Finalmente ho tra le mani il mio portfolio nuovo di pacca con i lavori più rilevanti del 2011!
Ho voluto impaginarlo come fosse una rivista per poter includere vari tipi di servizi, che altrimenti in un portfolio classico non sarei riuscita a far convivere. In questo modo i ritratti vengono interpretati in chiave editoriale e quindi facenti parte di articoli dedicati alle splendide persone con cui ho avuto modo di interagire e instaurare un rapporto che va oltre l’aspetto lavorativo. Nella sezione moda rientrano alcuni progetti di ricerca e un servizio commerciale, nella sezione beauty il progetto tutt’ora in corso “Natural Beauty” e nella sezione people un piccolo omaggio ad altre persone speciali che ho avuto il piacere di conoscere e di ritrarre nell’arco dell’ultimo anno appena trascorso.
Per stamparlo mi sono servita del servizio online: www.myphotobook.it, non è la prima volta che mi rivolgo a loro. I loro libri hanno una buona qualità di stampa, ottima rilegatura, prezzi contenuti e rapidità nelle consegna.

Portfolio 2011
Un gran lavoro di squadra!
Nei mesi scorsi ho realizzato un catalogo di abbigliamento promozionale della linea Life ProWears dell’azienda IdealLine, grazie all’incontro con i ragazzi di Creata, giovane agenzia di comunicazione costituita da una coppia speciale, nella vita e nel lavoro: Sara e Marco. E’ stato uno di quei lavori che nascono e si sviluppano con entusiasmo, voglia di fare, allegria e soddisfazione. Un’ottima squadra formata anche dai modelli: Francesca e Stefano, con un’ospite d’eccezione, il piccolo Matteo, l’insostituibile Simona al trucco e parrucco che è stata preziosa anche come assistente sul set in veste di stylist e Fabrizio (il cliente) entusiasta e attento sul set. Una giornata intensa, molto frenetica per via dei tempi stretti, ma vissuta in armonia e divertimento.
Cosa poter volere di più da un lavoro??!
Libertà di espressione
E con questi concludo i post dedicati all’ultimo shooting con Francesca. Anche in questo caso un set estremamente semplice, un fondale e un punto luce (in questo caso una luce continua al posto del flash). Francesca è volutamente posta vicino al fondale per inglobare la sua ombra all’interno dello scatto e creare un’immagine ancora più dinamica. Questo set riprende il concetto del mosso, già espresso nei set precedentemente realizzati con LauraAnna, Giorgia, Elena e Chiara. La modella viene lasciata libera di muoversi, e danzare sulle note della musica scelta, in totale autonomia. E’ meraviglioso osservare i suoi movimenti, la sua personale interpretazione della musica, in un rapido susseguirsi di pose ed espressioni. Ciò che amo del mosso è il riuscire a seguirle e a cogliere quelle sfumature personali che magari in uno scatto non vorrebbero mostrare ma che in un set come questo riescono a lasciar fluire, sentendosi più libere di essere loro stesse in tutto ciò che le caratterizza.
Per vedere gli scatti potete visitare il mio sito!
Un set semplice ma d’effetto
Durante l’ultimo shooting con Francesca ho avuto modo di giocare parecchio con la luce, sfruttando un set a me molto caro e familiare (molto minimalista, costituito da un fondale nero e un solo punto luce), cambiando solo alcuni aspetti. Primo fra tutti il punto di ripresa: un errore che si tende a fare spesso è quello di rimaner troppo fermi sul set. Troviamo un punto che ci appaga e tendiamo a non muoverci di lì, perdendo così molti altri punti di vista che potrebbero esser ben più interessanti e che ci aiuterebbero a dar più movimento e forza agli scatti.
In questi scatti mi sono mossa parecchio, ed è sempre meraviglioso osservare come la stessa fonte di luce cambi così tanto, solo spostandoci noi dal punto centrale in cui solitamente ci piazziamo. La bellezza dei tagli di luce e delle ombre che disegnano il corpo di Francesca sono da togliere il fiato. E se ci pensiamo, è bastato davvero poco per ottenerle.
Così come un fondale segnato e quindi “rovinato” può diventare interessante se inquadrato dal lato opposto della luce, in cui luci ed ombre lo esaltano e lo fanno apparire come fosse stato rovinato appositamente. Spesso in fotografia ciò che appare brutto o usurato può assumere quell’aria vissuta e di forte impatto che ci aiuta a caratterizzare le nostre immagini. Non per forza deve essere tutto perfetto, basta saperlo interpretare, ma ancora prima vedere.
Nelle mie foto mi sto spingendo sempre più verso un minimalismo estremo: un punto luce (al massimo un pannello riflettente, come in questo ultimo scatto), un fondale nero e tanta tanta voglia di trarre il meglio da ciò che ho a disposizione, andando a spogliare la scena da troppi orpelli e tecnicismi, privilegiando l’interpretazione del soggetto in una ricerca continua di comunicazione, forza ed espressione.
Il cammino è ancora lungo, ma sento di aver intrapreso la strada giusta.
Per vedere altri scatti tratti da questo set potete visitare il mio sito.
Nuovi ritratti, nuove emozioni
Chi segue il mio lavoro, avrà notato che spesso compare tra le mie foto un volto ormai familiare, quello di Francesca. Ovviamente non è per mancanza di soggetti o di fantasia, ma una scelta ben consapevole. Amo ritrarla perchè ogni volta sa essere diversa, ed ogni volta riesce a stupirmi perchè sa essere più intensa, espressiva e forte dalla volta precedente. Ogni volta riusciamo a spingerci sempre più in là e a far diventare reale ciò che sino ad un attimo prima era solo un pensiero.
Grazie Fra!






