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Io ci metto la faccia, e voi?

14 comments

Nel lavoro, come nella vita, per me è importante cercare di essere il più vera possibile, senza filtri che mi facciano apparire diversa da ciò che sono e che diano un’idea di me falsata all’esterno. Infatti resto stupita quando incontro nella vita, persone conosciute online che si stupiscono del fatto che io sia una persona normale, alla mano, una che “non se la tira” per citare le loro parole. Conoscendomi da 31 anni, so perfettamente cosa sono e cosa non sono, e di certo non sono mai stata e mai lo sarò una che “se la tira” perchè è una categoria di persone che odio visceralmente (anche perchè la mancanza di umiltà è inversamente proporzionale alla loro utilità nel mondo!). Questo mi ha portata a pensare a quanto spesso l’immagine che proiettiamo all’esterno sia ben diversa dalla nostra immagine reale, soprattutto se abbiamo una vita virtuale molto sviluppata.
In rete è facile incappare in gente che appare fikissima, con una vita piena di impegni mondani, che parlano per citazioni, che scrivono come dei moderni Oscar Wilde, che ti fanno credere di essere uno sfigato solo perchè non conosci tutto ciò di cui scrivono. Per alcuni questa immagine è reale, capita fortunatamente di incontrare gente colta in giro, ma molto spesso questi “signorisannotuttoloro” sono ben poca cosa calati nella vita di tutti i giorni. Le citazioni arrivano da Wikipedia, l’inglese direttamente dal traduttore di Google, gli impegni mondani si rivelano essere al bar dell’oratorio e i mille lavori citati si rivelano essere test, per di più free.

Per molti, il bello di internet è anche questo, il crearsi una doppia vita, perchè quella vera non li soddisfa, ma quando si spengono i riflettori (in questo caso i led dei monitor) che facciamo? Ci guardiamo tristi tristi allo specchio perchè il pigiama di flanella non ci dona quanto l’abito di Dior millantato nel blog? E se qualcuno ci vuole incontrare ci arrampichiamo sugli specchi, magari inventando la bufala di un viaggio provvidenziale a Capo Nord perchè non siamo quegli intelligentoni per cui ci siamo spacciati, o le strafigone photoshoppate di cui ci siamo vantate?

Direi di no, che dite?
Io sono come appaio, una persona normale, con i suoi pregi e i suoi difetti. Non starò qui a vantarmi dei miei difetti, visto che è diventato lo sport nazionale vantarsi di quelli anzichè dei pregi (tipico controsenso moderno).
Sono una persona semplice, chiara, decisa, precisa e autoironica.

Ho rotto le balle a tutti raccontandovi il mio progetto “Natural beauty” incentrato sulla bellezza reale, frutto dell’intensità e dell’espressività colte nelle modelle che ho avuto il piacere di ritrarre, e se voglio essere sincera al 100% è giusto che anche io ci metta la faccia, senza finzioni. Senza pensare di esser minimamente paragonabile alle splendide ragazze riprese, con la mia espressività da topo morto, ma solo per il gusto di mostrare un’immagine il più reale possibile di me.
Ecco quindi alcuni autoritratti fatti in casa, senza luci se non quella filtrata dalla tenda alle finestre, senza trucco e senza drastici fotoritocchi. Ecco le mie lentiggini, le mie occhiaie, i miei capelli sempre spettinati, i miei mille nei, le prime rughette, quelle macchiette della pelle dono della nonna, quell’aria sempre un po’ malinconica che mi viene ogni volta che mi ritrovo davanti ad una fotocamera…


Ognuno di noi reagisce diversamente davanti alla fotocamera: io ho parecchi modi. Il primo è quello che vedete negli scatti precedenti. Se cerco di fare la seria mi viene sta faccia malinconica e parecchio tristanzuola. Se dietro la fotocamera c’è qualcuno allora lì inizio a pensare a come fare a scappare da lì senza far notare la mia sparizione (l’ultima volta che ci ho provato ho fatto un frontale con Barbara nel post giuria del concorso degli architetti! e ci sono le prove!!). Ma soprattutto quello che più mi diverte fare davanti ad un obiettivo è saltare e urlare a squarciagola (Da qui capite perchè ho quelle facce assurde)! Questo in genere avviene in totale solitudine, non vi preoccupate, non sarete coinvolti nel mio delirio!
E capita che escano anche delle foto in tutto questo! Ed è uno dei momenti più rilassanti, divertenti e rigeneranti che io conosca. Fare l’idiota in totale libertà è la ricarica perfetta se avete avuto una giornata no. Provateci!

Written by Monimix

aprile 12th, 2011 at 5:27 pm

Posted in fotografia

14 Responses to 'Io ci metto la faccia, e voi?'

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  1. memore dello scontro, appoggio in pieno. quei pochi autoritratti che mi sono fatta mi hanno divertito parecchio. devo riprendere a farli :-)

    Barbara

    12 apr 11 at 5:40 pm

  2. ahhahahh che botta che ci siamo prese!!! :) Brava, brava, riprendi!

    Monimix

    12 apr 11 at 5:51 pm

  3. :-)

    Sto sorridendo, perchè pensavo di essere uno sclerato quando facevo le peggiori faccie mentre mi autofotografavo! Vedo che non è una “malattia”.

    P.s: le mie peggiori peggiori è meglio non farle vedere!! 😉

    Luca Cazzanelli

    12 apr 11 at 6:11 pm

  4. Se fosse una malattia non vorrei guarire per nulla al mondo! Beh, quelle peggiori peggiori spariscono già direttamente dalla fotocamera! C’è un limite alla decenza e soprattutto alla sopportazione umana! uhahahha

    Monimix

    12 apr 11 at 7:08 pm

  5. Addirittura non uso il nick! Bah voglio ripulirmi di un po’ di cose, tra cui questo :)

    Ho letto il tuo post DOPO che ho visto gli scatti e già mi avevano rapito per la loro carica emotiva.

    Non riuscirei per niente a mettere la faccia in tale maniera, fotografarmi nudo e crudo così come sono, senza maschere di alcuna sorta. Neanche se dovessi vedere soltanto io le foto. Non ho mai amato la mia immagine e mi viene paurosamente difficile “spogliarmi” e fotografarmi.

    Fare il buffone riesco ancora ad accettarlo, ma essere me stesso no. Ti ammiro per questo.

    “Fare l’idiota in totale libertà è la ricarica perfetta se avete avuto una giornata no.”
    Mi ha colpito questa tua frase. Forse la cosa è semplicemente che non mi sento libero.

    Appunto per questo ci lavorerò su provando anche io a metterci la faccia :)

    (Facile a dirsi 😉 )

    Michelangelo

    12 apr 11 at 9:56 pm

  6. le ultime quattro foto hanno la “joie de vivre” 😉

    Lawrence Oluyede

    13 apr 11 at 12:02 am

  7. Sai Michelangelo, anche io ho mille pudori, mille problemi nello stare davanti ad un obiettivo, per via della timidezza, di una insicurezza di base e la coscienza di non essere una modella, ma cerco di abbassare la guardia quando poso per me, cercando ogni volta di mostrare a me stessa di aver fatto un passettino in più, con la piena certezza di non dover dimostrare nulla a nessuno se non a me.

    Monimix

    13 apr 11 at 6:35 am

  8. Mi piacciono per questo, si vede quanto me la stavo ridendo hehe :)

    Monimix

    13 apr 11 at 6:36 am

  9. Ciao omonima,
    come non quotarti al 100% !!!
    sarà destino che le ” monica fotografe ” ci mettano sempre e solo la Loro Faccia …
    un saluto

    Monica

    15 apr 11 at 4:59 pm

  10. Ciao a te Monica! Piacere di “conoscerti” e grazie per il quote!

    Monimix

    15 apr 11 at 5:57 pm

  11. cara monica, sai che condivido ogni tua singola parola?!
    tu per me sei sempre stata “fatti non parole”, chi parla troppo è perchè non ha le capacità del “fare” o almeno questo è quello che mi ha sempre insegnato mio babbo…
    per quanto riguarda il self, alcuni mesi fa ho partecipato a un workshop di Cristina Nunez che mi ha aperto decisamente la mente… metterci la faccia è assolutamente terapeutico e questo dai tuoi scatti trapela!
    come sempre Chapeaux!

    tappano

    4 mag 11 at 9:34 am

  12. Ciao Marco, grazie mille! Le tue parole mi giungono dritte al cuore :) Anche a me i miei genitori hanno sempre insegnato che bisogna fare più che parlare, e credo sia fondamentale! Mi piacerebbe ascoltare i tuoi racconti sulla Nunez, è da un po’ che la seguo e mi affascina molto il suo approccio.
    Un abbraccio forte e spero di rivederti presto, così da riuscire a far quattro chiacchiere con calma!

    Monimix

    4 mag 11 at 9:51 am

  13. Bellissimo questo post, mi ha fatto riflettere.
    Confermo che tu sei esattamente quello che scrivi di te. :-)

  14. Grazie Silvia :)

    Monimix

    7 mag 11 at 11:17 am

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