“To be collected…” was featured on FashionServed.com

28 09 2009

Oggi il mio editoriale “To be collected…” è stato selezionato e pubblicato sul sito: www.fashionserved.com una selezione dei progetti migliori tra tutti quelli pubblicati nella community Behance. Una grande soddisfazione vista la qualità generale di tutti i fotografi partecipanti.

fashionserved



Gentile sig. Meisel, potrebbe lasciar qualcosa anche agli altri?

23 09 2009

Sfogliando le riviste di moda, curiosando tra le campagne pubblicitarie e i servizi, un nome molto ricorrente è quello del fotografo americano Steven Meisel. Qualità eccellente, ambientazioni da favola, atmosfere dense di pathos, composizione scenica sempre ottima, forza espressiva, una sottile eleganza e pulizia di fondo costituiscono gli scatti di questo grande fotografo.

Suo è lo scatto della campagna pubblicitaria di Alberta Ferretti che ho pubblicato un paio di post fa, ma sue sono anche le campagne A/I 2009 di (notare l’elenco incredibile di nomi):

Roberto Cavalli
Euphoria Fragrance Calvin Klein
Louis Vuitton
Moncler
In the Mood for Love Fragrance  Gianfranco Ferre
Bottega Veneta
Mulberry
Phi
Prada l’eau ambree Fragrance
Balenciaga
Lanvin
Prada
Jones New York

E nella passata stagione (S/S 09) l’elenco non era da meno:

Calvin Klein
Missoni
Pepe Jeans
Pringle of Scotland
Gianfranco Ferre
Louis Vuitton
Prada
Giorgio Armani Beauty
Lanvin
Prada Milano Infusion D’Homme
ckOne Fragrance  Calvin Klein
Prada Milano Infusion D’Iris
Phi
GF
Alberta Ferretti
Prada Parfums
Mulberry
Dsquared2
Vera Wang Look Fragrance

fonte: http://models.com/models/Steven-Meisel

E oltre a tutte queste campagne pubblicitarie di altissimo livello ha una presenza fissa e costante su varie riviste di moda ovviamente, Vogue Italia su tutte, dove ha sempre minimo una quindicina di pagine per i suoi redazionali a cui si sommano le pagine pubblicitarie sopra citate.

Beh non male, no? Ora mi chiedo, ma esiste solo lui? Ok, la qualità dei suoi lavori non è paragonabile a molti altri, ma guardandoci un po’ in giro sono certa che altri grandi fotografi che potrebbero offrire risultati di qualità elevata ce ne siano. Perchè non dare la possibilità anche agli altri di dimostrare quanto valgono potendo usufruire di tali risorse e budget?

Alcuni probabilmente si eliminerebbero da soli, ma molti altri potrebbero dimostrare quanto valgono creando così un mercato più vario e non in mano sempre e solo ai soliti nomi.

Lancio una provocazione: perchè le riviste di moda italiane non offrono la possibilità anche a fotografi italiani sconosciuti o semi sconosciuti (o conosciuti ma non grazie a loro!) di dimostrare quanto valgono avendo a disposizione il nome della rivista da spendere (per recuperare risorse e location di alto livello) e quattro pagine in cui pubblicare un piccolo redazionale?

Ad oggi ci sono concorsi per scoprire i nuovi talenti della moda dal punto di vista dei designer, degli stilisti, delle modelle, ma per i fotografi? Ok, ci sono i grandi amici di Tau Visual che si impegnano per noi a portare avanti queste “battaglie”, e lo apprezziamo moltissimo, ma le riviste? perchè non c’è interesse da parte loro nel cercare in prima persona, nuovi nomi tra i fotografi italiani, nuovi occhi per differenziare i servizi sulle loro pagine? Perchè guardano sempre ai soliti nomi e agli stranieri?



Grazia Neri chiude

21 09 2009

Un minuto di silenzio: l’agenzia fotografica Grazia Neri chiude i battenti. Con lei se ne va un pezzo di storia.

Un punto di riferimento importantissimo per il mercato della fotografia e dell’editoria italiana e straniera,ha rappresentato moltissimi fotografi, tra cui i grandissimi: Robert Doisneau, Helmut Newton, Annie Leibovitz, Douglas Kirkland, Herb Ritts e tanti tanti altri.

Le cause possono essere molteplici, ma ciò su cui voglio porre l’attenzione è quel senso di smarrimento che mi assale e il sentirsi un po’ più soli senza una grande realtà come quella di Grazia Neri.

Personalmente non ho mai avuto contatti con loro, ma le loro foto hanno riempito le pagine di riviste e quotidiani arricchendo articoli e interviste di volti, di luoghi che ancor prima delle parole ti davano il senso di ciò che stavi leggendo.

Questa chiusura segna un momento storico veramente difficile per tutti, facendoti pensare inevitabilmente che se una realtà così grande e potente chiude tu nel tuo piccolo orticello cosa farai? riuscirai a non soccombere?

grazia-neri



Ed ecco Francesca…

18 09 2009

Nei giorni scorsi ho avuto il piacere di scattare con Francesca (in arte Fransì) ed è stata una di quelle esperienze che ti porti nel cuore. Francesca è una di quelle persone che ti fanno apprezzare ancora di più questo lavoro; dopo un minuto che ci parli ti sembra di conoscerla da sempre, le spieghi cosa vuoi scattare e cogli il vivo interesse nel suo sguardo (non nè lì perchè deve, ma perchè ci crede), prepari il set e coglie la luce fin dal primo scatto, e ogni posa, ogni espressione che fa sono perfetti. A fine giornata te ne torni a casa con mille scatti tra cui scegliere e la difficoltà inizia lì, perchè sul set non vi è stata nemmeno l’ombra di un problema.

Ecco uno scatto in anteprima:

Franscesca_portrait
E ieri me la ritrovo negli splendidi scatti di Benedusi per il Max Casting
Lei bellissima e bravissima come sempre, lui un grande! Ho sempre apprezzato moltissimo il lavoro di Benedusi, ma stavolta lo apprezzo ancora di più per la scelta che ha fatto. Ha scattato queste foto con un Iphone! Alla faccia di tutti quelli che si perdono in discorsi noiosi/boriosi su chi ha la macchina migliore e il maggior numero di pixel possibili, perchè senza ormai sembra che non si possa più scattare! Quindi: Grazie Benedusi!!



Osservando le nuove campagne pubblicitarie…

8 09 2009

Una cosa che amo, guardando le riviste di moda, è osservare gli scatti delle campagne pubblicitarie, in particolare nel periodo di lancio delle nuove collezioni, come questo. Se da una parte alcune di queste pubblicità per la collezione A/I 2009-10 mi hanno delusa, alcune hanno colto la mia attenzione facendomi soffermare per studiarne i dettagli. La prima in assoluto su cui mi sono soffermata è la nuova campagna di Alberta Ferretti.
Due scatti, quattro modelle, una biblioteca e una grande firma dietro: Steven Meisel.
Un’atmosfera sofisticata, ma al tempo stesso quasi intima, come se le modelle fossero riprese nel loro quotidiano, mollemente adagiate su poltrone e divani tra pile di libri tutt’intorno. Una luce molto delicata, diffusa accarezza i loro visi mentre un colpo di vento smuove la scena scompigliando loro i capelli e facendo svolazzare dei fogli attorno ad esse.

Una differenza fra i due scatti: nel primo si intravede la luce che filtra dalla finestre sulle sfondo e la luce nella stanza dà l’idea di rappresentare un momento della giornata di queste giovani fanciulle. Nel secondo scatto, si intuisce la luce di una candela, o di una lampada alle loro spalle, le finestre sono scomparse e sulla scena cala un’atmosfera serale.

ferretti2
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