore delle ipotesi ti scippano e devi già ritenerti fortunata che non sia successo di peggio!

Voglio essere libera di poter girare per strada di notte sotto un cielo stellato sola con i miei pensieri senza dovermi guardare alle spalle anziché guardare le stelle. Voglio poter girare il mondo prendendo mezzi a qualunque ora del giorno e della notte, senza aver paura di chi potrei incontrare. Voglio esser libera di vestirmi come voglio senza per questo rischiare di esser accusata di aver provocato la bestia seduta poco distante da me.

Voglio sentirmi libera di fare tutto ciò che può fare un uomo, senza sentire quell’angoscia che ti prende se sei sola e attorno a te ci sono degli uomini che non conosci e che magari ti stanno fissando. Voglio poter aver fiducia che gli uomini che ho intorno per strada siano brave persone.

Bisognerebbe capire le cause che spingono queste bestie a comportarsi così, ma il dramma è che la violenza ci sarà già stata e non servono altre vittime. Servono pene più dure, serve ascolto da parte delle autorità, serve tempismo nell’intervenire, serve educazione sociale sin da bambini, perché molti dei problemi nascono nell’infanzia e si ingigantiscono col passare degli anni. Abbiamo il diritto di sentirci libere, non chiediamo altro.

Written by Monimix

maggio 15th, 2012 at 5:31 pm

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