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TFP or not TFP?

4 comments

Oggi vorrei parlare di un argomento che riguarda da vicino il rapporto fotografo/modella. In particolare mi riferisco al rapporto di collaborazione denominato tfp/tfcd. Spiego in breve, per chi magari non sa cosa vogliano dire queste due sigle.

Il TFP, acronimo di Time For Print, è l’uso secondo il quale una modella posa per un fotografo e in cambio riceve alcune fotografie di quello shooting stampate. Il TFCD prevede che la modella, anzichè le stampe, riceva un CD-ROM con gli scatti di cui sopra.

Questi due tipi di collaborazione sono uno strumento prezioso per tanti motivi per entrambe le parti, primo fra tutti la possibilità del fotografo di realizzare degli studi (sulla luce, d’arte, o di un nuovo genere…) e della modella di aggiornare il suo book con nuovi scatti di differenti fotografi per renderlo il più completo possibile. Senza scambi di denaro, ma scambi di professionalità.

Se entrambe le parti si impegnano al massimo si possono ottenere ottimi risultati vantaggiosi per entrambi. Ma se una delle due parti non è professionale o non si impegna abbastanza, ecco che allora questo tipo di rapporto inizia a scricchiolare.

Questi acronimi hanno in sè qualcosa di subdolo che tende a sbilanciare le cose a favore della modella, infatti sembra quasi che la modella fornisca del preziosissimo “Time” in cambio di qualche “Print” o di un semplice “CD”.

Vediamo cosa DAVVERO questi due professionisti (modella e fotografo) si scambiano.

La modella ci mette:

– 1 giorno (time) di posa per lo shooting
– eventualmente il biglietto del treno o la benzina

Il fotografo ci mette:

– 1 giorno (time) per gli scatti
– almeno 3 giorni (more time) per la post produzione di una trentina di scatti
– la quota parte (money) dell’ammortamento di sala posa, attrezzatura, etc…
– le stampe o il CD

E poi c’è la parte di denaro (money) per make-up artist ed hair-stylist che a volte le parti concordano che sia a carico della modella, altre volte a carico del fotografo.

Quindi si vede che non è solo la modella ad impegnarsi in questo tipo di rapporto, ma economicamente il fotografo è quello che impiega di più. Con questo non voglio demonizzare le pratiche del TFP e del TFCD, anzi, sono la prima a ritenerli uno strumento utilissimo in certi casi anche solo per vedere come si lavora con una modella, in modo da sapere nel momento in cui arriverà un lavoro pagato se può essere la persona adatta per quel tipo di lavoro.

Quello che mi dispiace è vedere (purtroppo spesso…) la reticenza di molte modelle quando si sentono proporre un TFP/TFCD da parte di un fotografo, come se non ricevessero quasi nulla in cambio, come se stessero “facendo un favore” al fotografo. Poi sono le stesse modelle che quando hanno necessità di aggiornare il loro book si dilettano a chiedere TFP/TFCD a tutti i fotografi e fotoamatori che gli capitano a tiro.

Il TFP/TFCD è un valido strumento pensato per creare un RECIPROCO VANTAGGIO dalla collaborazione tra modella e fotografo e come tale va usato e non abusato da nessuna delle due parti.

Se fai solo TFP/TFCD muori di fame perchè tutti hanno bisogno di guadagnare per vivere, ma se non ne fai mai rischi di perdere delle splendide occasioni; come spesso accade il “giusto mezzo” sembra anche in questo caso essere la soluzione migliore.

Written by Monimix

maggio 27th, 2007 at 10:43 am

4 Responses to 'TFP or not TFP?'

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  1. anche se non sono una modella famosa, sono pienamente d’accordo con te! E, come per ogni lavoro, l’importante è che piaccia, i soldi e i sacrifici che ci potrebbero essere passano soltanto in secondo piano..
    ad esempio se non fosse che amo molto il lavoro che faccio, probabilmente non farei la pendolare!!
    un abbraccio e continua cosi!
    sara (di crema)

    Anonymous

    29 mag 07 at 3:13 pm

  2. Grazie mille Sara per il tuo commento e per le tue parole… :)) perfettamente d’accordo con quanto dici… buona giornata, ciao

    Monimix

    31 mag 07 at 8:40 am

  3. Monica credo che tu abbia espresso nel modo più semplice e corretto il rapporto che dovrebbe crearsi tra Modella e Fotografo.
    Mi diletto a scattare in studio e fare post-produzione poche volte ho fatto tfp. Quando si riconosce un compenso alla modella credo sia giusto non dare nessun cd o altro, in questo modo anche le signore modelle, forse, iniziano ad avere maggior rispetto del lavoro del fotografo.

    Mauro Cremonesi

    Anonymous

    24 set 07 at 1:13 pm

  4. Grazie Mauro per la tua testimonianza! :) buona giornata e passa ancora…

    Monimix

    1 ott 07 at 8:20 am

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