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Sono le azioni che contano!

6 comments

“Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni.
Siate il cambiamento che vorresti vedere nel mondo.”

“Sono le cose semplici che mozzano il fiato.”

[Mahatma Gandhi]

Fa caldo. Si sa.
C’è la crisi. Si sa.
I clienti sono pochi e difficili. Si sa.
Ormai tutti si spacciano per fotografi. Si sa.
Si è depressi. Si sa.
Si è demotivati. Si sa.
Si è incazzati. Si sa.
L’Italia ai mondiali ha fatto schifo. Si sa.

Ok, ora che abbiamo snoccialato alcuni tra i più famosi luoghi comuni degli ultimi tempi, cerchiamo di andare oltre, ok?
Assodato che il periodo è buio, l’afa ci toglie il fiato, la tecnologia corre veloce, e via dicendo, fermiamoci un istante a riflettere: che possiamo fare oltre che lamentarci a ciclo continuo e non fare nulla di produttivo per il lavoro e nemmeno positivo per la nostra vita?
Possiamo cominciare ad osservare la nostra vita da un altro punto di vista. La frase iniziale di Gandhi ci insegna che se vogliamo veramente cambiare le cose dobbiamo iniziare a fare qualcosa e non solo a pensarlo.
Ora, io non sono il Mahatma, ma una cosa è certa, continuare a lamentarci non aiuta.

Anzi, rompe proprio le scatole: a noi stessi e soprattutto a chi ci sta vicino.
Parlo per esperienza: l’ultimo periodo è stato difficile, noioso, umore nero e amarezza a fasi alterne. Ma ora sono stanca di lamentarmi, mi sono auto-stancata quindi devo fare qualcosa.
“E da dove comincio?” sì, perchè continuando a lamentarci si finisce col non riuscire a smettere di farlo e se ne diventa schiavi al punto da non sapere come altro passare il tempo.
Dopo lo smarrimento inziale ecco le prime risposte: potrei leggere i libri che ho accantonato per mancanza di voglia e tempo. Potrei visitare delle mostre visto che non sempre si riesce a farlo quando abbiamo un po’ di impegni. Potrei studiare nuove tecniche di post produzione, o pensare a nuovi schemi luci da sfruttare in un prossimo servizio. Potrei studiare meglio l’inglese per avere dialoghi più interessanti e articolati. Potrei rivedere una cara amica che è tanto che non vedo. Potrei uscire a far una passeggiata rilassante.
Tutte azioni che mi aiutano a crescere e migliorare professionalmente e umanamente e che soprattutto mi fanno sentire viva perchè so che sto impiegando il tempo “morto” con cose utili e non perdendo tempo (lamentandomi) che non potrò più recuperare.
Un’altra cosa che sto cercando di fare è di trasformare tutte le frasi che iniziano o contengono la parola NON con frasi positive. Perchè ribaltanto le frasi negative ed eliminando quella parolina piccola ma significativa si sente già una sensazione più positiva. Provateci!

E proprio nei giorni in cui ho iniziato a fare questo cambiamento nella mia vita ecco spuntare un’email di Roberto Tomesani che informa che ha scritto questo libro: “Fotografi felici – Si impara a parlare inglese, a suonare la chitarra, a fare i fotografi, e ad essere felici”.

Dobbiamo allenarci ad esser felici, perchè si può, basta volerlo. Godiamo delle piccole cose che ogni giorno ci circondano, riflettiamo mentre facciamo quello che siamo facendo senza pensare a cosa dovremo fare dopo.

Alcuni passi del libro: La soluzione più efficace per ‘spegnere’ i piccoli pensieri molesti ricorrenti è quello di spegnere il pensiero con un’azione positiva: sorridere a qualcuno, infilarsi le mani in tasca e fischiettare una canzone saltellando, telefonare ad una persona a cui si vuole bene… Qualsiasi cosa, ma fatta con l’esplicita intenzione di sembrare felice.”

Iniziare a comportarsi come se fossi felice, cercando di proiettare verso gli altri ma soprattutto verso te stesso la figura di una persona serena, ha sempre un effetto positivo.”

Se non credete che funzioni, provate! Già nel momento in cui lo fate state migliorando la vostra vita. Quindi cosa aspettate? Io dopo aver letto il libro ho fatto una doccia, e a differenza degli altri giorni in cui pensavo: “ah, dopo devo fare questo, dopo devo fare quello”, ho staccato il cervello da tutti i pensieri e ho iniziato ad “ascoltare” le goccioline d’acqua sulla pelle, e le seguivo correre sino a  cadere ai miei piedi. Beh, è stata una vera pausa rilassante e rigenerante.
Se volete comprare o scaricare il libro potete farlo qui: www.felici.info


Written by Monimix

luglio 8th, 2010 at 11:01 am

Posted in notizie varie

6 Responses to 'Sono le azioni che contano!'

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  1. Post mirabile, sia per come è scritto che per il contenuto. Riassume efficacemente in poche righe gli ultimi 40 anni di studi di psicanalisi e di cinesica.
    SEI STRAORDINARIA!!!

    Federico

    8 lug 10 at 11:30 am

  2. Grazieeeeeeeeeeeeeeeee! :)

    Monica

    8 lug 10 at 4:35 pm

  3. aiutaci ad essere ancora più felici… facci vedere un pò di america ;-D

    Barbara

    8 lug 10 at 8:42 pm

  4. Felicissimo di leggerti! La settimana scorsa mi aspettava un lavoro di post e successiva esportazione di numerosi file. In attesa mi dico “và, controlla un po’ le mail”. Premetto che nella lista delle mail che mi giungono se appare una della TAU è la prima che leggo. Roberto Tomesani mi invia una “variante sul tema fotografico”. Risultato? Mi sono letto tutta la guida d’un fiato finendo alle 2.45 del mattino con buona pace dei file da esportare. Il periodo è vero non è dei migliori, ma la guida di roberto mi è giunta in un momento preciso e come dice lui se ci poniamo con atteggiamento positivi ne consegue un ritorno positivo. Conseguenza dal giorno dopo ho preso a fischiettare come un cretino quando passeggio verso lo studio, a sbarazzarmi da intrusioni mentali negative, a sorridere/ermi insomma. Poi mi sono reso conto di quanto sono fortunato: ho un lavoro che, in quei giorni di non lavoro, mi permette di occupare il tempo per le mie cose: studiare, sperimentare, portare i miei nipoti al cinema, andare in piscina quando gli altri stanno lavorando ed è uno spettacolo la vasca quasi tutta per te; e la cosa più importante di tutte: spesso si usa l’espressione “perdere tempo” quando invece dovremmo dire “sottrare del tempo” ad una cosa in favore di un’altro. Ma se il tempo lo utilizziamo per ritemprarci, per allenarci alla felicità (nota di Roberto), allora la creatività e l’energia in noi ne godranno. Felicità a tutti!

    Nicola Petrara

    8 lug 10 at 9:14 pm

  5. Grazie Nicola per il tuo intervento positivo! :) mi fa piacere leggere le tue parole, e sono contenta che anche tu condivida il pensiero mio e di Roberto. Piano piano, uno alla volta spero che ci aggiungeremo a questo modo di pensare e oltre a farci del bene come persone faremo del bene anche al nostro settore. Buona giornata :)

    Monimix

    9 lug 10 at 8:26 am

  6. Ma certo Barbara, a brevissimo! :) anzi, forse già in giornata!

    Monimix

    9 lug 10 at 8:27 am

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