Nuovi scatti online

5 12 2008

Pubblicati sui siti: www.monimix.com e www.thequeenoflight.com gli ultimi scatti glamour realizzati con la modella Adrienn Tiszeker.

White Glamour



Questione di pixel? No, questione di feeling…

14 11 2008

Ogni lunedì mattina nella casella email trovo con grande piacere la newsletter del Sunday Jumper, ormai divenuto il rito del lunedì mattina; prima di iniziare a rispondere alle varie email e prima di qualsiasi altra cosa, mi prendo alcuni minuti per me e mi addentro nel blog di Luca Pianigiani per una boccata d’ossigeno rigenerante. Per chi non l’avesse mai letto, ve lo consiglio: SundayJumper

E’ un modo di vedere il mondo della fotografia che apprezzo moltissimo, qui non si fa a gara a chi ha l’ultimo modello di fotocamera sul mercato, chi ha più pixel, chi si schiera con canon o nikon, ma si guarda oltre; si guarda a cosa vuol dire far questo lavoro oggi, osservando e studiando come cambia il mercato e il mondo che ci circonda e che se ne frega altamente di quanti pixel abbiamo!

E proprio leggendo l’ultimo Sunday Jumper ho appreso che un grande fotografo come Fabrizio Ferri che potrebbe permettersi qualsiasi mezzo fantascientifico sulla faccia della terra ha scelto di scattare gli ultimi servizi realizzati per la rivista Max con la canon G9, una compatta.

Questa è l’ennesima dimostrazione che non è il mezzo a far la differenza, ma la sensibilità di chi lo usa. Non ci si deve fermare agli aspetti solo tecnici della macchina, dobbiamo andare oltre, entrare in sintonia con la persona che dobbiamo fotografare, non con la fotocamera!
Ovviamente a lui nessuno criticherebbe una tale scelta, se lo facessi io probabilmente mi riderebbero in faccia o ancora peggio mi guarderebbero come se fossi un alieno. Ma alla fine… che ci importa? Se vogliamo usare una usa e getta della Kodak chi ce lo impedisce? La fotografia è cogliere una sensazione, e se anche dovesse venir sfocata o mossa, o granulosa chi ci dice che quello non sia la sua forza?



Come si organizza un lavoro senza budget?

5 11 2008

Vi è mai capitato di dover realizzare servizi, magari per una rivista, senza avere a disposizione alcun budget? Alzi la mano a chi non è mai capitato!

Può capitare di scegliere di fare un lavoro gratis, ma in questi casi è importante selezionare con attenzione le richieste; conviene accettare solo i lavori che possono essere utili alla nostra crescita professionale e ci possono dare visibilità e un ritorno positivo in termini di immagine.
Altro aspetto di non secondaria importanza è operare la scelta sulla base di lavori che ci diano realmente la possibilità di fare qualcosa di creativo, lasciandoci liberi di far fluire le idee e quindi sperimentare ciò che magari non potremmo fare in un lavoro retribuito.

L’altro lato della medaglia è che quando si lasciano scorrere troppo liberamente le idee chissà perché ci si ritrova spesso a impallidire pensando “e ora come la realizzo?” perché purtroppo molte delle cose che si vorrebbero fare richiedono degli investimenti notevoli, come per esempio andare a scattare tra le dune del deserto o i ghiacci della Lapponia, scenari bellissimi ma un po’ carucci dal punto di vista del viaggio se non siamo almeno rimborsati!

Una volta deciso di affrontare tale sfida caosa dobbiamo fare?
La prima cosa è: accertarsi di avere il sostegno dei collaboratori necessari, tra cui stylist, makeup-artist ed hair-stylist. Anche loro devono approvare il fatto che questo progetto avrà un tornaconto in termini di pubblicità e non di soldi; si deve quindi vedere come investimento per il futuro.
Nel caso non diano la loro disponibilità, è meglio rinunciare al servizio piuttosto che tentare di “fare da sé” producendo poi un risultato in cui la modella avrà un solo vestito o la riga dell’eyeliner sul sopracciglio ;) Se viene a mancare l’apporto del team, per quanto le foto possano essere belle, si noterà che mancava la mano del truccatore o l’attenzione ai dettagli della stylist.

Seconda cosa importante: organizzare un lavoro senza budget ci permette di imparare a gestire l’intero workflow investendo il minimo. Questo aspetto sarà importantissimo anche nel caso di lavori retribuiti perché ci permetterà di tagliare spese superflue e sprechi ove possibile. Facendo la gioia dei clienti ;)

Ora vediamo nello specifico cosa fare per organizzare un servizio che sia creativo, ma che non ci faccia investire troppi soldi (visto che di cognome non facciamo Gates o Berlusconi!).

Se stiamo organizzando un lavoro per una rivista, in genere, è la redazione (o l’art director o il fashion editor) a dare un tema per il servizio, quindi la prima cosa da fare è trovare un’idea originale.
Quando pensiamo ad un’idea dobbiamo anche pensare che nel numero in cui verrà pubblicato il nostro servizio, anche gli altri avranno lo stesso tema, quindi dovremo sforzarci di interpretare quel tema in modo originale, affinchè il nostro servizio si distingua tra tutti colpendo il lettore e si faccia ricordare. Per esempio, se il tema è il freddo evitiamo di metter la modella sulla neve. E’ scontato, molti lo faranno o ci penseranno, di certo non ci distingueremmo per l’originalità!

Ottimo, ora abbiamo un’idea. Cosa facciamo? dobbiamo organizzare lo shooting.
A questo punto entra in campo il team di collaboratori. Dobbiamo spiegar loro la nostra idea e cosa vogliamo ottenere con la massima dovizia di particolari in modo che la stylist sia agevolata nello scegliere gli abiti che meglio veicoleranno il nostro messaggio e il makeup-artist/hair-stylist possa progettare il trucco e la pettinatura più efficaci per rendere al meglio il mood (parola molto in vofa e molto trendy per indicare il messaggio da veicolare, lo stile…).

Una volta deciso il tutto si va alla ricerca degli abiti passando attraverso gli uffici stampa; una buona stylist riuscirà a ottenere abiti di ottime marche puntando sul proprio nome, sul valore della rivista e sul ritorno in pubblicità per il marchio.

Cosa manca? Indovina indovinello… La modella (o i modelli)! Ci sono due strade: contattare delle modelle freelance di nostra conoscenza che sappiamo essere in gamba e siano disponibili anche a lavorare gratis, oppure possiamo contattare le agenzie di modelle/i che ci forniranno alcune loro risorse gratuitamente con la prospettiva di ottenere in cambio scatti di qualità che la modella possa poi “utilizzare efficacemente per promuovere la propria carriera. Anche in questo caso è fondamentale chiarire immediatamente con l’agenzia che si tratta di un lavoro senza budget, in modo che possano proporvi solo le modelle e i modelli che necessitano di questo tipo di “scambio”.

Pensate di aver finito? Eh no cari miei…la parte più difficile deve ancora venire: trovare delle location adatte, senza pagare gli affitti astronomici che spesso ci si sente chiedere.
In questo caso le conoscenze (e una abbondante dose di faccia tosta) sono la via migliore per raggiungere il nostro scopo.
Ad esempio, per un servizio che ho realizzato sono riuscita ad avere a disposizione addirittura una chiesa, nonostante la reticenza del parroco, grazie ad alcune conoscenze comuni.

Inutile sognare a occhi aperti, quando il servizio è senza budget si deve imparare a selezionare le location anche in base alle reali prospettive di riuscire ad ottenerle senza dover pagare.
A chi non piacerebbe scattare in un hotel extra lusso da 7 stelle? Ma se non sei il fratello del direttore, è inutile persino chiederlo. Non a tutti interessa la pubblicità indotta, potrà sembrare assurdo, ma ad oggi questo è ciò che conferma la mia esperienza.

Bene, ora abbiamo: un truccatore, un parrucchiere, una stylist, una modella, una location tutto senza spendere un centesimo. Che si fa? Si scatta, si ride, si scherza, e si realizza il servizio!
Per l’articolo “serio” potete vedere il numero 13 di Fashion Ph!



Menzione d’onore! Wow!

3 07 2008

Amici,
ho appena saputo di aver ricevuto una “Menzione d’onore per eccellenza di progetti specifici” nell’ambito del Premio della qualità creativa in fotografia professionale indetto dall’Associazione Nazionale Fotografi Professionisti.
La cosa mi fa molto piacere anche in considerazione del fatto che, tra le foto premiate, un mio scatto è stato incluso tra i dodici selezionati da Panorama per la pubblicazione online!

Questa la valutazione critica del lavoro professionale proposto al Premio Fotografico 2008 che ho ricevuto:
“Notevole controllo della tecnica e significativa capacità espressiva. Monica Antonelli ama la vita e la comunicazione tramite le sue immagini è permeata di questa tensione vitale, che la rende molto efficace.”

Lasciatemi gongolare un po’, non mi capita tutti i giorni di ricevere una menzione d’onore! :)



Misteri della rete

27 06 2008

Leggendo il titolo di questo post qualcuno avrà pensato:”ecco, questa qua ieri sera ha visto Voyager e ora ci vuol dire la sua (pure lei!) sui misteri di Leonardo!”
Tranquilli, non vi parlerò di quel genio di Leonardo anche se meriterebbe parecchio, ma voglio scrivere di qualcosa di meno aulico ma sicuramente divertente: “la ricerca in internet”.
Ovviamente non sto qui a tenervi una lezione di come si inseriscono le parole chiave nel codice dei nostri siti web per farci trovare dai motori di ricerca, perchè molti di voi non finirebbero il post… vi voglio invece raccontare i modi assurdi e stranissimi di come il mio sito venga trovato!
Vi chiederete: “ma a noi checcifrega?”, è per farvi sorridere in questa morsa di afa che imperversa da giorni bambini adorati! ;)

Non so quanti di voi abbiano un’applicazione per le statistiche dei siti, se non l’avete vi consiglio di procurarvela perchè è parecchio interessante vedere sia quanti arrivano sul nostro sito, ma soprattutto è utilissima per sapere in che modo ci cercano e ci trovano, in modo eventualmente, da aggiustare il tiro e migliorare il traffico diretto a noi.

Una cosa utilissima per farsi trovare è il testo, più parole ci sono più possibilità ci sono di venir trovati. A me per esempio arrivano molto spesso cercando (oltre alla parola fotografia, fotografo, foto..) tutto ciò che ha a che fare con le modelle (casting, book, cercasi modelle, agenzie di modelle…). Ci sono volte che mi trovano inserendo frasi che hanno attinenza con me, come per esempio: “studio fotografico pubblicità“, “fotografo bergamo”, “studio fotografico provincia milano”, “effetti fotografia”, “Fotografi S.Benedetto del tronto”…

E fin qui tutto normale, la parola contenuta è sempre fotografia, studio, fotografo…

Le frasi più particolari e articolate con cui mi hanno trovata sono state tante, vi faccio qualche esempio: “ingrosso materiale fotografico”, “fotografi calendario sexy personalizzato”, “fotografo dei bambini via dante milano”, “copertina per book arte e immagine”, “biglietti da visita fotografo”, “agenzie di moda e spettacolo milano”.

Ma le più divertenti e più assurde sono quando cercano:

- le vie di Milano: qualcuno ha inserito nel motore di ricerca via espinasse milano ed è arrivato a me non so bene per quale strano motivo (e per quale strano motivo qualcuno cerchi le vie di una città in un motore di ricerca…)

- delle parole singole, tipo: “messaggio”, “lunaticamente” e riescono a trovarmi!
- frasi tipo: “altre foto”, o “passione erotica”. Per favore, qualcuno mi spieghi cosa si sta cercando con la frase “altre foto” son troppo curiosa…

- numeri, eh sì, c’è persino chi inserisce dei numeri tipo: “285″, “1489″ e per una congiunzione astrale salta fuori il mio sito!!! ma che ricerca è cercare un numero? mah… i misteri della mente umana! ci deve essere un enigma leonardiano dietro tali ricerche.. il mistero si infittisce, quasi quasi ci scrivo un libro ;)

Ma la migliore secondo me è questa! Qualcuno davanti alla finestrella di google o qualsivoglia motore di ricerca ha pensato (!) e ha digitato questa frase: “partizione disco fotobook”!!
Io ero rimasta che la partizione del disco è una cosa utilissima per sistemar lo spazio nel nostro pc, e che il fotobook è letteralmente un libro di foto (con le sue variabili concesse di portfolio, book fotografico, ecc..) ma messe insieme le due cose mi aprono un mondo di immaginazione. Vi prego illuminatemi, cos’è??? ma soprattutto: facendo questa ricerca come si fa ad arrivare a me??

Incredibile… resto sempre affascinata dai misteri della rete, dalle sue mille viuzze, dai suoi antri oscuri, dalla ragnatela di fili invisibili che ci collegano tutti. Ah, se non ci fosse internet e la sua immensità che mondo sarebbe? è come la nutella, una volta assaggiata non ne puoi più fare a meno! In effetti provo lo stesso stupore quando qualcuno mi dice che non usa internet perché non gli piace e quando qualcuno mi dice che non mangia la nutella perchè non gli piace!

Altro che Leonardo, qui i misteri sono molti di più!!!