Monimix Photography Blog

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Imparare dagli altri: l’importanza del cambiare punti di ripresa

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Una delle domande più frequenti che ricevo, riguarda la ricerca di ispirazioni, in particolare la curiosità è relativa proprio alla fonte da cui attingere idee e spunti. Premesso che, la fonte delle ispirazioni unica e suprema non esiste come non esiste la fonte della giovinezza, vi posso indicare alcuni siti interessanti che spulcio quotidianamente per, prima di tutto vedere delle gran belle fotografie da tutto il mondo e di vario genere, e quindi di conseguenza, trovare spunti interessanti da archiviare per futuri progetti. Ben inteso che non vi sto dicendo di prendere spunto=copiare, eh! Prendere spunto vuol dire guardare cosa fanno gli altri (quelli bravi!), osservare come hanno costruito un’immagine, come sono riusciti ad interpretare una storia, che tipo di illuminazione hanno scelto, come hanno saputo unire il tutto in una serie d’impatto.

Uno di questi siti è FashionGoneRouge, quotidianamente pubblica numerosi servizi di moda più o meno famosi, relativi a pubblicazioni su riviste o campagne pubblicitarie. E’ molto utile anche se non vi dedicate alla fotografia di moda, ma vi piace ritrarre persone, perché alcuni spunti riuscite a scovarli comunque.

Recentemente hanno pubblicato questo servizio di cui vi anticipo qualche scatto (il servizio completo lo trovate qui), realizzato dal fotografo Markus Pritzi per Sleek Magazine, con l’interpretazione della modella Ilva Heitmann.

Aldilà che adoro modelle con queste tipo di estetica, questo è uno di quei Servizi con la “S” maiuscola, da cui si può imparare moltissimo!

Prima cosa importante che salta all’occhio è l’alternanza di varie tipologie di inquadratura: si passa dal ritratto, al piano americano, alla figura intera sino ad arrivare riprese molto ampie.

Partiamo dal ritratto ad Ilva: un ritratto dal punto di vista formale, semplicissimo, spoglio di ogni orpello, senza un trucco e un parrucco evidenti tanto da apparire totalmente al naturale (le lentiggini la fanno da padrone per la mia gioia! trovo sempre assurdo avere una modella con le lentiggini e coprirla di fondotinta per mascherargliele.. ma questo è un discorso a parte!). Una leggera inclinazione del capo dà all’immagine quel dinamismo perfetto che rende viva la composizione.
Un tocco di luce colpisce il lato sinistro della modella andando a creare ulteriore movimento pur nella delicatezza del ritratto.
Punto focale del ritratto è lo sguardo: due occhi magnetici, uno sguardo penetrante ma al tempo stesso malinconico colpiscono l’osservatore catturandolo e creando un contatto diretto con lui. Questo è l’esempio lampante di un ritratto “che parla”.

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Written by Monimix

maggio 17th, 2012 at 2:42 pm

Mai più complici – Petizione contro la violenza sulle donne

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Stamattina ho ricevuto una segnalazione da parte di un’amica, di un articolo scritto da Federica Piacentini riguardo alla violenza sulle donne.

Essendo un tema su cui sono molto sensibile, di cui, penso, non si parli (e non si faccia) mai abbastanza, ho pensato fosse giusto scrivere due righe a riguardo e firmare la petizione online: «MAI PIU’ COMPLICI» per unire la mia voce al coro.
Io concordo con questa petizione e penso che anche voi sarete d’accordo.
Firmate oggi la petizione e divulgatela fra i vostri amici. Diffondete la campagna di sensibilizzazione a più persone possibili.
Non lasciamo cadere nel vuoto quest’importante iniziativa. Non stiamo in silenzio o le bestie vinceranno.

Non passa giorno che i quotidiani e i telegiornali non affrontino casi di cronaca nera in cui la vittima sia una donna. Una donna inseguita, malmenata, stuprata, violata della propria dignità e della propria libertà, per mano di un sadico, debole, vigliacco mezzo uomo. O una donna vittima di violenza all’interno della propria casa, uccisa per non aver denunciato in tempo il suo aguzzino.

Sì mezzo uomo, perché gli uomini, quelli veri, rispettano le donne, le amano e le trattano da loro pari perché nessuno è superiore all’altro. Non ci sono vittime e carnefici, non ci sono uomini forti e donne deboli. Esistono esseri umani e bestie.

Parlare di violenza sulle donne è sempre delicato perché il rischio di sconfinare nell’estremismo è sempre dietro l’angolo; prese dalla foga e dalla rabbia di apprendere l’ultimo caso, in ordine temporale, di violenza ci animiamo e spariamo a zero, ritrovando così schiere di femministe a generalizzare contro la parte maschile della società. Questo è un aspetto che non condivido, le generalizzazioni non fanno bene alla società e quindi a noi che la società la costituiamo.

In questa battaglia esistono esseri umani e bestie. Bestie, nel senso peggiore del termine, non animali, perché persino il predatore più feroce al mondo segue le leggi della natura per la sopravvivenza e non uccide per puro sadismo, o per quella insulsa e inutile voglia di affermare il proprio “essere uomo” o “essere superiore” attraverso una violenza inutile. Non deve esistere in una società civile il concetto del “sei mia e per questo farò di te ciò che voglio”. Le persone non sono oggetti da possedere, non si possono avere con la forza e arrivare ad ucciderle perché non vogliono cedere.

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Written by Monimix

maggio 15th, 2012 at 5:31 pm

Antithesis | with Nathalie Hers

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Un paio di mesi fa ho avuto nuovamente il piacere di avere Nathalie sul set con me, dopo la prima esperienza dell’anno scorso in cui avevamo realizzato gli scatti di Morning Light e Natural Beauty. Per quest’occasione avevamo a disposizione dei capi in pelle realizzati da un suo amico designer: Giorgio Branduardi

Nascono così questi ritratti contrapposti in una doppia lettura che corre su due binari esattamente opposti, da un lato la modella ripresa sul set a fare il suo lavoro che via via tende a scoprirsi e dall’altro la donna che vive, respira in lei che al contrario tende a coprirsi e a nascondere ciò che l’altra cerca di mostrare al mondo.

[Potete vedere la serie completa QUI]

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Written by Monimix

maggio 14th, 2012 at 1:22 pm

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Senior meet Junior

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Anche quest’anno è in arrivo un evento importante organizzato dall’Associazione Tau Visual. Un incontro utile per chi vuole iniziare a fare questo lavoro ma non sa da che parte cominciare, non sa a chi far vedere il proprio portfolio per un capire se è meglio cambiare strada o proseguire, ma anche per i “vecchi” che già fanno questo lavoro da anni e hanno bisogno di una boccata d’aria fresca e nuovi stimoli: “Senior meet Junior” segnatevi la data: 17 maggio, in molte città d’Italia.

Questo il comunicato ufficiale dell’Associazione

Cosa e’ “Senior meet Junior”
Contemporaneamente, in molte locations, diversi fotografi professionisti con esperienza consolidata (i “Senior”) saranno a disposizione per incontrare – informalmente e gratuitamente – i colleghi professionisti al loro esordio (i Junior).
L’iniziativa e’ ideata e coordinata dall’Associazione Nazionale Fotografi Professionisti TAU Visual.

Quando: in contemporanea nazionale, la sera del 17 maggio 2012
Dalla pagina http://www.fotografi.org/senior-meet-junior/
e’ possibile registrarsi per partecipare all’incontro “Senior Meet Junior” che si terra’, in contemporanea nazionale, il 17 maggio 2012 sera, in molte citta’ d’Italia.

Lo spirito dell’incontro
E’ un incontro fra due competenze diverse: l’esperienza (i senior) e la freschezza (i junior). Nasce per mettere in contatto due “volti” della professione fotografica, in questo momento di epocale evoluzione e rifondazione.
I “senior” sono professionisti di provata capacita’, anche se non necessariamente anziani anagraficamente (si può essere “senior” anche a 30-35 anni, se si hanno dieci anni di attività valida e di successo alle spalle).
I “junior” – a loro volta – sono esordienti fotografi, aspiranti o giovani professionisti, assistenti fotografi, studenti di fotografia…  (anche se non necessariamente di eta’ anagrafica giovane…)
Tutto avviene in forma spontanea e gratuita: nessuno deve pagare alcunche’.

Condividiamo la creativita’. E anche lo spuntino.
Anche il catering – lo spuntino – e’ condiviso: questo significa che ognuno porta da casa qualcosa da mangiare e da bere: una bottiglia di vino, o un paio di birre, dei tramezzini, delle patatine, una torta salata, una bottiglia di coca, del formaggio, degli affettati… quello che si vuole.
All’arrivo, viene tutto messo su un tavolone comune, e durante la serata tutti possono attingere.

Come partecipare
Puoi prenotarti da subito, prima che i posti disponibili si esauriscano.
Basta compilare il form che trovi alla pagina:
http://www.fotografi.org/senior-meet-junior/

Written by Monimix

maggio 9th, 2012 at 5:24 pm

Organizzare uno shooting

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Molto spesso mi è stato chiesto come si prepara un servizio fotografico. Esistono  mille modi diversi per preparare uno shooting, anche solo per la diversità del lavoro in sé di cui ci dovremo occupare. Ogni fotografo ha il proprio metodo, ma non pensate che basti arrivare sul set con una macchina fotografica e improvvisare il tutto. Se a volte capita che la botta di culo vi faccia ottenere la vostra foto migliore, mi spiace deludervi, ma non è sempre così semplice il nostro lavoro, sarebbe bello grattarsi la pancia per una settimana, arrivare sul set, scattare e bam! ecco lì la foto che volevamo.

Come detto, può capitare, ma è prima di tutto un caso (anche se mi cadesse la macchina fotografica e scattasse potrei ottenere la foto della vita, poi spiegare al cliente presente sul set che mi ha pagata per farlo, è un altro discorso!), e soprattutto non è proprio così che funziona. Se stiamo lavorando da soli è divertentissimo affidarci al caso, è liberatorio non seguire regole e lasciare fluire ciò che sentiamo in quel momento. Tanto non ci sono testimoni di ciò che faremo in quel lasso di tempo!
Diverso è il discorso se stiamo scattando per un progetto che coinvolga un cliente o anche solo un team di lavoro per un progetto personale.

La prima cosa è: [rullo di tamburi!] avere un’idea. Banale, no? Se lo fosse saremmo tutti Avedon! Come nasce un’idea è un argomento che richiederebbe un post a parte, in questo partiamo dal presupposto che l’idea ci sia già. Accendiamo la lampadina e… Eureka! Eccola lì la nostra idea.
Ora che abbiamo un’idea dobbiamo comunicarla al resto del team: make up artist, hair stylist, stylist e per finire la modella.
Solitamente come primissima cosa illustro l’idea alla truccatrice/parrucchiera e alla stylist, il confronto con loro è importantissimo perché nasceranno ulteriori punti di vista e nuove interpretazioni.

Ma il problema è: come comunico loro la mia idea? Perché ognuno di noi quando riceve un input inizia ad immaginarselo con il proprio stile, e ciò che la propria visione ed interpretazione gli suggeriscono, e magari saranno cose che con la mia idea iniziale non c’entreranno nulla.
Quindi cosa faccio? Cerco in internet, su riviste o libri, immagini che possano in qualche modo aiutarmi nell’esprimere visivamente il mood che vorrei interpretare; e così inserisco immagini di location simili a quella che vorrei utilizzare (se scatto in studio cercherò foto che richiamino il tipo di luce scelta o il fondale), immagini con colori simili, pose che vorrei sfruttare per veicolare al meglio il tema, scene tratte da film, illustrazioni o a volte è capitato che scegliessi un testo di una canzone, o di un libro. Cercate tutto ciò che vi suggerisce la vostra idea e create uno storyboard.

[Questo è lo storyboard realizzato in occasione del progetto "Mare d'inverno", dove a farla da padrone sono i toni freddi, il vento che smuove gli abiti e i capelli, l'intensità dell'interpretazione della modella e il contatto diretto tra lei e la natura che la circonda].

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Written by Monimix

maggio 8th, 2012 at 3:56 pm

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