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Tre storie in una

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Fare il lavoro del fotografo non vuol dire saper solo tenere in mano un macchina fotografica e conoscere a memoria il manuale tecnico, ma aver qualcosa da dire e saper instaurare rapporti importanti con chi ti sta intorno. La collaborazione è fondamentale nel team di lavoro, ma è altrettanto fondamentale tra colleghi. Nessuno ha tutte le risposte del mondo, nessuno sa sempre fare la cosa giusta al momento giusto e nel modo giusto. Nessuno può farcela da solo. Se poi dalle collaborazioni lavorative riusciamo ad andare oltre e a trasformarle in veri e propri rapporti d’amicizia, beh, questo diventa il lavoro più bello del mondo!

E questo è quello che è capitato a me, grazie all’Associazione Tau Visual, ho conosciuto Barbara e Sara. Siamo tre persone diverse, tre fotografe completamente differenti eppure (o forse proprio per questo) siamo un trio che quando si mette ad organizzar qualcosa fa paura!

Nell’arco dell’anno passato abbiamo iniziato a dar vita ad alcune collaborazioni, e da qui è arrivata la proposta di partecipare alla giuria del concorso “Architetti una faccia” a Verona, da cui è nata la possibilità di poter partecipare attivamente alla fiera Vivilacasa, durante la quale venivano esposte le foto vincitrici e finaliste, con un nostro spazio in cui avremmo potuto realizzare un ritratto a chi si fosse iscritto precedentemente.

Una splendida giornata in cui ognuna di noi ha potuto vedere sul campo le altre due scattare, capendo le dinamiche personali sul set, il dialogo con le persone da ritrarre, vedere i lati in comune e quelli differenti nell’ottica di una crescita personale e professionale sempre importante.
L’idea era quella di scattare con quattro persone a testa, ognuna di noi avrebbe avuto un’ora di tempo. Successivamente al servizio abbiamo post prodotto i nostri quattro scatti e altrettanti scatti scelti tra quelli delle altre due.
In questo modo avremmo ottenuto dodici trittici composti da uno scatto a testa, interpretato con tre post produzioni personali.
Io ho scelto di proseguire con un progetto di ritratti che avevo già iniziato e quindi convertendo in bianco e nero gli scatti selezionati, dando loro un’interpretazione più classica del ritratto (immagini a sinistra). Sara a sua volta ha scelto di interpretare i suoi con una post molto creativa riconducibile alla serie di autoritratti che sta portando avanti da un po’ di tempo (immagini sulla destra) e Barbara ha creato una lavorazione appositamente per questo lavoro, ottenendo un effetto veramente bello (immagini al centro).

Ma ora basta parole, lasciamo spazio alle immagini!

Questi i 4 trittici composti dai ritratti che ho realizzato io:

Questi i 4 trittici composti dai ritratti che ha realizzato Barbara:

Questi i 4 trittici composti dai ritratti che ha realizzato Sara:

State collegati, perchè questo è solo il primo progetto fatto, ma molti altri ne arriveranno!

Written by Monimix

aprile 3rd, 2011 at 11:00 am

Posted in fotografia,progetti

7 Responses to 'Tre storie in una'

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  1. impaginate così sembra un sudoku… e i particolari delle singole caratteristiche sono ancora più evidenti :-)

    Barbara

    3 apr 11 at 11:09 am

  2. Un sudoku? Non mi sarebbe mai venuto in mente! 😉 mi piacciono troppo viste tutte insieme! :)

    Monica

    3 apr 11 at 12:39 pm

  3. a chi bisogna vendere l’anima per diventare il quarto moschettiere? non che io sappia tirar di spada così, ma piacerebbe ubriacarmi con voi quando fate questo e altro.
    Great!

    Nicola Petrara

    3 apr 11 at 1:22 pm

  4. Complimenti a tutte e tre per gli splendidi “sudoku”, è davvero interessante confrontare i vostri stili.

    Simone

    3 apr 11 at 2:11 pm

  5. anche a me piacciono tantissimo viste tutte assieme!
    E soprattutto mi piace il fatto che ogni serie sia coerente a prescindere da chi ha scattato cosa…

    Bruko

    3 apr 11 at 7:56 pm

  6. … e non poteva mancare il ringraziamento anche qua da Monica.
    Oltre al doveroso ringraziamento “privato” anche un ringraziamento qua, per i posteri non fa mai male.
    Grazie anche a te Monica, per il tuo lavoro e per il tempo dedicatoci, al prossimo progetto allora! 😀

    Campa

    3 apr 11 at 11:31 pm

  7. @Nicola: grazie! Dopo il terribile Trio, il fantasmagorico quartetto? hehehhee
    @Simone: sì devo dire che è stato un bell’esperimento e il risultato molto interessante, persino per noi è stata una sorpresa (molto piacevole) vedere quanto bene stessero tutte insieme!
    @Bruko: vero! :)
    @Campa: è stato un vero piacere conoscerti e vederti all’opera, quindi: grazie a te!

    Monimix

    4 apr 11 at 8:23 am

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