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Vogue Italia – Cover maggio 2011

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Maggio 2011 – Cover di Vogue Italia: Steven Meisel
E fin qui nessuna novità, sono anni che la firma sulla copertina della rivista di maggior prestigio della moda italiana è sua, ma quello che mi ha spinta a scriverci un post è stato quell’attimo di shock provato davanti a tale immagine.

Eccola qui, così potete valutare con i vostri occhi:

Non vedo la solita forza comunicativa a cui Meisel ci ha abituati, è un’immagine priva di contrasto, i capelli della modella (Kristen McMenamy) sovraesposti in modo brutale tanto da averle bruciato via la parte alta del capo; l’espressione assente che fa sembra persino la modella leggermente strabica, zero impatto, zero emozione, zero stile Meisel.

Nelle pagine della rivista si vedono gli altri scatti del servizio ambientati nell’hotel Chelsea di New York, già teatro di film, e soggiorni di grandi star della musica, artisti, filosofi e attori.

L’intento era quello di realizzare un servizio giovane, che desse l’idea di essere in quelle stanze d’albergo in totale libertà con questi ragazzi, una libertà un po’ selvaggia, disordinata, ma sempre trendy come vuole la moda. Quell’aria dimessa da giovani e moderni hippy, un po’ rockstar belle e dannate vestite solo di costumi e poco altro.

Il mood arriva in parte, perchè se fossero state foto troppo patinate non si sarebbe colta l’intezione di scattare immagini come fossero istantanee di vita, ma da un fotografo della levatura di Meisel mi aspettavo molto meglio, soprattutto per quella copertina veramente orrenda.

Ecco altri scatti del servizio:

Personalmente, l’unica che salverei è la foto di gruppo in bianco e nero, sulle altre stenderei un velo pietoso.

E’ disorientante non vedere in queste immagini il suo stile, nell’uso della luce a cui ci ha abituati, la luce ambiente che avrebbe potuto essere eccezionale vista la luminosità delle stanze non è sfruttata al meglio, per non parlare di quell’effetto flash nello scatto della modella in bianco e nero. Se queste foto non fossero firmate Meisel, dubito sarebbero arrivate su una rivista di tale livello.

Written by Monimix

maggio 4th, 2011 at 10:53 am

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10 Responses to 'Vogue Italia – Cover maggio 2011'

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  1. magari si sta rinnovando pure lui. dopo un pò mi era venuto a noia. sempre bravissimo ma… che palle. non c’era più sorpresa. per non parlare delle pose…alcune non sono un pò volgari?

    Barbara

    4 mag 11 at 2:57 pm

  2. Se fosse un rinnovamento, allora preferisco la vecchia versione! Sono sgraziatissime alcune di queste pose, e le immagini hanno una luce veramente triste e povera! bah…

    Monimix

    7 mag 11 at 11:19 am

  3. Personalmente guardo questo tipo di immagini da poco tempo e mi mancano dei riferimenti di discussione per capirle meglio. Sicuramente la foto di copertina, non va anche a me, sulle pose non ci metto becco poichè è già tanto se so come mettermi in posa io quando fotografo qualcuno (eheheh) e poi non conosco abbastanza bene l’autore. Sulla luce l’unica che trovo “stonata” è quella in bianco e nero della modella …. ah dimenticavo …. non mi piace quella dello specchio, la trovo “triste” in tante sfaccettature.
    Sono valutazioni molto istintive … Non è che potreste dilungarvi un pochino di più sull’argomento chiarendo magari un po’ meglio la vostra valutazione?? (se non vi causa grossi disguidi di tempo)

  4. Ciao Luca!
    “sulle pose non ci metto becco poichè è già tanto se so come mettermi in posa io quando fotografo qualcuno” hahaahhah questa mi piace 😀

    Lungi da me pormi su un piedistallo più alto di quello di Meisel, ma visto che l’ho sempre osannato, quando fa un servizio come questo mi lascia basita e sono obiettiva nel dire che poteva fare di molto molto (molto!) meglio.
    Come già detto queste foto secondo me sono terribili prima di tutto dal punto di vista della qualità della luce:
    – vedi la copertina slavata, e sovraesposta nella parte alta della testa e sul ginocchio destro, un particolare che se avessi pubblicato io questa foto mi avrebbero criticata sino alla morte, (lui finisce sulla copertina di Vogue Italia)
    – la foto con la modella in piedi davanti alla finestra ha un viraggio terribile e la modella è poco illuminata, avrebbe potuto sfruttare i riflessi del sole ponendo la modella di 3/4 sfruttando il suo corpo per creare un gioco di luce più movimentato (illuminando così anche lei)
    – quella sulle scale: la luce è ovunque tranne che sulla modella
    – quella con la modella al centro dell’immagine con la borsa sopra la testa: luce laterale che illumina poco e male la modella: si perdono tutti i dettagli degli abiti e accessori
    – per non parlare della flashata nel bianco e nero della modella sulla porta delle scale, direi che si commenta da sola, no?

    Sembrano scatti presi a caso, non vedo cura nell’uso della luce; anche se il suo intento era quello di realizzare un’istantanea avrebbe comunque potutto utilizzare un tipo di luce più studiata. Pensa per esempio a come Richardson utilizza il flash, può piacere o non piacere, ma l’effetto istantanea che ti dà è immediato, ti ricorda le foto prese tra amici, per capirci… Oppure avrebbe potuto sfruttare la luce ambiente in modo sublime, e ottenere l’effetto dell’immagine in B/N con i tre ragazzi.

    Le pose sono sgraziate, la modella è altissima e spigolosa e di certo non un soggetto semplice, ma qui secondo me non è stata sfruttata al meglio. Come detto, nella copertina sembra assente, nelle altre assume pose che non hanno un grande impatto. Prendi per esempio quella davanti alla finestra dove è in piedi, è una posa che avrebbe potuto fare una modella alle prime armi, non una modella di questo calibro, le mani con quei guanti (mi perdoni lo stilista di turno, ma sono terribili indossati così!), che ricordano un cowboy di “Mezzogiorno di fuoco”, ci manca solo la musichetta!
    – e vogliamo parlare della posa in cui tiene la borsa sopra la testa?? Cos’è? Cosa vuol rappresentare? Inoltre, avendola posizionata esattamente al centro della foto, toglie dinamicità e forza all’intera immagine, se ci fosse stato solo il modello devastato alle sue spalle sarebbe stata migliore!
    – la modella seduta sul davanzale, gambe aperte in primo piano, sempre quei guanti da casalinga disperata un po’ calati, viso quasi interamente nascosto… l’attenzione dove si posa? Sul bikini illuminato…
    – beh nel B/N sulle scale la posa è degna della prima modellina scosciata in autoreggenti che tanto amiamo… un metro di gamba così rigido da sembrare quasi finto, un braccio che va a prendere un serramento che sta su da solo…
    – per finire con quel “capolavoro” davanti allo specchio: anche qui nessuna posa, braccia tese, viso in ombra, bikini portato in modo da far sembrare “Er mutanda” un uomo di stile… Avrebbe potuto appoggiarsi a questo specchio in mille modi, io l’avrei vista più abbandonata, appoggiata in maniera più naturale, e morbido, se vogliamo rappresentare la vita reale di giovani in una camera d’albergo perchè sta lì così rigida a guardare me, e non a guardarsi?

    Non so, più lo guardo e meno mi piace.. Se avesse impostato il servizio sull’impronta dell’immagine di gruppo in B/N sarebbe stato molto più forte, reale e d’impatto. In questo modo invece ha messo insieme un numero sconfinato di luoghi comuni e immagini senza forza espressiva.

    Monica

    9 mag 11 at 9:24 am

  5. Ah, ok …. grazie di avermi dato un tuo punto di vista descrittivo, almeno capisco meglio cosa intendi.
    Questi pareri a volte mancano e imbarcamenandomici da poco, non “capisco” sempre cosa possa mancare …. al di là se la foto piace o no!

    Mitica Monica! :-)

  6. Ciao Monica, meno male che eri al Senior meet Junior con me, altrimenti tornavo a casa piegato!
    Tornando al post, ritengo molto utili queste analisi critiche, danno modo di riguardare i propri scatti con un occhio diverso e stimolano a migliorarli.

    Simone

    19 mag 11 at 9:06 pm

  7. Ahahhah Ma Simone cosa dici??! Non sono poi così cattiva… solo davanti a certe cose oscene!
    Però c’è da dire che non sono mai cattiverie inutili, cerco sempre di trovare un qualcosa da salvare, sono drastica solo quando non lo trovo! Ma del resto è solo la mia opinione, possono anche essere castronerie per gli altri.

    Monica

    20 mag 11 at 11:16 am

  8. nella maggio parte delle foto,credo venga usata esclusivamente luce naturale,proveniente dalla finestre… e comunque… non mi sono (purtroppo) soffermata a leggere i miei commenti… MA!
    a me ha colpito,a mio avviso la forza comunicativa c’è.
    io non sono stata subito capace,di capire se la persona ritratta fosse un manichino,una statua di cera,o una persona,vera.
    il resto non voglio scoprirlo,mi sono quasi rifiutata di guardare lo shooting tra le pagine del giornale (infatti ho visto le thumb qua :P)…per me,il messaggio c’è,o forse non c’è,e nel vuoto di questo servizio fotografico,un senso personale sono stata esclusivamente io a darglielo.
    ps: complimentoni,davvero,il fashion non è il mio genere,ma sono una vogue feticista… e adoro le tue immagini.

    bea

    28 mag 11 at 9:33 am

  9. *errata corrige: i commenti precedenti.

    bea

    28 mag 11 at 9:34 am

  10. Grazie Bea per i complimenti e per il commento. Sì, può essere una spiegazione anche quella, il fatto che un senso non ce l’abbia e sia voluto, o perlomeno me lo auguro visto il livello del fotografo di cui parliamo!

    Monimix

    28 mag 11 at 5:02 pm

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