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	<title>Monimix Photography Blog</title>
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		<title>Imparare dagli altri: l&#8217;importanza del cambiare punti di ripresa</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 13:42:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monimix</dc:creator>
				<category><![CDATA[Imparare dagli altri - Ispirazioni e trucchi in fotografia]]></category>
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		<description><![CDATA[Una delle domande più frequenti che ricevo, riguarda la ricerca di ispirazioni,  in particolare la curiosità è relativa proprio alla fonte da cui  attingere idee e spunti. Premesso che, la fonte delle ispirazioni unica e  suprema non esiste come non esiste la fonte della giovinezza, vi posso  indicare alcuni siti interessanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle domande più frequenti che ricevo, riguarda <strong>la ricerca di ispirazioni</strong>,  in particolare la curiosità è relativa proprio alla fonte da cui  attingere idee e spunti. Premesso che, la fonte delle ispirazioni unica e  suprema non esiste come non esiste la fonte della giovinezza, vi posso  indicare alcuni siti interessanti che spulcio quotidianamente per, prima  di tutto vedere delle gran belle fotografie da tutto il mondo e di  vario genere, e quindi di conseguenza, trovare spunti interessanti da  archiviare per futuri progetti. Ben inteso che non vi sto dicendo di  prendere spunto=copiare, eh! Prendere spunto vuol dire guardare cosa  fanno gli altri (quelli bravi!), osservare come hanno costruito  un’immagine, come sono riusciti ad interpretare una storia, che tipo di  illuminazione hanno scelto, come hanno saputo unire il tutto in una  serie d’impatto.</p>
<p>Uno di questi siti è <a href="http://fashiongonerogue.com"><strong>FashionGoneRouge</strong></a>,  quotidianamente pubblica numerosi servizi di moda più o meno famosi,  relativi a pubblicazioni su riviste o campagne pubblicitarie. E’ molto  utile anche se non vi dedicate alla fotografia di moda, ma vi piace  ritrarre persone, perché alcuni spunti riuscite a scovarli comunque.</p>
<p>Recentemente hanno pubblicato questo servizio di cui vi anticipo qualche scatto (il servizio completo lo trovate <a href="http://fashiongonerogue.com/ilva-heitmann-markus-pritzi-sleek-magazine/" target="_blank"><strong>qui</strong></a>), realizzato dal fotografo <strong>Markus Pritzi per Sleek Magazine</strong>, con l’interpretazione della modella <strong>Ilva Heitmann</strong>.</p>
<p>Aldilà che adoro modelle con queste tipo di estetica, questo è uno di  quei Servizi con la “S” maiuscola, da cui si può imparare moltissimo!</p>
<p>Prima cosa importante che salta all&#8217;occhio è l&#8217;alternanza di varie  tipologie di inquadratura: si passa dal ritratto, al piano americano,  alla figura intera sino ad arrivare riprese molto ampie.</p>
<p>Partiamo dal <strong>ritratto </strong>ad Ilva: un ritratto dal punto di vista  formale, semplicissimo, spoglio di ogni orpello, senza un trucco e un  parrucco evidenti tanto da apparire totalmente al naturale (le  lentiggini la fanno da padrone per la mia gioia! trovo sempre assurdo  avere una modella con le lentiggini e coprirla di fondotinta per  mascherargliele.. ma questo è un discorso a parte!). Una leggera  inclinazione del capo dà all’immagine quel dinamismo perfetto che rende  viva la composizione.<br />
Un tocco di luce colpisce il lato sinistro della modella andando a  creare ulteriore movimento pur nella delicatezza del ritratto.<br />
Punto focale del ritratto è lo sguardo: due occhi magnetici, uno sguardo  penetrante ma al tempo stesso malinconico colpiscono l&#8217;osservatore  catturandolo e creando un contatto diretto con lui. Questo è l&#8217;esempio  lampante di un ritratto &#8220;che parla&#8221;.</p>
<p><a href="http://fashiongonerogue.com/ilva-heitmann-markus-pritzi-sleek-magazine/" target="_blank"><img title="ilva8" src="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/05/ilva8.jpg" alt="" width="560" height="717" /><img title="Continua..." src="http://blog.monimix.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /></a></p>
<p><span id="more-2450"></span></p>
<p>2.Le immagini successive sono un esempio eccelso di quanto sia eccezionale e d&#8217;impatto il<strong> giocare con l&#8217;inquadratura</strong>.  Il fotografo in questo caso, affianca un ritratto in cui pone la  modella in basso nello scatto lasciando ampio spazio sopra la sua testa,  e un&#8217;immagine in cui la figura intera della modella è ripresa da  lontano e dall&#8217;alto dando così risalto alle geometrie del pavimento  creando ancora più movimento grazie alle righe oblique di quest&#8217;ultimo.<br />
Cambiando il punto di ripresa e ponendo il soggetto in spazi laterali e  quindi non centrali rispetto al punto focale è riuscito a dare alle  immagini una <strong>forza</strong>, una particolarità e un <strong>dinamismo </strong>unici, seppur nel loro minimalismo.</p>
<p>3.Per non parlare dell&#8217;estremismo di questa altra immagine in cui i  protagonisti di tutto lo spazio del fotogramma sono il palazzo e quel  muro altissimo davanti al quale una minuscola modella viene inserita.  Una scelta ardita ma vincente. Ciò dimostra che non sempre il soggetto  deve essere la modella al centro, ma anzi, in una storia<strong> alternare i piani di ripresa è ciò che dà ritmo alla narrazione.</strong></p>
<p><a href="http://fashiongonerogue.com/ilva-heitmann-markus-pritzi-sleek-magazine/" target="_blank"><img title="ilva2" src="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/05/ilva2.jpg" alt="" width="560" height="356" /></a></p>
<p><a href="http://fashiongonerogue.com/ilva-heitmann-markus-pritzi-sleek-magazine/" target="_blank"><img title="ilva11" src="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/05/ilva11.jpg" alt="" width="560" height="713" /></a></p>
<p>4.Un piano americano ritrae la modella davanti ad un muro, anche qui   molto semplice come impostazione della posa, ma viene sfruttato al   meglio il taglio di luce che colpisce appena la modella andando a creare   un bel gioco di luci ed ombre su di lei dando carattere e scolpendo il   cappotto.</p>
<p>5.Altra immagine, altro tipo di inquadratura: un ritratto <strong>ripreso dal basso</strong>,   in cui la figura della modella si staglia contro il cielo, creando un   grande contrasto tra il nero del maglione e il grigio chiarissimo del   cielo dietro e sopra di lei. La testa appena piegata in avanti e   un&#8217;espressione assorta ben si sposano con l&#8217;idea di riprenderla dal   basso, come se ci ponessimo ancora più vicino a lei e riuscissimo ad   entrare più in contatto con i suoi pensieri.</p>
<p><a href="http://fashiongonerogue.com/ilva-heitmann-markus-pritzi-sleek-magazine/" target="_blank"><img title="ilva5" src="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/05/ilva5.jpg" alt="" width="480" height="622" /></a></p>
<p><a href="http://fashiongonerogue.com/ilva-heitmann-markus-pritzi-sleek-magazine/" target="_blank"><img title="ilva12" src="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/05/ilva12.jpg" alt="" width="560" height="711" /></a></p>
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		<title>Mai più complici &#8211; Petizione contro la violenza sulle donne</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 16:31:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monimix</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Stamattina ho ricevuto una segnalazione da parte di un’amica, di un articolo scritto da Federica Piacentini riguardo alla violenza sulle donne.
Essendo un tema su cui sono molto sensibile, di cui, penso, non si parli (e non si faccia) mai abbastanza, ho pensato fosse giusto scrivere due righe a riguardo e firmare la petizione online: «MAI [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/05/IMG_1110.jpg"><img title="violenza sulle donne" src="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/05/IMG_1110.jpg" alt="" width="689" height="459" /></a></strong></p>
<p>Stamattina ho ricevuto una segnalazione da parte di un’amica, di un articolo scritto da<strong> </strong><a href="http://federicapiacentini.tumblr.com/post/22721606304/violenza-sulle-donne-io-condanno" target="_blank"><strong>Federica Piacentini</strong> </a>riguardo alla violenza sulle donne.</p>
<p>Essendo un tema su cui sono molto sensibile, di cui, penso, non si parli (e non si faccia) mai abbastanza, ho pensato fosse giusto scrivere due righe a riguardo e firmare la <strong><a href="http://www.petizionepubblica.it/PeticaoVer.aspx?pi=P2012N24060" target="_blank">petizione online: «MAI PIU&#8217; COMPLICI»</a> </strong>per unire la mia voce al coro.<br />
Io concordo con questa petizione e penso che anche voi sarete d’accordo.<br />
Firmate oggi la petizione e divulgatela fra i vostri amici. Diffondete la campagna di sensibilizzazione a più persone possibili.<br />
<strong>Non lasciamo cadere nel vuoto quest&#8217;importante iniziativa. Non stiamo in silenzio o le bestie vinceranno.</strong></p>
<p>Non passa giorno che i quotidiani e i telegiornali non affrontino casi di cronaca nera in cui la vittima sia una donna. Una donna inseguita, malmenata, stuprata, violata della propria dignità e della propria libertà, per mano di un sadico, debole, vigliacco mezzo uomo. O una donna vittima di violenza all&#8217;interno della propria casa, uccisa per non aver denunciato in tempo il suo aguzzino.</p>
<p>Sì mezzo uomo, perché gli uomini, quelli veri, rispettano le donne, le amano e le trattano da loro pari perché nessuno è superiore all&#8217;altro. Non ci sono vittime e carnefici, non ci sono uomini forti e donne deboli. <strong>Esistono esseri umani e bestie.</strong></p>
<p>Parlare di <strong>violenza sulle donne</strong> è sempre delicato perché il rischio di sconfinare nell&#8217;estremismo è sempre dietro l&#8217;angolo; prese dalla foga e dalla rabbia di apprendere l&#8217;ultimo caso, in ordine temporale, di violenza ci animiamo e spariamo a zero, ritrovando così schiere di femministe a generalizzare contro la parte maschile della società. Questo è un aspetto che non condivido, le generalizzazioni non fanno bene alla società e quindi a noi che la società la costituiamo.</p>
<p>In questa battaglia<strong> esistono esseri umani e bestie</strong>. Bestie, nel senso peggiore del termine, non animali, perché persino il predatore più feroce al mondo segue le leggi della natura per la sopravvivenza e non uccide per puro sadismo, o per quella insulsa e inutile voglia di affermare il proprio &#8220;essere uomo&#8221; o &#8220;essere superiore&#8221; attraverso una violenza inutile. Non deve esistere in una società civile il concetto del &#8220;sei mia e per questo farò di te ciò che voglio&#8221;. <strong>Le persone non sono oggetti da possedere</strong>, non si possono avere con la forza e arrivare ad ucciderle perché non vogliono cedere.</p>
<p><span id="more-2415"></span></p>
<p>Non è ammissibile che viva ancora una mentalità secondo cui la donna debba sopportare le violenza dentro le mura domestiche. Queste donne devono essere aiutate a capire che certi atteggiamenti non sono ammissibili, che non sono loro a meritare di esser picchiate perchè hanno sbagliato qualcosa, ma è chi le picchia ad esser sbagliato.<br />
Non si può accettare di farsi picchiare perché<em> &#8220;è successo solo una volta, ma ha promesso che non lo rifarà più&#8243;</em>,<em> o &#8220;non è cattivo, era solo nervoso&#8221;</em>, o <em>&#8220;mi ama, ma non sa come dimostrarlo&#8221;</em>. Quello non è amore, è violenza, non esiste amore nella persona che alza le mani su un&#8217;altra. E&#8217; debolezza, è desiderio di prevaricazione, è prepotenza, è ignoranza, è stupidità, <strong>è tutto fuorché amore</strong>.<br />
Non si deve accettare uno schiaffo, un pugno, perché se ne diventa complici, quella bestia si sentirà autorizzato a continuare perché nel vostro accettare la situazione accettate il suo modo di &#8220;educarvi&#8221;.</p>
<p>Da tutto questo nasce una grande rabbia perché è psicologicamente inaccettabile il <strong>sentirsi in gabbia</strong>, il non sentirsi totalmente libere di fare ciò che si vuole, quando lo si vuole, ma sentire sempre in fondo a noi stesse quel senso di timore, quello stare in guardia da tutto perchè sai che se sei fortunata, nella migliore delle ipotesi ti scippano e devi già ritenerti fortunata che non sia successo di peggio!</p>
<p>Voglio essere libera di poter girare per strada di notte sotto un cielo stellato sola con i miei pensieri senza dovermi guardare alle spalle anziché guardare le stelle. Voglio poter girare il mondo prendendo mezzi a qualunque ora del giorno e della notte, senza aver paura di chi potrei incontrare. Voglio esser libera di vestirmi come voglio senza per questo rischiare di esser accusata di aver provocato la bestia seduta poco distante da me.</p>
<p>Voglio sentirmi libera di fare tutto ciò che può fare un uomo, senza sentire quell&#8217;angoscia che ti prende se sei sola e attorno a te ci sono degli uomini che non conosci e che magari ti stanno fissando. Voglio poter aver fiducia che gli uomini che ho intorno per strada siano brave persone.</p>
<p>Bisognerebbe capire le cause che spingono queste bestie a comportarsi così, ma il dramma è che la violenza ci sarà già stata e non servono altre vittime. Servono pene più dure, serve ascolto da parte delle autorità, serve tempismo nell&#8217;intervenire, serve educazione sociale sin da bambini, perché molti dei problemi nascono nell&#8217;infanzia e si ingigantiscono col passare degli anni. <strong>Abbiamo il diritto di sentirci libere, non chiediamo altro.</strong></p>
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		<title>Antithesis &#124; with Nathalie Hers</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 12:22:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monimix</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un paio di mesi fa ho avuto nuovamente il piacere di avere Nathalie sul set con me, dopo la prima esperienza dell&#8217;anno scorso in cui avevamo realizzato gli scatti di Morning Light e Natural Beauty. Per quest&#8217;occasione avevamo a disposizione dei capi in pelle realizzati da un suo amico designer: Giorgio Branduardi
Nascono così questi ritratti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un paio di mesi fa ho avuto nuovamente il piacere di avere <strong>Nathalie </strong>sul set con me, dopo la prima esperienza dell&#8217;anno scorso in cui avevamo realizzato gli scatti di <a href="http://www.monimix.com/photos/woman/morning-light/" target="_blank"><strong>Morning Light </strong></a>e <a href="http://www.monimix.com/photos/personal-research/natural-beauty/" target="_blank"><strong>Natural Beauty</strong></a>. Per quest&#8217;occasione avevamo a disposizione dei capi in pelle realizzati da un suo amico designer: <strong>Giorgio Branduardi</strong></p>
<p>Nascono così questi ritratti contrapposti in una doppia lettura che corre su due binari esattamente opposti, da un lato la modella ripresa sul set a fare il suo lavoro che via via tende a scoprirsi e dall&#8217;altro la donna che vive, respira in lei che al contrario tende a coprirsi e a nascondere ciò che l&#8217;altra cerca di mostrare al mondo.</p>
<p>[Potete vedere la serie completa <a href="http://www.monimix.com/photos/fashion/antithesis/" target="_blank"><strong>QUI</strong></a>]</p>
<p><a href="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/05/03.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2371" title="03" src="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/05/03.jpg" alt="" width="588" height="392" /></a></p>
<p><a href="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/05/03.jpg"></a><span id="more-2368"></span></p>
<p><a href="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/05/04.jpg"></a><a href="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/05/05.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2373" title="05" src="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/05/05.jpg" alt="" width="588" height="392" /></a></p>
<p><a href="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/05/07.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2375" title="07" src="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/05/07.jpg" alt="" width="588" height="392" /></a></p>
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		<title>Senior meet Junior</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 16:24:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monimix</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno è in arrivo un evento importante organizzato dall&#8217;Associazione Tau Visual. Un incontro utile per chi vuole iniziare a fare questo lavoro ma non sa da che parte cominciare, non sa a chi far vedere il proprio portfolio per un capire se è meglio cambiare strada o proseguire, ma anche per i &#8220;vecchi&#8221; che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche quest&#8217;anno è in arrivo un evento importante organizzato dall&#8217;<strong>Associazione Tau Visual</strong>. Un incontro utile per chi vuole iniziare a fare questo lavoro ma non sa da che parte cominciare, non sa a chi far vedere il proprio portfolio per un capire se è meglio cambiare strada o proseguire, ma anche per i &#8220;vecchi&#8221; che già fanno questo lavoro da anni e hanno bisogno di una boccata d&#8217;aria fresca e nuovi stimoli: <strong>&#8220;Senior meet Junior&#8221;</strong> segnatevi la data:<strong> 17 maggio</strong>, in molte città d&#8217;Italia.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><em>Questo il comunicato ufficiale dell&#8217;Associazione</em></span></p>
<p><strong>Cosa e&#8217; &#8220;Senior meet Junior&#8221;</strong><br />
Contemporaneamente, in molte locations, diversi fotografi professionisti con esperienza consolidata (i &#8220;Senior&#8221;) saranno a disposizione per incontrare &#8211; informalmente e gratuitamente &#8211; i colleghi professionisti al loro esordio (i Junior).<br />
L&#8217;iniziativa e&#8217; ideata e coordinata dall&#8217;Associazione Nazionale Fotografi Professionisti TAU Visual.</p>
<p><strong>Quando: in contemporanea nazionale, la sera del 17 maggio 2012<br />
</strong>Dalla pagina <a href="http://www.fotografi.org/senior-meet-junior/">http://www.fotografi.org/senior-meet-junior/</a><br />
e&#8217; possibile registrarsi per partecipare all&#8217;incontro &#8220;Senior Meet Junior&#8221; che si terra&#8217;, <strong>in contemporanea nazionale, il 17 maggio 2012 sera</strong>, in molte citta&#8217; d&#8217;Italia.</p>
<p><strong>Lo spirito dell&#8217;incontro</strong><br />
E&#8217; un incontro fra due competenze diverse: <strong>l&#8217;esperienza (i senior) e la freschezza (i junior)</strong>. Nasce per mettere in contatto due &#8220;volti&#8221; della professione fotografica, in questo momento di epocale evoluzione e rifondazione.<br />
I &#8220;senior&#8221; sono professionisti di provata capacita&#8217;, anche se non necessariamente anziani anagraficamente (si può essere &#8220;senior&#8221; anche a 30-35 anni, se si hanno dieci anni di attività valida e di successo alle spalle).<br />
I &#8220;junior&#8221; &#8211; a loro volta &#8211; sono esordienti fotografi, aspiranti o giovani professionisti, assistenti fotografi, studenti di fotografia&#8230;  (anche se non necessariamente di eta&#8217; anagrafica giovane&#8230;)<br />
<strong>Tutto avviene in forma spontanea e gratuita: nessuno deve pagare alcunche&#8217;.</strong></p>
<p><strong>Condividiamo la creativita&#8217;. E anche lo spuntino</strong><strong>.</strong><strong><br />
</strong>Anche il <strong>catering &#8211; lo spuntino &#8211; e&#8217; condiviso</strong>: questo significa che <strong>ognuno porta da casa qualcosa da mangiare e da bere</strong>: una bottiglia di vino, o un paio di birre, dei tramezzini, delle patatine, una torta salata, una bottiglia di coca, del formaggio, degli affettati&#8230; quello che si vuole.<br />
All&#8217;arrivo, viene tutto messo su un tavolone comune, e durante la serata <strong>tutti possono attingere</strong>.</p>
<p><strong>Come partecipare</strong><strong><br />
</strong>Puoi prenotarti da subito, prima che i posti disponibili si esauriscano.<br />
Basta compilare il form che trovi alla pagina:<br />
<a href="http://www.fotografi.org/senior-meet-junior/">http://www.fotografi.org/senior-meet-junior/</a></p>
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		<title>Organizzare uno shooting</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 14:56:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monimix</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Molto spesso mi è stato chiesto come si prepara un servizio fotografico. Esistono  mille modi diversi per preparare uno shooting, anche solo per la diversità del lavoro in sé di cui ci dovremo occupare. Ogni fotografo ha il proprio metodo, ma non pensate che basti arrivare sul set con una macchina fotografica e improvvisare il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molto spesso mi è stato chiesto <strong>come si prepara un servizio fotografico</strong>. Esistono  mille modi diversi per preparare uno shooting, anche solo per la diversità del lavoro in sé di cui ci dovremo occupare. Ogni fotografo ha il proprio metodo, ma non pensate che basti arrivare sul set con una macchina fotografica e improvvisare il tutto. Se a volte capita che la botta di culo vi faccia ottenere la vostra foto migliore, mi spiace deludervi, ma non è sempre così semplice il nostro lavoro, sarebbe bello grattarsi la pancia per una settimana, arrivare sul set, scattare e bam! ecco lì la foto che volevamo.</p>
<p>Come detto, può capitare, ma è prima di tutto un caso (anche se mi cadesse la macchina fotografica e scattasse potrei ottenere la foto della vita, poi spiegare al cliente presente sul set che mi ha pagata per farlo, è un altro discorso!), e soprattutto non è proprio così che funziona. <strong>Se stiamo lavorando da soli è divertentissimo affidarci al caso, è liberatorio non seguire regole e lasciare fluire ciò che sentiamo in quel momento.</strong> Tanto non ci sono testimoni di ciò che faremo in quel lasso di tempo!<br />
Diverso è il discorso se stiamo scattando per un progetto che coinvolga un cliente o anche solo un team di lavoro per un progetto personale.</p>
<p><strong>La prima cosa è:</strong> [rullo di tamburi!] <strong>avere un&#8217;idea.</strong> Banale, no? Se lo fosse saremmo tutti Avedon! Come nasce un&#8217;idea è un argomento che richiederebbe un post a parte, in questo partiamo dal presupposto che l&#8217;idea ci sia già. Accendiamo la lampadina e&#8230; Eureka! Eccola lì la nostra idea.<br />
<strong>Ora che abbiamo un&#8217;idea dobbiamo comunicarla al resto del team</strong>: make up artist, hair stylist, stylist e per finire la modella.<br />
Solitamente come primissima cosa illustro l&#8217;idea alla truccatrice/parrucchiera e alla stylist,<strong> il confronto con loro è importantissimo perché nasceranno ulteriori punti di vista e nuove interpretazioni.</strong></p>
<p><strong> </strong>Ma il problema è: <strong>come comunico loro la mia idea? </strong>Perché ognuno di noi quando riceve un input inizia ad immaginarselo con il proprio stile, e ciò che la propria visione ed interpretazione gli suggeriscono, e magari saranno cose che con la mia idea iniziale non c&#8217;entreranno nulla.<br />
<strong>Quindi cosa faccio? </strong>Cerco in internet, su riviste o libri, <strong>immagini che possano in qualche modo aiutarmi nell&#8217;esprimere visivamente il mood che vorrei interpretare</strong>; e così inserisco immagini di location simili a quella che vorrei utilizzare (se scatto in studio cercherò foto che richiamino il tipo di luce scelta o il fondale), immagini con colori simili, pose che vorrei sfruttare per veicolare al meglio il tema, scene tratte da film, illustrazioni o a volte è capitato che scegliessi un testo di una canzone, o di un libro. <strong>Cercate tutto ciò che vi suggerisce la vostra idea e create uno storyboard.</strong><br />
<a href="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/05/storyboard.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2361" title="storyboard" src="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/05/storyboard.jpg" alt="" width="634" height="781" /></a></p>
<p><em>[Questo è lo storyboard realizzato in occasione del progetto "Mare d'inverno", dove a farla da padrone sono i toni freddi, il vento che smuove gli abiti e i capelli, l'intensità dell'interpretazione della modella e il contatto diretto tra lei e la natura che la circonda]. </em></p>
<p><span id="more-2360"></span></p>
<p>Grazie allo storyboard, la truccatrice e la stylist riusciranno a capire cosa vogliamo realizzare e partendo da qui sarà più semplice anche per loro decidere quale trucco e parrucco siano più in linea con il mood e quali tipi di outfit scegliere per esprimere al meglio l&#8217;idea.</p>
<p>L&#8217;utilità dello storyboard è anche quella che vi aiuterà a comunicare alla modella cosa realmente volete da lei, cosa dovrà interpretare, riuscirà molto più velocemente a capire cosa fare e come dare il meglio di sé.</p>
<p><strong>La creazione di uno storyboard è una delle parti che richiede più tempo nell&#8217;organizzazione di uno shooting,</strong> ma è molto importante fare ricerca per arrivare con le idee chiare sul set. L&#8217;errore è quello di pensare che facendo così si rischia di togliere allo shooting la parte istintiva o l&#8217;improvvisazione. <strong>La ricerca vi serve per aver chiaro in mente cosa volete ottenere, ma poi sul set nulla vi impedisce di cambiare qualche carta e vedere cosa succede.</strong> La cosa fondamentale è che ci sia comunicazione tra voi e il team, in primis la modella che non deve venire confusa dai vostri colpi di genio improvvisi (a meno che vogliate riprendere il suo disorientamento!).</p>
<p><strong>Una volta delineata la strada da percorrere i passi successivi sono: la scelta della modella e la scelta della location.</strong><br />
La modella è uno degli aspetti fondamentali per la buona riuscita delle nostre foto. [Eh no, la tettona mezza nuda non è (quasi) mai la scelta migliore.] E&#8217; importante avere dei contatti con modelle freelance ma anche con agenzie di moda della zona per poter aver un ventaglio di opzioni tra cui scegliere.</p>
<p>Anche in caso di free test si possono contattare le agenzie, basta avere un minimo di foto decenti nel proprio portfolio da mostrare per conquistare un po&#8217; di fiducia da parte loro.<br />
Contattare le agenzie vuol dire spiegare loro cosa vorremmo fare e che tipo di modella stiamo cercando. <strong>Serve chiarezza e onestà</strong>: non spacciate un free test che userete sul vostro sito e su facebook, per un servizio che finirà su Vogue, solo per aver modelle di un certo livello. Non funziona così!<br />
Molto spesso per i free test hanno a disposizioni giovani modelle appena arrivate, o modelle con più esperienza che magari hanno quel giorno libero e sono interessate ad inserire nel book il tipo di foto proposto perché non le hanno ancora.</p>
<p>I booker vi inviano un pacchetto di immagini delle modelle disponibili e le loro <strong>polaroid</strong>, fondamentali per capire come sono realmente le modelle perché spesso non si riesce ad averne la reale percezione perché hanno foto molto photoshoppate o sono troppo coperte dal trucco.<br />
<strong>E&#8217; sempre un salto nel buio scegliere una modella che non conosciamo, ma è proprio qui che bisogna rischiare e credere in lei e nel suo potenziale.</strong><br />
Dovete osservare bene le loro foto, scartare quelle proprio non adatte allo stile scelto e confrontare le ultime candidate per la scelta finale. Anche questo passaggio richiede parecchio tempo, perché non si sceglie la modella solo in base alla bellezza (lo sono tutte), serve individuare quel quid che cerchiamo, quella che saprà interpretare al meglio la nostra idea.</p>
<p><strong>Ultimo passo è la scelta della location</strong> (a volte è l&#8217;ultimo, altre il primo: magari l&#8217;idea è nata proprio dall&#8217;aver visto una location che ci ha colpiti). Anche in questo caso la ricerca è impegnativa: solitamente inizio col chiedere ad amici e conoscenti se sanno darmi un aiuto, è capitato che dalla persona che meno te l&#8217;aspetti arrivasse la segnalazione al luogo perfetto. Se il servizio è per un cliente, il passo successivo (se non ho trovato nulla col primo metodo) è quello di contattare privati o agenzie che gestiscano location, mentre nel caso dei free test è sempre rigorosamente un posto gratuito. Ci si mette un po&#8217; più di tempo, si apportano magari alcune modifiche ma il posto lo si trova sempre.</p>
<p>Una volta fatti i passi fondamentali restano da organizzare gli ultimi dettagli: luogo e orario di incontro, piano B in caso il piano A fallisca miseramente (tipo un diluvio universale se volete scattare all&#8217;aperto!), dove recuperare del cibo se siete in zone isolate, bevande (ricordate: la modella solitamente se ne sta buona buona e non disturba, ma è una persona, potrebbe aver necessità di bere o fare pipì, non abbandonatela! Se voi avete ore e ore di autonomia lo stesso potrebbe non valere per lei&#8230;), un telo per coprire la modella quando si cambia se siete all&#8217;aperto (il mondo è pieno di guardoni che non aspettano altro)&#8230;</p>
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		<title>Scelte di vita</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 08:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monimix</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Marzo, oltre ad aver visto un mio ritorno agli scatti moda, è stato il  mese del trasloco e chiusura del mio primo studio fotografico. Le  motivazioni sono semplici: scadenza del contratto     d&#8217;affitto, valutazioni sullo spazio e sulla manutenzione (mancante) dei locali  da parte dei proprietari, voglia di cambiare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Marzo, oltre ad aver visto un mio ritorno agli scatti moda, è stato il <strong> mese del trasloc</strong>o e chiusura del mio primo studio fotografico. <strong>Le  motivazioni sono semplici:</strong> scadenza del contratto     d&#8217;affitto, valutazioni sullo spazio e sulla manutenzione (mancante) dei locali  da parte dei proprietari, voglia di cambiare e fare nuove esperienze.  Tutto ciò ha portato alla decisione di lasciare, <strong>chiudere     un capitolo per aprirne uno nuovo</strong>, mettendomi alla prova in una  nuova sfida. I prossimi mesi saranno dedicati alla ricerca di nuove  collaborazioni, nuovi spazi da valutare, nuovi progetti in     nuove location con <strong>uno spirito nuovo, più vivace, più fresco e  spontaneo</strong>.</p>
<p>La disdetta risale ad un anno fa, inizialmente presa di getto, per l&#8217;ennesimo fastidio, ma in sè quella scelta portava una <strong>gran voglia di cambiamento e il desiderio di &#8220;darsi una mossa&#8221;</strong> per andare avanti e fare ciò che ancora non avevo fatto, trovare una propria strada, una propria dimensione. Dopo aver comunicato a voce alta i miei pensieri ecco arrivare i primi dubbi: &#8220;avrò preso la decisione giusta?&#8221; &#8220;dove andrò fra un anno?&#8221; &#8220;e se..&#8221; &#8220;ma&#8230;&#8221;, e le domande di tutti quelli a cui avevo comunicato la decisione non mi aiutavano a trovare la serenità di cui avevo bisogno. Il timore più diffuso era che stessi lasciando questo lavoro, paura forse dettata dai tanti racconti di persone costrette a chiudere per via della crisi. Ma un fotografo non ha per forza bisogno di un posto fisso per poter lavorare. Certo aiuta molto avere a disposizione un suo spazio, ma non è certo indispensabile. Inoltre al giorno d&#8217;oggi si può noleggiare di tutto, figuriamoci se è un problema noleggiare uno studio o dell&#8217;attrezzatura. Fortunatamente però, accanto a tanti timori, c&#8217;è stato anche chi ha compreso e condiviso subito questa mia scelta e mi ha dato l&#8217;ultimo tassello di convinzione che cercavo.</p>
<p><strong>L&#8217;ultimo anno è stato pieno di esperienze, </strong>molti nuovi scatti, sempre più orientati al minimalismo estetico e formale, che mi hanno fatto godere sino all&#8217;ultimo dello studio. E forse proprio questo mi ha portato a rendermi conto solo nelle ultime settimane che da lì a poco avrei dovuto cambiare approccio e organizzarmi diversamente. Ma nonostante un po&#8217; di malinconia ho iniziato a svuotare lo studio e mentre mi alleggerivo del superfluo recuperavo a poco a poco la consapevolezza di star facendo la cosa giusta e che <strong>un cambiamento era necessario</strong>. Domani scatterò il primo progetto in un nuovo spazio e sarà il primo di una lunga serie.</p>
<p><strong>Per chi stesse cercando del materiale fotografico può guardare <a href="http://blog.monimix.com/?page_id=2300" target="_blank">qui</a> o <a href="http://blog.monimix.com/?page_id=2300" target="_blank">qui</a></strong></p>
<p><a href="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/04/2012-03-28-21.03.25.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2342" title="2012-03-28 21.03.25" src="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/04/2012-03-28-21.03.25.jpg" alt="" width="321" height="321" /></a> <a href="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/04/2012-03-29-09.45.55.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2347" title="2012-03-29 09.45.55" src="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/04/2012-03-29-09.45.55.jpg" alt="" width="321" height="321" /></a></p>
<p><a href="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/04/2012-03-29-10.24.21.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2348" title="2012-03-29 10.24.21" src="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/04/2012-03-29-10.24.21.jpg" alt="" width="321" height="321" /></a> <a href="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/04/2012-03-29-10.25.17.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2349" title="2012-03-29 10.25.17" src="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/04/2012-03-29-10.25.17.jpg" alt="" width="321" height="321" /></a></p>
<p><a href="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/04/2012-04-02-16.12.28.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-2351" title="2012-04-02 16.12.28" src="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/04/2012-04-02-16.12.28-1024x1024.jpg" alt="" width="322" height="322" /></a> <a href="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/04/2012-03-29-10.32.29.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2353" title="2012-03-29 10.32.29" src="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/04/2012-03-29-10.32.29.jpg" alt="" width="321" height="321" /></a></p>
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		<title>Nuove sezioni: mercatino dell&#8217;usato</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Mar 2012 17:15:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monimix</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho aggiunto nuove pagine al blog, le trovate qui sulla destra. In queste sezioni trovate materiale che vorrei vendere, visto l&#8217;avvicinarsi della scadenza del contratto d&#8217;affitto dello studio. Materiali di vario genere (sedie, tappeti, cappelli&#8230;), luci, stativi e anche delle stampe.
Se vi va fateci un salto e se trovate qualcosa che vi interessa scrivetemi all&#8217;email: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho aggiunto nuove pagine al blog, le trovate qui sulla destra. In queste sezioni trovate materiale che vorrei vendere, visto l&#8217;avvicinarsi della scadenza del contratto d&#8217;affitto dello studio. Materiali di vario genere <a href="http://blog.monimix.com/?page_id=2266" target="_blank">(sedie, tappeti, cappelli&#8230;)</a>, <a href="http://blog.monimix.com/?page_id=2300" target="_blank">luci, stativi</a> e anche delle <a href="http://blog.monimix.com/?page_id=2320" target="_blank">stampe</a>.</p>
<p>Se vi va fateci un salto e se trovate qualcosa che vi interessa scrivetemi all&#8217;email: <a href="mailto: moni@monimix.com">moni@monimix.com</a></p>
<p><a href="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/03/Senza-titolo-11.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2336" title="Senza titolo-1" src="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/03/Senza-titolo-11.jpg" alt="" width="577" height="411" /></a></p>
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		<title>Preview Bagutta F/W 2012-13</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Feb 2012 14:11:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monimix</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Una piccola anteprima degli scatti per il catalogo F/W 2012-13 del marchio Bagutta di cui vi ho parlato nel precedente post.
Questo è il primo scatto che il marchio ha iniziato a far girare per presentare la nuova collezione, gli altri sono ancora top secret finchè non uscirà la campagna pubblicitaria a giugno.
Stay tuned!
E-Pitti Fiera Digitale
Team
Post [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/02/preview.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-2257" title="preview" src="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/02/preview-1024x766.jpg" alt="" width="614" height="460" /></a></p>
<p>Una piccola <strong>anteprima </strong>degli scatti per il <strong>catalogo F/W 2012-13</strong> del marchio <strong>Bagutta </strong>di cui vi ho parlato nel precedente <a href="http://blog.monimix.com/?p=2207" target="_blank"><strong>post</strong></a>.</p>
<p>Questo è il primo scatto che il marchio ha iniziato a far girare per presentare la nuova collezione, gli altri sono ancora top secret finchè non uscirà la campagna pubblicitaria a giugno.</p>
<p>Stay tuned!</p>
<p><em>E-Pitti Fiera Digitale</em><br />
Team<br />
<em>Post produzione: Francesco Marzoli</em><br />
<em>Model: Victoria@Fashion</em><br />
<em>Makeup/hair: Simona Breazu</em><br />
<em>Stylist: Monia Pedretti</em></p>
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		<title>Le sensazioni della carta stampata</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Feb 2012 09:17:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monimix</dc:creator>
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Non so voi, ma io ogni volta che ricevo tra le mani il catalogo stampato di un lavoro svolto, sono sempre al settimo cielo! E&#8217; il coronamento di tutto l&#8217;impegno messo nel realizzare quel lavoro e finalmente lo vedi prendere corpo. E&#8217; il caso del catalogo per la linea Life ProWears, realizzato a fine 2011 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_3357-2b.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-2253" title="IMG_3357-2b" src="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_3357-2b-1024x477.jpg" alt="" width="614" height="286" /></a></p>
<p>Non so voi, ma io ogni volta che ricevo tra le mani il catalogo stampato di un lavoro svolto, sono sempre al settimo cielo! E&#8217; il coronamento di tutto l&#8217;impegno messo nel realizzare quel lavoro e finalmente lo vedi prendere corpo. E&#8217; il caso del catalogo per la linea Life ProWears, realizzato a fine 2011 grazie alla collaborazione con l&#8217;agenzia di comunicazione <a href="http://www.creata.it/" target="_blank"><strong>Creata</strong></a>. Poterlo sfogliare e sentire il profumo della carta è sempre una gran bella sensazione.</p>
<p><a href="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_3350.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2240" title="IMG_3349" src="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_3349-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /> </a><a href="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_3350.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2241" title="IMG_3350" src="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_3350-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><span id="more-2239"></span></p>
<p><a href="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_3352.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2242" title="IMG_3352" src="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_3352-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a> <a href="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_3353.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2243" title="IMG_3353" src="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_3353-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><a href="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_3354.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2244" title="IMG_3354" src="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_3354-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a> <a href="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_3355.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2245" title="IMG_3355" src="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_3355-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
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		<title>Il dietro le quinte di un&#8217;avventura milanese</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 15:33:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monimix</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Grazie ai ragazzi di E-Pitti fiera digitale, negli ultimi due mesi sono stata coinvolta e impegnata nell&#8217;organizzazione e realizzazione di un fantastico servizio fotografico per il marchio d&#8217;abbigliamento Bagutta.
E&#8217; stata una di quelle esperienze che ti segnano, ti restano nel cuore e ti rendi conto di quanto siamo fortunati a fare questo lavoro! Non è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie ai ragazzi di <a href="http://www.e-pitti.com/en/fieradigitale.html" target="_blank"><strong>E-Pitti fiera digitale</strong></a>, negli ultimi due mesi sono stata coinvolta e impegnata nell&#8217;organizzazione e realizzazione di un fantastico servizio fotografico per il marchio d&#8217;abbigliamento <strong>Bagutta</strong>.<br />
E&#8217; stata una di quelle esperienze che ti segnano, ti restano nel cuore e ti rendi conto di quanto siamo fortunati a fare questo lavoro! Non è la solita tiritera del <em>&#8220;siamotuttiamicieperciòfelici&#8221;</em>, ma davvero è andato tutto alla grande, non potevo chiedere di meglio.</p>
<p>Son arrivata a <strong>Milano </strong>la sera del <strong>29 gennaio</strong>, un freddo pazzesco, un&#8217;aria che ti tagliava la faccia, ma l&#8217;agitazione pre shooting è sempre all&#8217;erta e ti fa camminare per chilometri nonostante il gelo invernale. Avevo prenotato una stanza in un hotel abbastanza vicino agli studi dell&#8217;<strong>Elite </strong>dove avremmo scattato l&#8217;indomani, e col senno di poi, mai decisione fu più fortunata vista la neve dei giorni seguenti! Sarebbe stato angosciante e assurdo partire ogni mattina all&#8217;alba da casa per arrivare a Milano; il traffico di quei soli 50km che mi separano da Milano mi avrebbe fatto venire una crisi di nervi ogni mattina. Meglio evitare e alzarsi con calma, fare una buona colazione, quattro passi e arrivare sul set freschi e riposati. E alla sera anzichè correre come una disperata per tornare a casa, ributtandomi nel traffico, una bella passeggiata, quattro chiacchiere e una bella cena prima di rientrare in albergo.</p>
<p>Era una sensazione strana, esser lì per lavoro, ma in un certo senso sentirsi turista in una città che solitamente vedo sempre di corsa.  A farmi compagnia <a href="http://www.digitalpostproduction.it/" target="_blank"><strong>Francesco</strong></a>, splendido compagno d&#8217;avventura, sul set dove si è occupato in tempo reale della <strong>post produzione </strong>di tutti gli scatti che man mano selezionavamo (avrà perso come minimo tre diottrie per occhio!), e ottima compagnia post shooting con cui chiacchierare, ridere e scherzare, smorzando così la tensione della giornata.<br />
Perchè anche se il team di lavoro era splendido, e tutto andava bene, un po&#8217; di sana tensione c&#8217;è sempre, ed è giusto che sia così, ciò ci permette di non abbassare mai la guardia e ci tiene pronti a reagire a qualunque imprevisto.</p>
<p><strong>Lunedì mattina inizia l&#8217;avventura</strong>! La modella (<strong>Victoria@Fashion</strong>) arriva puntualissima (ottimo inizio) si siede al trucco mentre io prendo confidenza con lo studio. Ad aiutarmi (o meglio, fa tutto lui a dire il vero!) Fabrizio, aiutante perfetto, sempre pronto ad ogni richiesta, in un battibaleno mi allestisce il set. Per questi scatti abbiamo optato per un set minimalista a me molto caro: fondale nero e una sola fonte di luce laterale. Semplice ma d&#8217;effetto.</p>
<p>Victoria è bellissima, capelli biondi, occhi azzurri, lineamenti perfetti, nonostante non sia al massimo della forma, sul set è pazzesca e otteniamo ottimi risultati. La giornata è lunga, i cambi molti, la stanchezza ci arriva addosso come un tornado appena arriviamo all&#8217;ultimo scatto e così alle 22 sono già sotto le coperte (degna rappresentante del <em>&#8220;quantosonotrendyifotografi&#8221;</em> e del <em>&#8220;chissàchevitaesaltanteefashionchehannoifotografi&#8221;</em>!)</p>
<p><a href="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_2996.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2208" title="IMG_2996" src="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_2996-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a> <a href="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_3002.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2209" title="IMG_3002" src="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_3002-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><span id="more-2207"></span><strong>Secondo giorno</strong>: la modella è <a href="http://giorgiacarissimi.carbonmade.com/" target="_blank"><strong>Giorgia Carissimi</strong></a>, con cui ho già scattato e che adoro. Sono felice che il cliente sia rimasto colpito da lei e l&#8217;abbia scelta. Mentre Giorgia è al trucco, noi ne approfittiamo per stampare le foto del giorno prima e le appendiamo per avere una visione d&#8217;insieme. Victoria è sublime, scatti veramente forti ed eleganti.</p>
<p>Il clima è un po&#8217; più tranquillo, rispetto al primo giorno, siamo già organizzati e abbiamo ben chiaro la tempistica e ciò che vogliamo ottenere da questa seconda sessione e così si comincia.</p>
<p>Giorgia è sempre molto dolce, espressiva ed è perfetta per ciò che cercavamo. Certo, esser naturali quando indossi camicie con tutte le pieghe da mitigare non è così scontato, ma lei ci riesce alla perfezione. E in un soffio anche il secondo giorno vola via. Usciamo dallo studio e quel leggero nevischio che avevamo intravisto dalle finestre, ha già imbiancato tutto, rendendo la strada del ritorno ancora più suggestiva.</p>
<p><a href="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_3005.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2210" title="IMG_3005" src="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_3005-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /> </a><a href="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_3009.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2223" title="IMG_3009" src="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_3009-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>La mattina del <strong>terzo giorno</strong> <strong>Milano è coperta da un bel manto nevoso</strong>, nella notte ne è scesa parecchia. Arriviamo in studio: oggi incontriamo il modello, <strong>Navarro@Fashion</strong>, ribattezzato Navarro-positivo. Sin dai casting mi aveva colpita perchè era l&#8217;unico che <strong>sorrideva </strong>sempre. Arriva sul set e tra un sorriso, una cantatina e persino un passo di flamenco gli scatti scivolano via velocemente. E&#8217; bravissimo, ha un&#8217;espressività veramente forte ed è veloce nel posare, non potevo chiedere di meglio! Alla sera ci arriviamo sui gomiti, la stanchezza dei tre giorni inizia a farsi sentire, ma anzichè rientrare in albergo, io e Francesco ci avventuriamo nella <strong>Milano innevata</strong> per acquistare delle <strong>pellicole polaroid all&#8217;<a href="http://www.barbarafrigeriogallery.it/impossible.htm" target="_blank">Impossible Corner</a> in zona Turati</strong>. Fortuna vuole che siamo arrivati giusto dieci minuti prima della chiusura del negozio! Da lì decidiamo di andare a vedere<strong> piazza Duomo innevata</strong>, non capita tutti i giorni (a noi che veniamo da fuori) di poterci gustare una Milano così tranquilla: l&#8217;atmofera è quella tipica natalizia, complice anche il fatto che incontriamo un suonatore di sassofono che ci delizia ed accompagna nella nostra passeggiata con le note tipicamente natalizie (l&#8217;inno della giornata era<strong> Let is snow di Michael Buble</strong>!). Solitamente abituata a vedere questa città nel caos frenetico del giorno, quasi non la riconosco così vuota, silenziosa, tranquilla&#8230; Una splendida atmosfera che ho voluto ritrarre da tipica turista giapponese ad ogni passo che facevo, ma del resto quando mi ricapiterà una cosa del genere??!</p>
<p><a href="../wp-content/uploads/2012/02/IMG_3071.jpg"><img title="IMG_3071" src="../wp-content/uploads/2012/02/IMG_3071-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a> <a href="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_3017.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2211" title="IMG_3017" src="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_3017-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><a href="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_3028.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2212" title="IMG_3028" src="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_3028-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a> <a href="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_3033.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2213" title="IMG_3033" src="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_3033-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><a href="../wp-content/uploads/2012/02/IMG_3040.jpg"><img title="IMG_3040" src="../wp-content/uploads/2012/02/IMG_3040-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /> </a><a href="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_3050.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2221" title="IMG_3050" src="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_3050-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><a href="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_3055.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2215" title="IMG_3055" src="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_3055-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a> <a href="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_3058.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2216" title="IMG_3058" src="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_3058-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /> </a></p>
<p>E arriviamo così al <strong>quarto e ultimo giorno</strong> dedicato agli scatti di still life. Oggi la squadra è in formazione ridotta, ci siamo solo<strong> io, Francesco, Marco, Anna e Fabrizio (StudioElite)</strong>. I modelli hanno finito il loro lavoro e così anche <strong>Monia (stylist)</strong>, <strong>Simona e la sua assistente (make up/hair stylist), Marta del gruppo E-Pitti</strong> oggi lavorerà dall&#8217;ufficio. E&#8217; strano dopo tre giorni di confusione e di andirivieni in studio, ritrovarsi lì così in pochi, ma i miei compagni d&#8217;avventura sono fantastici e troviamo comunque il modo di passare una splendida giornata, tanto lavoro ma anche spazio alle risate!</p>
<p>Quando anche gli still life sono finiti è ora di smontare tutto, rivedere il limbo bianco così vuoto è una tentazione che non possiamo lasciarci sfuggire e così via alle foto ricordo della settimana! Lasciamo fluire <strong>l&#8217;adrenalina post shooting</strong> e via un bel salto!</p>
<p>Un grazie di cuore a <strong>Marco Bressan </strong>per avermi coinvolta in questa avventura! Non lo ringrazierò mai abbastanza, probabilmente!</p>
<p>Se volete vedere gli <strong>scatti del backstage</strong>, realizzati da Marco, li potete trovare <strong><a href="http://followgram.me/epitti/" target="_blank">qui</a></strong></p>
<p><a href="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_30821.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2222" title="IMG_3082" src="http://blog.monimix.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_30821.jpg" alt="" width="600" height="380" /></a></p>
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